Il mio server casalingo

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Scommetto che sei curioso di sapere che tipo di server ho e su che pc gira il mio sito. Mi sono arrivate alcune richieste in questo senso via email. Da alcuni anni ho aggiornato il vecchio server che si basava su una cpu AMD K6II da 400 Mhz. Bene, devi sapere che ora ho un Pentium 4 Nw da 3 Ghz sul quale faccio girare questo sito da circa due anni.

Il nuovo server

La mainboard è una Asus P4P800SE, la memoria è da 1 GByte in configurazione dual channels, l' Hard disk è da 40 Giga riciclato, la scheda video è una Sapphire radeon 9200 SE (dove SE significa Slow Edition) con 128 mega byte di memoria video, la più economica che ho trovato e senza ventola, tanto della scheda video non me ne frega un tubo, visto che tengo il monitor quasi sempre spento.

Guarda:

Mainboard la scheda madre

Il server è collegato alla corrente elettrica tramite una unità UPS da 600 VA alla quale ho sostituito la sua batteria interna da 12V, 7Ah con una batteria esterna da 12V, 40Ah da automobile, per avere un po' più di autonomia nel caso vada via la corrente o nel caso debba far fare lavori all'impianto elettrico di casa ad un impiantista e ci sia da togliere la corrente. Ma tu non lo fare, se non sai quello che fai. La sezione dei fili di collegamento deve essere adeguata al carico, altrimenti, se la sezione dei fili non è adeguata, rischi di fondere i fili per surriscaldamento, in caso di prolungato intervento dell'UPS per mancanza di corrente.

Ups collegato alla batteria di un' automobile

Il server poi è monitorato in temperatura tramite un hardcano 13 con 4 sensori di temperatura: uno collegato all'alimentatore, uno collegato al case, uno collegato alla scheda video, uno collegato al chipset.
Questi 4 sensori di temperatura pilotano automaticamente 4 ventole:

- due ventole all'interno dell'alimentatore e due ventole all'interno del case,
- una che butta aria all'interno del case, posta davanti in basso,
- una ventola supplementare posta nella parte posteriore e in alto del case che aspira l'aria interna e la butta fuori.

Ammira:

Ventola posteriore

Ventola frontale

Tutto sto ventolame fa un gran casino di rumore, per cui ho pensato di insonorizzare il tutto con materiale e pannelli fonoassorbenti che ho inserito all'interno del case. E bisogna dire che così le orecchie ringraziano.

Guarda che roba:

Pannello di materiale fonoassorbente

La ventola della Cpu, invece, è collegata all'apposito connettore posto sulla mainboard:

Vista interna del server

Bene, con tutto questo ambaradan non riesco a far scendere la temperatura della cpu sotto i 40 gradi e la temperatura della cpu oscilla tra i 43 e i 47 gradi a seconda del carico.

Devi sapere che ho dovuto sostituire il tappetino termoconduttivo tra cpu e dissipatore con la normale pasta termoconduttiva in alluminio perché prima, con il tappetino fornito con cpu e dissipatore dalla Intel stavo con la temperatura della cpu sempre sui 50 gradi, (tra 48 e 51).

Spero di aver soddisfatto il tuo desiderio di curiosità con queste immagini. Ora sai come è fatto un server web casalingo dal punto di vista dell'hardware. Quelli che ci sono nelle webfarm, spesso sono diversi, stanno dentro degli armadi e sono più compatti.

19 Comments

ke cagata di server!!XD

Mi piace molto
Quanto è stupido quel commento
Si vede proprio che è un coglione che non saprebbe costruire di meglio
Anche io ne ho fatto uno ma non è potente come il tuo
Guarda comunque
http://www.biohazardwaste.altervista.org/
Ciao

Ciao,
davvero interessante questo articolo. Ma potresti spiegarti meglio sull'alimentazione, soprattutto riguardo la batteria d'auto che hai messo?
Quanta autonomia ti permette in caso di interruzione dell'alimnetazione?
E' complicato da fare?

Ultima cosa, ma come linea Internet hai una normale ADSL ho hai una banda minima garantita?

Grazie e complimenti
Augusto

Augusto, è solo un esempio e una soluzione di ripiego per quei casi in cui per lavori devi togliere la corrente per un tempo maggiore di quanto ti consente la batteria in dotazione all'unità di backup. Come già detto nell'articolo, io sconsiglio vivamente di imitarlo a chi non sa quello che fa e a te, perché non conosco la tua preparazione tecnica e rischi di rovinare l'ups se non tieni conto dei parametri elettrici degli apparati che usi e soprattutto quando il black-out avviene in tua assenza.

Per la precisione devi sapere che collegare una batteria di capacità più grossa di quella prevista dal costruttore comporta un tempo di autonomia maggiore, ma anche lo sviluppo di più calore che l'unità di back up deve essere in grado di smaltire, altrimenti può andare in fuga termica e bruciare se l'unità di back up non prevede un sistema di sicurezza che interrompe l'alimentazione in caso di surriscaldamento.

Quindi pensaci sopra e documentati.

La mia linea adsl è la più economica tra quelle proposte da NGI e prevede dei limiti di banda sul traffico p2p che non uso.

Mi piace molto, è interessante, sono appassionato di pc e ho iniziato ad assembalre a 13 anni. Avrei un vecchio AMD K6 ed ero interessato a fare un mini server simile al tuo, solo per ospitare un breve sito.Come hardware ho tutto (sempre se riesco a fare girare qualcosa con l'AMD K6)ma la cosa che non so fare è appunto fare un sito e sopratutto usare il mio server come divulgatore del sito.
Poi quale S.O. hai usato? Per la linea non ho problemi, uso il wirelles... Pensavo di metterlo in cantina, x i problemi di spazio e rumore.
Rigrazio anticipatamente.

Volevo aggingere: complimenti per il gruppo di continuità modificato. Bello!

Seba, è da due anni che ho spostato il sito su un server di hosting professionale, dopo aver iniziato su un amd k6II ed essere passato su un pentium 4. La ragione è la linea adsl casalinga che è molo precaria e quando c'è un guasto in centrale Telecom, si rischia di avere il server down e inaccessibile fino alla riparazione del guasto da parte di Telecom, senza che tu possa farci niente. Ciò ti dà un senso di impotenza veramente frustrante. Per cui ho deciso di abbandonare l'idea del server casalingo e abbonarmi ad un servizio di hosting professionale per non penare dietro alla adsl casalinga.

Comunque l'idea del server casalingo è molto istruttiva e fonte di soddisfazioni. Serve per farsi una esperienza nel settore e per cominciare va bene farsi una esperienza casalinga perché tocchi con mano quali sono i problemi di gestione di un server web.

Come sistema operativo ho iniziato con windows 98se e xitami come server web e poi sono passato a Linux Gentoo come SO e ad Apache come server Web.
Continuerei a tenere il server in casa, appunto come te in cantina, purtroppo la linea adsl sia wired, sia wireless e troppo precaria per garantire una connessione affidabile nel tempo. Ci vorrebbe una linea hdsl con vera ridondanza o una doppia linea dedicata, ma i costi sono tali da rendere la cosa antieconomica.

Per cui, se vuoi fare le cose serie, ti consiglio un servizio di hosting professionale.

Si ma non ha detto 2 cose molto importanti , che sistema operativo usi , e che tipo di linea adsl hai

Come si fa a punatare l'indirizzo web su un server casalingo?

Pure io sono del team dei "server casalinghi".

Molto bello l'hack alla batteria dell'UPS, ma bisogna fare MOLTA attenzione: i line-interactive hanno il booster calcolato per funzionare un certo tempo, e a farlo lavorare troppo di più si rischia una bella fiammata! Se invece avete un on-line (il "doppia conversione") l'unica cosa di cui preoccuparvi è la sezione "caricabatterie" che deve essere in grado di caricare la batteria che intendete usare. Altre soluzioni prevedono caricabatterie separati e relè, o gruppi elettrogeni (in ufficio avevamo valutato l'uso di un generatore ad idrogeno per affiancare un UPS da 120KVA).

Comunque, per quelli preoccupati per la banda, posso tranquillamente dire che se il sito che mettete su non è eccessivamente frequentato (un centinaio di visitatori al giorno) e non ha contenuti particolarmente pesanti (filmati...) è tranquillamente gestibile con una 640/128 (è quella che ho io) se usate piccoli accorgimenti (per esempio la compressione al volo delle pagine ed una corretta impostazione del caching).

Per valutare correttamente i costi, sarebbe bene munirsi di un misuratore di consumi da mettere a monte dell'UPS: un PC con alimentatore da 500W spesso consuma meno di 50W "a regime"... ma attenzione a non esagerare coi dischi (consumano parecchio).

Come SO io uso varie distro Linux. La più "ottimizzata" è Debian, installata seguendo la guida "the perfect server setup" per ISPConfig.

Per far puntare un dominio al proprio server è necessario prima di tutto registrarlo, poi usare un servizio di DNS dinamico (dyndns.org o similari). È generalmente anche necessario abilitare il port forwarding dal modem al PC.

Hope it helps.

Ndk, grazie delle informazioni. Ho spostato il server casalingo all'indirizzo home.pierobosio.it

Qui preferisco tenere il sito su un hosting a pagamento per non essere limitato nella banda.

Bellissimo progetto!

Mi è stato regalato un server della Dell, con processore da 3Ghz, e (per ora) 512 mega di ram.

Vorrei sapere nel dettaglio come posso rendere il mio server rintracciabile, quindi avendo un dns nonostante l'IP dinamico, e anche come configurare il router.

Inoltre, tenere acceso un "mostro" del genere 24 h su 24 h e 35 gg l'anno quanto può venirmi a costare in termini di corrente?

La ringrazio per l'attenzione

Sono riuscito a configurare il tutto, anche il dns statico. l'unico problema è che, forse a causa del router, il server web è visibile solo in lan!
Fuori non è visibile..
Sono giorni che googleggio senza trovare soluzione..
Come posso fare per configurare il tutto per renderlo visibile??? aiuto!!

Non ho capito se hai l'ip statico o quello dinamico. Il dns e l'ip sono due cose diverse.
Se hai l'ip statico è tutto più semplice e stabile. Se invece hai l'ip dinamico è più antipatico rendere il tuo server rintracciabile perché l'ip dinamico in genere cambia ad ogni connessione e occorre andare ad aggiornare il dns tutte le volte che cambia l'ip.

Al di là di questo poi, se hai un router con il NAT o il firewall, lo devi configurare in modo tale da permettere l'accesso in entrata con protocollo tcp alla porta sulla quale in tuo server è in ascolto. Il server web di solito è in ascolto sulla porta 80 http.
Quindi hai bisogno di tre informazioni: protocollo (in genere tcp), la porta sulla quale è in ascolto il tuo server (in genere 80 http), l'indirizzo ip privato sulla Lan del tuo server (in genere 192.168. xxx.xxx) da inserire nel tuo router.

Questa configurazione viene chiamata in genere "port forwarding".

Altrimenti se il tuo router ha la funzionalità "dmz", configurala dandogli l'indirizzo ip privato del tuo server web, così tutte le richieste in entrata vengono indirizzate al server su lan.

Si,il mio ip è dinamico, per ovviare a questo problema utilizzo il servizio di no-ip.

Ho configurato il router Netgear in modo tale da permettere al firewall i servizi in entrata sulla porta 80. Stessa cosa ho fatto per il firewall di windows.

Ma niente da fare! Fuori lan il sito non esiste, mentre in lan mi basta scrivere il dns assegnatomi da no-ip e mi si collega senza nessun problema.

ciao, ho creato un forum di discussione sull'argomento server casalinghi, se a qualcuno dovesse interessare http://homeservers.altervista.org/

ciaoo anche se sto arrivando un po in ritardo.. posso farti due domande?...
1) come hai fatto a collegare la batteria al server? per mantenere il server acceso anche durante "piccole" interruzioni di corrente?
2) come hai fatto puntare un dominio di secondo livello al server "casalingo"?..
3) che connessione usi? cioè che tipo di "abbonamento" hai fatto? e con quale operatore (se posso chiederlo xd)
4) mi consigli di prendere un vps, o di farmi un server "casalingo"
ultima domanda
5) che sistema operativo usi? ubuntu, centos, windows?.. :)

Mi sa che prendo un bel vps.. ;) meno problemi.. e sopratutto meno pensieri di gestione hardware.. :) xd

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