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Vittorio Bertola candidato Sindaco al Comune di Torino.

Mi fa piacere apprendere che Vittorio Bertola è candidato Sindaco al Comune di Torino. Mi sarebbe piaciuto vederlo come presidente alla regione Piemonte o meglio ancora candidato alla Presidenza del Consiglio, per cui invidio i torinesi che hanno la possibilità di eleggere alla carica di Sindaco della loro città una persona seria, capace e competente e che secondo me può valorizzare Torino nel mondo. Spero che i torinesi non si lascino scappare l'occasione che hanno tra le mani.

Vittorio Bertola sindaco per Torino - 30/4/2011 piazza Castello: video

Internet e i cavernicoli

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Toh, proprio oggi leggo l'ennesimo articolo de La Stampa su Internet: "Troppo Internet e si ridiventa cavernicoli. Sos dagli Usa: con l'alluvione di dati la concentrazione svanisce", di Paola Mariano, un articolo "patacca", secondo me.

La giornalista intervista Nicholas Carr, scrittore americano, studioso di tecnologie ed economia. Secondo lo scrittore, Internet sta facendo regredire il nostro cervello a uno stadio primitivo, per poi aggiungere che "Internet sta amplificando le distrazioni con cui tutti noi ci dobbiamo confrontare ogni giorno, fino a un livello mai visto". E già, c'è da fare pubblicità al libro dello scrittore e bisogna pur inventarsi qualcosa di nuovo ed eclatante pur di vendere.

A me viene da sorridere a leggere questi articoli-interviste. Comprendo che uno scrittore abbia bisogno di concentrazione. Tuttavia non condivido la tesi dello scrittore. Penso il contrario: Internet aiuta a riflettere e a concentrarsi, cioè aiuta a ragionare e a pensare, aiuta a risolvere molti problemi.

Ciò che invece distrae e aiuta a far regredire il nostro cervello ad un stadio primitivo, secondo me, è la televisione. Ma guarda un po'. La TV, quella sì che distrae e ci fa ritornare cavernicoli. Ma c'è anche un altro elemento che ci distrae moltissimo senza che ce ne accorgiamo, altrettanto subdolo quanto la Televisione: è la burocrazia dello Stato. Sì, la burocrazia distrae moltissimo e porta il cervello a regredire fino ad un livello degno di una scimmia-automa.

Già, peccato che lo scrittore non se ne accorga, forse troppo distratto da Internet o forse troppo distratto dal calo delle vendite dei suoi libri. Alcune settimane fa mi è arrivata la notifica di un accertamento di rendita catastale dall'Agenzia del Territorio di Torino. Stavo meditando ed ero concentratissimo sul mio lavoro di programmatore e l'arrivo di questa notifica burocratica mi ha distratto moltissimo, tanto è vero che non sono più riuscito a riprendere a lavorare regolarmente, perché ho dovuto interessarmi della notifica per capire di cosa si trattava e purtroppo non sono ancora riuscito a venirne a capo.

Libertà, neutralità, democrazia

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Capita raramente di leggere sui giornali articoli intelligenti come quello di Luca Ricolfi su la Stampa online di oggi dal titolo: "Internet e il prezzo della libertà" che a mio avviso non comprende cosa vuol dire essere protagonisti attivi del proprio destino.

Lui fa una frittata molto intelligente con diversi ingredienti mescolando neutralità, libertà e democrazia della rete Internet.

Il motto portato avanti dalla Rivoluzione francese: "Libertà, uguaglianza, fraternità" ora pare che sia diventato: "Libertà, neutralità, democrazia" della rivoluzione tecnologica, almeno in Rete.

IP Statico e pubblico

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Ogni tanto mi telefonano aziende di servizi telefonici chiedendomi di rinunciare al canone Telecom e fare un contratto "tutto compreso" con loro. Io chiedo sempre se nel "tutto compreso" danno anche un IP statico e pubblico. L'operatore dall'altra parte del filo telefonico spesso non comprende la mia richiesta e mi chiede di ripetergliela e io gliela ripeto. Voglio sapere se nel servizio ADSL, chiamate telefoniche e canone "tutto compreso", viene fornito anche l'IP statico e pubblico, oltre a quello dinamico pubblico. A quel punto segue un minuto di silenzio da parte dell'operatore, il quale poi mi risponde che deve informarsi e richiamarmi per darmi una risposta.

Molti operatori, a quel punto, non richiamano più, qualcun altro invece richiama per chiedermi se sono una azienda, perché ha scoperto che il loro fornitore di servizi telefonici dà l' IP statico pubblico solo alle aziende. Io rispondo che sono un privato e di conseguenza l'operatore mi manda a stendere dicendomi che non è possibile dare l'IP statico ai privati. Povera Italia, non sa quello che si perde.

Tunnel SSH-VNC con Android

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Per fare un collegamento remoto ad un PC server dal palmare Htc Dream con Android, io uso l'applicativo AndroidVNC, un client Vnc, in abbinamento con l'applicativo ConnectBot, un client Ssh per rendere più sicuro il collegamento stesso.

In questo modo posso collegarmi dal palmare con Android al mio server casalingo remoto dove ho installato Linux Ubuntu.

Maxxi Internet Tim e credito azzerato

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Voglio condividere con te questa mia esperienza molto simpatica in merito alla offerta Maxxi Internet della Tim che ho ancora attiva sul mio cellulare, attivata fin dall'inizio, anche se probabilmente non viene più commercializzata se non in casi speciali e solo per alcune tipologie di telefoni.

L'altro giorno, poco prima di mezzanotte non riuscivo a prendere sonno, mi sono collegato a Internet come sempre e ho incominciato a navigare allegramente dal mio terminale super tecnologico: un Htc Dream marchiato TIM (praticamente il clone del G1 di Google), senonché dopo alcuni minuti mi arriva un sms dalla TIM per dirmi che il mio credito è in esaurimento. In effetti, dopo aver controllato il credito, ho scoperto che il credito si era azzerato.

Telefono al 119 più incuriosito che amareggiato per sapere le ragioni di questo azzeramento totale del mio credito e l'operatore mi dice che poiché ho navigato a cavallo della mezzanotte proprio nell'ultimo giorno di validità dell'offerta Maxxi Internet, l'offerta non si è subito rinnovata perché ha bisogno di un "tempo tecnico" per rinnovarsi, durante il quale l'offerta rimane disattiva, così io avrei navigato inconsapevolmente con la tariffa traffico dati "ammazza credito" di 0,6 cent al Kbyte e mi sono ciulato tutto il credito rimasto, fino all'azzeramento. AH!

A questo punto, veramente amareggiato oltre che incredulo, penso a Napoletone e a Waterloo. Sì, penso a lui e alla sue parole di incoraggiamento: "prova di carattere, correre di più, stringere i denti, andare e segnare", siiiiiiiiii, goooool, come fece Napoletone a ... boh!. E' da quasi un anno che utilizzo la Maxxi Internet che si è sempre rinnovata di mese in mese senza problemi e non mi era mai capitato uno scherzo simile con questa promozione dati. Mi sono sentito preso in giro, come Napoletone, (cercalo su YouTube se non sai chi è) perché sul sito Tim , nel mio profilo tariffario, per la Maxxi Internet si legge: "ogni 30 giorni hai 50 MB giornalieri di navigazione internet su apn ibox.tim.it (solo per i terminali iPhone ed HTC DREAM) e Wi-Fi pubblico ed apn WAP e 1000 Instant Messages vs. TIM/Alice Messenger/Windows Live Messenger (solo per il traffico nazionale). Se termini i 50 MB prima del termine della giornata, con 1 euro hai a disposizione altri 30MB da consumare sempre nella giornata. Terminati anche questi, la tariffa a consumo e' di 0,6 centesimi di euro/KB IVA incl. (circa 6 euro a Megabyte). Se termini i 1000 Instant Messages i successivi saranno tariffati a 15 centesimi di Euro iva inclusa. L'offerta e' a tempo indeterminato con pagamento di 10 euro IVA incl. ogni 30 giorni ".

Hai capito? Quel furbone di Napoletone! L'offerta è a tempo indeterminato con pagamento di 10 euro ogni 30 giorni. Non c'è alcun riferimento a fantomatici "tempi tecnici" di attivazione alla scadenza. Del resto l'offerta viene pubblicizzata proprio per consentire il collegamento a Internet 24 ore su 24, caratteristica tipica dei nuovi telefoni palmari tipo iphone e Htc Dream che si connettono a Internet 24 ore su 24, programmati e configurati per controllare la posta o aggiornare i tuoi profili su vari siti Web. Una interruzione tecnica dell'offerta non sarebbe più compatibile con quanto pubblicizzato, perché tu non puoi prevedere quando il tuo cellulare si collega per controllare la posta. E se ti dicono che l'offerta è a tempo indeterminato e si rinnova automaticamente, tu ti fidi e non vai a pensare ai "tempi tecnici" in cui interrompere il collegamento in attesa che il "tempo tecnico" passi. Son problemi loro. Il mio problema invece è garantire sufficiente credito perché l'offerta possa rinnovarsi e non interrompersi alla scadenza.

Vaglielo a spiegare all'operatore Tim, il quale dopo vari inutili battibecchi mi indirizza al famigerato numero di Fax di Tim, il numero di fax dei clienti "senza speranza".

Come si fa a pensare al "tempo tecnico". Tu sei in autostrada che viaggi in auto collegato a GoogleMaps con il Gps attivo e ti stai scaricando i dati delle cartine con il percorso che stai facendo ed è quasi mezzanotte, ti sta scadendo l'offerta Internet, che fai? Ti fermi in mezzo all'autostrada, ti scolleghi e aspetti che passi il "tempo tecnico" e ti arrivi il messaggino che l'offerta si è riattivata per poterti ricollegare? E' assurdo! Ma come si fa ad andare avanti in questo modo. E se ti sei fermato in una zona che non prende? Aspetti, aspetti, aspetti e non ti arriva niente. Italia sveglia!

Internet e TV

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Il Governo italiano, con il Decreto Romani, intenderebbe modificare la normativa su Tv e Internet equiparandoli, sotto l'egida del Garante delle Telecomunicazioni. Il fine è il controllo politico dell'informazione. Controllo che a mio avviso finisce per svantaggiare il cittadino e le imprese con ripercussioni negative sull'economia e sulla occupazione.

Internet e il page rank

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Oggi ho notato che il page rank della mia home page è sceso da 4 a 3. Non so da quanto tempo è sceso. Tempo fa era a quattro, ora è a tre. Mi sento smarrito.

E' triste vedere il proprio page rank scendere. Significa che il tuo sito perde colpi, perde di interesse, perde di popolarità, cioè che stai invecchiando miseramente, che sei una mezza cartuccia e allora ti fai l'esame di coscienza e cerchi di capire dove hai peccato.

Purtroppo ti accorgi che su Internet non ci sono confessori dove andare a confessarsi per capire come mai il page rank è sceso.

Lettera al senatore Gianpiero D'Alia

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In merito alla Proposta di modifica n. 50.0.100 al DDL n. 733 del senatore Gianpiero D'ALIA ho scritto una email per fargli presente i rischi connessi al lavoro dei cittadini per i quali Internet è uno strumento importante. Per cui, poter accedere a risorse online lecite è una questione di vitale importanza. Se invece l'accesso alle risorse online viene impedito attraverso vari filtri, si compromette l'attività lavorativa di molti cittadini.

From: "Piero Bosio"
To: "Giampiero D'Alia"
Subject: Commento Proposta di modifica n. 50.0.100 al DDL n. 733
Date: Fri, 13 Feb 2009 10:03:50 +0100

Il Papa su YouTube

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Per la 43ª giornata Giornata mondiale delle comunicazioni sociali del 24 maggio 2009, il Papa apre un canale video su YouTube all'indirizzo: http://it.youtube.com/vaticanit e dice nel messaggio scritto per l'occasione che: "L’accessibilità di cellulari e computer, unita alla portata globale e alla capillarità di internet, ha creato una molteplicità di vie attraverso le quali è possibile inviare, in modo istantaneo, parole ed immagini ai più lontani ed isolati angoli del mondo: è, questa, chiaramente una possibilità impensabile per le precedenti generazioni.
...
Questo desiderio di comunicazione e amicizia è radicato nella nostra stessa natura di esseri umani e non può essere adeguatamente compreso solo come risposta alle innovazioni tecnologiche. Alla luce del messaggio biblico, esso va letto piuttosto come riflesso della nostra partecipazione al comunicativo ed unificante amore di Dio, che vuol fare dell’intera umanità un’unica famiglia."

Finalmente qualcuno che se ne accorge. Là dove giornalisti, politici, lobby editoriali e sociologi hanno spesso guardato a Internet con sospetto e incomprensibile timore, il Papa comprende la sua importanza umana e sociale e decide di farsi Uno con il mezzo e i suoi utenti.

Il Vaticano decide quindi di aprire un canale video dove riportare, attraverso video e news, i caratteri più salienti dell'attività pastorale del Papa, i suoi messaggi e le proposte della Chiesa cattolica per i problemi del mondo di oggi, come spiega Padre Lombardi nel video introduttivo.

Facebook e le identità scippate

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Facebook è un noto social network che io preferirei soprannominare fakebook per la probabilità di fake in cui ci si rischia di imbattere. Il fake è una sorta di bufala, cioè una sorta di notizia falsa priva di fondamento, ma meglio ancora, un camuffamento da parte di una persona che assume l'identità di un'altra persona.

Così si legge su www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_849126386.html in una notizia di oggi: Facebook, scippata identità a prof. di Trento.

La neutralità della Rete

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Ho appena aderito alla petizione per una rete neutrale dove il promotore Stefano Quintarelli ha messo sù un sito web, coordinato insieme a Vittorio Bertola.

La neutralità della Rete è un tema che a me sta a cuore perché penso che non sia giusto fare discriminazioni sul traffico internet favorendo o penalizzando certi tipi di protocolli e informazioni sulla base della disponibilità economica o meno a pagare per avere la precedenza su altre tipologie di informazioni.

Già oggi, ai caselli autostradali vi è violazione della neutralità della rete autostradale. Basta pensare al Telepass. Chi ha il Telepass, ha la precedenza e passa senza fermarsi al casello autostradale, è un privilegiato. Chi non ha il Telepass invece deve fermarsi in coda e aspettare il suo turno. Il Telepass però costa, non te lo danno gratis, per cui il Telepass è una bella violazione della neutralità della rete autostradale. Se non vuoi aspettare ed essere rallentato nei tuoi viaggi, ti devi dotare del Telepass. Violazione della neutralità. Si privilegia chi può permettersi il Telepass, chi viaggia molto e può ammortizzarne il costo.

Sarebbe più giusto se il Telepass fosse consegnato dai gestori della rete autostradale a tutti e gratuitamente, senza costi aggiuntivi.

Le informazioni su Internet passano su cavi e dorsali in fibra ottica che vanno posate e che costano. Purtroppo mi capita di vedere molti rulli di fibra ottica abbandonati sul ciglio della strada, non so da chi, come documentato nelle foto sottostanti dove rulli o rotoli di fibra ottica Corning sono lasciati a marcire sul ciglio della strada, come in una discarica a cielo aperto, mentre a me servirebbero per andarmi a collegare da qualche parte e dare ridondanza alla mia connessione ad Internet.

La soluzione alla carenza di banda non è quella di privilegiare un traffico (più pagante) rispetto ad un altro (meno pagante), ma quella di tirare giù più linee e interconnessioni, tirare giù più fibra ottica, in modo che tutti possano avere banda sufficiente per quello che devono fare. Invece la fibra viene sprecata abbandonandola sui cigli delle strade nella speranza che venga dimenticata e nessuno se ne accorga.

rotoli di fibra ottica
Rotoli di fibra ottica Corning giacenti abbandonati sul ciglio della strada
rotoli di fibra ottica
Rotoli di fibra ottica Corning giacenti abbandonati sul ciglio della strada
rulli di fibra ottica
Rulli di fibra ottica Corning giacenti abbandonati sul ciglio della strada

Si tratta di una visone che a me non fa piacere vedere, perché con tanta fame di banda e connessione ridondante che ho, vedere tutto quel "cibo" sprecato, mi fa arrabbiare. Poi, sentire parlare di violazione della neutralità della rete, dopo quelle visioni, mi viene un senso di nausea che vomiterei tutte le pagine del sito su chi abbandona la fibra ottica in quel modo su una strada chiusa al traffico e all'accesso pedonale, forse per non dare troppo all'occhio.

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