G1 HTC Dream Android con carica solare

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In questo periodo mi trovo ad Andora, in Liguria, per un periodo di riposo e ne approfitto per fare ciò che ho sempre desiderato fare e non ho mai avuto il tempo per farlo, compreso questo post di hardware spicciolo.

Sto provando a vedere se è possibile caricare un palmare come il G1 HTC Dream con un caricatore o caricabatterie solare a celle fotovoltaiche portatile economico come quello in figura, trovato ad un supermercato. Si tratta di una torcia alimentata a luce solare con tre batterie ricaricabili che vengono caricate da tre piccoli pannelli solari fotovoltaici mobili ripieghevoli ognuno delle dimensioni di un palmare.

Dalle foto, puoi vedere l'ambaradan che ho fatto per le prove.

Htc Dream collegato ad un adattatore usb per accendisigari e ad un caricabatteria solare a celle fotovoltaiche
Il palmare Htc Dream collegato ad un adattatore USB per accendisigari e ad un caricabatteria solare a celle fotovoltaiche

Siccome il palmare Htc Dream viene alimentato tramite un cavetto usb, ho cercato qualcosa di compatibile e di portatile facilmente reperibile sul mercato. Ho pensato ad un adattatore USB per accendisigari, molto diffusi nei supermercati. Ho quindi preso un caricatore / adattatore usb per accendisigari e l' ho collegato con il caricatore solare a torcia.

La torcia solare ha in dotazione il cavetto con i due spinotti da collegare alla torcia stessa da una parte e alla presa di un ipotetico cellulare Nokia dall'altra. Io ho tagliato a metà il cavetto con le forbici e ho spelato i due fili dalla parte tranciata per andarli a saldare sui contatti accendisigari dell'adattare USB, facendo attenzione a rispettare la polarità elettrica.

Adattatore USB per accendisigari con collegato uno spinotto
Adattatore USB per accendisigari

Al posto del caricabatterie solare a celle fotovoltaiche è possibile utilizzare un pacco di batterie ricaricabili da collegare all'adattatore USB per accendisigari tramite un connettore per batterie da 9V per poter disporre di una carica aggiuntiva senza dover cambiare la batteria al litio in dotazione al palmare.

Adattatore usb per accendisigari con collegato un pacco batterie ricaricabili
Adattatore usb per accendisigari con collegato un pacco di batterie ricaricabili

La torcia elettrica solare è già predisposta con una uscita elettrica tipo jack idonea per caricare cellulari tipo Nokia e dispone al suo interno di tre piccole batterie ricaricabili tampone che alimentano i led della torcia. L'uscita del jack della torcia eroga circa 7V. Io ho collegato l'uscita della torcia solare all'adattatore usb per accendisigari saldando i fili ai rispettivi poli positivi e negativi con un saldatore per elettronica da come puoi vedere in foto. Le batterie della torcia elettrica sono tenute in carica dai tre pannelli solari fotovoltaici. L'adattatore usb per accendisigari accetta in ingresso tensioni da 5V a 24V, quindi risulta idoneo ad accettare la tensione di uscita del caricatore solare di 7V.

Caricabatteria solare aperto con le tre batterie tampone
Caricatore solare aperto con le tre batterie tampone in primo piano

Le prove empiriche che ho fatto mi hanno portato alle seguenti conclusioni: Se il Sole non c'è e il cielo è nuvoloso i tre pannelli fotovoltaici non ce la fanno a mantenere in carica il palmare Htc Dream, mantenuto acceso e operativo, ma ce la fanno a mantenerlo in carica se il palmare viene messo in standby, erogando quindi un certa quantità di carica, ma insufficiente a raggiungere il 100% della carica.

Se invece il cielo è sereno con il Sole splendente, allora i tre pannelli solari riescono a mantenere in carica il palmare acceso e operativo, impedendogli di scaricarsi eccessivamente, riuscendo invece a caricarlo al 100% della carica quando il palmare è mantenuto spento, dopo circa due o tre giorni di pieno sole.

HTC Dream in carica con il caricatore solare
Il palmare HTC Dream in carica con il caricabatteria solare fotovoltaico

E' chiaro che con un pannello solare fotovoltaico un po' più grosso e più potente di quello di cui dispongo, si riuscirebbe a caricare il palmare anche con cielo nuvoloso e Sole coperto e in tempi ragionevoli. Visto che il Sole fornisce energia a tutti e poiché la Terra ruota, l'esposizione solare è di 12 ore circa in media per tutti. Il buon senso quindi suggerisce che ci possiamo collegare in rete. Solo se ci colleghiamo ad una rete elettrica mondiale alimentata a luce solare, possiamo usufruire di energia solare 24 ore su 24, in modo tale che quando una zona della Terra è al buio, sia la zona della terra alla luce a fornire energia alla zona della Terra al buio, secondo il principio della reciproca condivisione e solidarietà.

In definitiva devo dire che l'esperienza fotovoltaica è più che positiva. I tre pannelli fotovoltaici, per quanto piccoli, con una buona insolazione, riescono a mantenere in carica il palmare prolungando la carica della batteria standard in dotazione. Peccato che qui in Liguria, con il Sole che c'è, i negozi attrezzati in articoli a pannelli solari fotovoltaici siano molto pochi, se non addirittura assenti nella maggioranza delle località turistiche.

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Ciao, Piero!

Per caso ho letto il tuo testo. Interessante il tuo sperimento! Carino anche l'idea dell'energia solare per tutti! Peccato che l'elettricità si consuma anche durante il viaggio sui fili. Sarebbe bello vedere una cosa del genere nel futuro. :)

Ti saluto.
Chen

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