Roberto Cassinelli e la proposta di legge salvablog

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Dopo il ritiro della proposta di Legge Levi-Prodi o Levi-Veltroni, ne è subito uscita un'altra: quella del deputato Roberto Cassinelli che si propone di salvare i blog dalla "mattanza" legislativa ed è stata chiamata legge "salvablog". Ne è seguito un dibattito in Rete.

L'onorevole Roberto Cassinelli, deputato del Popolo delle Libertà, ha un suo sito Web e gestisce un Blog dove intende aprire un dialogo con gli utenti di Internet per arrivare a scrivere la legge insieme.

La legge in questione è scaricabile dal blog dell'onorevole come PROPOSTA DI LEGGE d’iniziativa del deputato CASSINELLI "Modifiche all’articolo 1 della legge 7 marzo 2001, n. 62, in materia di definizioni e disciplina del prodotto editoriale", presentata alla Camera il 19 novembre 2008.

Gli intenti di Cassinelli, da come si leggono sul suo blog, sarebbero buoni se ci si fermasse a leggere: "Lo scopo di tale proposta è quello di cancellare definitivamente ogni obbligo di registrazione per tutti i blog, le comunità virtuali ed in generale per i siti amatoriali.". Invece il testo prosegue dicendo: "L'obbligo, invece, non è cancellato per i giornali on-line gestiti in modo professionale.".

Con tutto il rispetto per l'Onorevole Cassinelli, il problema, dal mio punto di vista, si aggrava, si complica e non si risolve perché in questo modo si passa dallo stabilire e definire cosa è un prodotto editoriale a stabilire cosa vuol dire "giornali on-line gestiti in modo professionale".

Il mio suggerimento e consiglio all'Onorevole Cassinelli è quello di arrivare a sancire la cancellazione definitiva di ogni obbligo di registrazione per tutti i siti web, blog e giornali online sia professionali che amatoriali, senza distinzione di sorta. STOP! Punto e basta.

E' tanto difficile?

Io all'Onorevole ho scritto anche una email che riporto:

Sent: Friday, November 21, 2008 2:52 PM
Subject: Osservazioni alla sua proposta di legge Modifiche all'articolo 1 della legge 7 marzo 2001, n. 62

> Salve, intendo dire la mia in merito a Modifiche all'articolo 1 della legge
> 7 marzo 2001, n. 62, in materia di definizione e disciplina del prodotto
> editoriale.

>
> Lei scrive nella proposta di legge in oggetto: "Pertanto, si rivela
> necessario l'individuazione di nuovi criteri che stabiliscano se un sito
> Internet debba essere registrato presso il Tribunale."
>
> Perché voi politici cercate i criteri idonei per costringere i siti Web a
> registrarsi presso i tribunali?
>
> Io non ritengo necessaria l'individuazione di nuovi criteri che stabiliscano
> se un sito Internet debba essere registrato presso il Tribunale. La cosa
> forse poteva andare bene per i giornali cartacei mezzo secolo fa, ma ora è
> anacronistico. I siti Internet non hanno bisogno di tribunali dove
> registrarsi, perché esistono già i rispettivi TLD Registry dove chi intende
> registrare un nome a dominio per un sito Web deve lasciare i suoi dati,
> indirizzo, telefono, email. Per l'Italia esiste il Nic tld. .it www.nic.it
> del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Questo lo dovrebbe sapere, perché
> vedo che gestisce un suo sito Web sotto il Tld .it
>
> Deputato, lasci perdere, è un mio consiglio!
>
> Oltre a dimostrare ignoranza in materia, a mio avviso, vi rendete ridicoli a
> insistere con queste registrazioni assurde al Tribunale. All'estero ci
> ridono dietro. Come cittadino non mi sento per niente rappresentato da Lei e
> dal vostro schieramento politico, se continuate a insistere con queste
> registrazioni presso i tribunali e a porre restrizioni e burocrazie assurde
> all'attività di coloro che ci tengono ad avere una presenza su Internet con
> un sito Web dove poter farsi conoscere.
>
> La invito ad occuparsi di cose più serie e importanti come la crisi
> economica, la carenza di lavoro e il precariato, i morti sulle strade e sul
> lavoro, la burocrazia che soffoca imprese private e pubbliche. Pensi a come
> sostenere le famiglie con figli a carico e genitori anziani da accudire,
> pensate alla riforma della scuola. Ci sono altre priorità e voi politici vi
> perdete dietro queste problematiche di secondaria importanza. Spero di
> essere stato chiaro.
>
> Saluti e cordialità.

Se si vuole essere onesti e coerenti con i principi di libertà che si intende professare in politica, l'unica cosa da fare, secondo me, è quello di sancire la cancellazione definitiva di ogni obbligo di registrazione per tutti i blog, le comunità virtuali ed in generale per tutti i siti web. Senza aggiungere altro.

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