Delirio privacy

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Sul sito del Garante della privacy c'è una consultazione pubblica nella quale si legge:" Il Garante ha definito le istruttorie preliminari relative a quattro tematiche per le quali è in procinto di adottare alcuni annunciati provvedimenti che riguardano le modalità di trattamento dei dati personali nei seguenti ambiti:

- carte di "fedeltà" o tessere di "fidelizzazione"
- televisione satellitare e interattiva
- tecniche di Radio Frequency Identification (RFID: c.d. etichette intelligenti)
- videotelefonini. ...

A tal fine, il Garante invita associazioni di utenti e consumatori, operatori nei settori interessati e singoli cittadini a far pervenire, nel quadro della consultazione, osservazioni, informazioni e commenti utili in merito ai quattro temi."

Delirio, delirio e ancora delirio. Il 7 gennaio '05 ho fatto pervenire al Garante le mie osservazioni in merito alle tematiche sollevate più o meno in questi termini:

"Secondo me c'e' troppa burocrazia e la normativa in vigore è una palla al piede per chi vuole avviare una attività in proprio sia sul web, sia nella vita reale. Ma non solo.

Oggi si dà troppa importanza alla tutela della privacy e si trascurano tutele secondo me molto più importanti come la tutela della salute, della famiglia, del lavoro, del risparmio (vedi Parmalat Ciro, Argentina), della sicurezza (morti sulle strade di giovani vite tutti i weekend).

Se prendiamo ad esempio la normativa che obbliga i medici a procedure burocratiche assurde per tutelare la privacy del malato sottraendo loro, in questo modo, tempo prezioso al loro aggiornamento professionale e alla cura del malato stesso, quando i medici sono già vincolati dal segreto professionale, ci rendiamo conto di quanto sia idiota, secondo me, aggiungere uno strato in più di burocrazia sul loro lavoro.

Io della privacy ne ho le tasche piene. Ci vuole una normativa che tuteli il cittadino da certi abusi, ma deve essere semplice, chiara, di facile comprensione, senza impegnare i cittadini in assurde e inutili pratiche burocratiche come l'invio qui e là di notifiche di procedure, dps, informative, consensi, ecc., ma piuttosto cercare di affidarsi al buon senso della persona.

A me non dà fastidio se il mio dottore mi chiama per nome quando sono in sala di attesa per una visita, mi dà fastidio invece quando le aziende mi telefonano a casa nelle ore più assurde per fare propaganda o quando ricevo spam di vario tipo.

Ciò premesso, circa le carte fedeltà a me non interessano più di tanto. Se ne sottoscrivo una, mi assumo il rischio di essere tracciato nei miei gusti e preferenze. Se non voglio essere tracciato dall'azienda, non sottoscrivo la carta fedeltà. Punto e basta.

Circa la televisione satellitare interattiva non capisco dove volete andare a parare. Inserire altre normative in questo settore oltre a quelle che già ci sono, secondo me è controproducente e inutile.

Circa gli RFID secondo me si tratta di qualcosa di positivo e pratico. certo ci vuole un limite alla potenza di questi dispositivi o limitare la potenza allo stretto necessario e nell'abito del edificio di vendita e poi informare l'utente della sua presenza e dargli la possibilità, se lo ritiene, di disattivarlo.

Circa le videochiamate le vedo una cosa molto positiva e utile da non frenare con normative demagogiche e inutili. Certo ci vuole anche qui buon senso e non capisco dove volete andare a parare. Del resto mi sembra scontato che il cittadino abbia la possibilità di tutelarsi di fronte ad abusi della propria immagine e della propria sfera privata da parte di estranei e persone senza scrupoli.

Saluti.

Torno a ribadire che oggi si dà troppa importanza alla tutela della privacy fin quasi al delirio. Tutte queste iniziative lo dimostrano. Secondo me è scontato che la privacy della persona vada tutelata, ma si tratta di una tutela di secondaria importanza. Ben più importante è la tutela della salute, della famiglia, della vita, del lavoro, del risparmio, della sicurezza.

Ha poco senso stressare il personale medico e paramedico con assurde pratiche burocratiche a tutela della privacy del malato se poi quando tuo figlio è in ospedale per essere curato l'infermiera di turno sbaglia la flebo e lo manda all'altro mondo. Piuttosto vediamo di potenziare il personale medico e paramedico degli ospedali in modo da creare un clima disteso dove l'operatore possa lavorare con serenità, senza sottoporlo a turni snervanti.

Ha poco senso sottoporre il personale di una azienda privata o statale a procedure burocratiche assurde a tutela della privacy dei clienti se poi si trascurano le elementari norme di sicurezza e i treni poi si schiantano l'uno contro l'altro.

Pazienza. Pazienza un tubo!!! La vita è sacra. Però, secondo una certa mentàlità delirante, la tutela della privacy viene prima di tutto. Ma quando sarai in una tomba, voglio poi vedere cosa ne sarà della tua privacy.

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