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Chiedilo all'amministratore Ivano Di Meo

L'amministratore immobiliare Ivano Di Meo, Iscritto Albo A.N.AMM.I. n. C100, offre la sua collaborazione rispondendo ai tuoi quesiti nel ramo Amministrazione Immobiliare e Gestione Condominiale.

Le risposte verranno date compatibilmente con gli impegni professionali dell'amministratore.


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Ivano Di Meo
Tel. 347.8076604
Email: gd.ammservice@tiscali.it
  • Titolo: Lettera di protesta contro il di Giorgio M. del 25/10/2003, 11:50
    Quesito: Vorrei un'idea di come si possa scrivere una lettera di protesta (che verrà accompagnata da una raccolta di firme) scritta da un folto gruppo di cittadini (..in pratica un quartiere..) al proprio Comune.... ad esempio mi faccia come uno 'schema' della lettera (consigli su parole da usare, ecc....).
    La lettera intenderebbe protestare per il cattivo funzionamento della rete fognaria (frequente allagamenti di garages e cantine ad ogni forte piovasco, per mancato funzionamento rete fognaria)
    e per la mancanza di parcheggi nel quartiere.
    La lettera dovrebbe essere indirizzata, credo, all'assessore responsabile dei lavori pubblici e anche
    al sindaco, per conoscenza.........mi dia appunto una idea generale (poi io inserirò dati e particolari..)
    di come possa essere scritta una lettera 'vincente'.
    Esempio: potrebbe essere anche citata una eventuale richiesta di danni al Comune in quanto ad
    ogni forte pioggia si ha allagamento di garages e cantine .

    mille grazie
    • Re: Lettera di protesta contro il di Ivano Di Meo del 27/10/2003, 14:54.
      Salve Sig. Giorgio,

      spedisca la lettera all'assessore responsabile dei lavori pubblici e per conoscenza al sindaco, ragguardandoli dell'incapacita' del sistema fognario di sopportare l'esigenza dell'utenza e dei danni, descrivendoli, che ne sono susseguiti.

      In mancanza di un riscontro, procederete per vie legali.

      In allegato una raccolta firme.

      Mi tenga informato anche via Email


      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: Ripartizione spese - COSAP di Francesco D'Agostino del 24/10/2003, 19:10
    Quesito: Carissimo Sig. Di Meo,
    Il famoso canone COSAP come deve essere ripartito nella suddivisione delle spese fra locatore ed inquilino? La ringrazio anticipatamente
    • Re: Ripartizione spese - COSAP di Ivano Di Meo del 27/10/2003, 14:50.
      Salve Sig. Francesco,

      Soggetti obbligati al pagamento del Canone

      Il Canone è dovuto dal titolare dell’atto di concessione o autorizzazione ad occupare il suolo pubblico e in mancanza di questo dall’occupante di fatto.



      Mi tenga informato anche via Email


      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: Difetti intonaco pre-consegna di Ing Paolo Campoli del 24/10/2003, 00:18
    Quesito: Dott. Di Meo,

    ho acquistato un appartamento da impresa, nel Comune di Bresso, Via Ariosto.
    Dopo lo smontaggio dei ponteggi mi sono accorto che le facciate esterne finite ad intonaco bianco presentano gravi difetti: crepe, aree scure, superfici con grosse venature e addirittura, alla prima pioggia, strisce nere dal canale di scolo di ogni balcone al balcone sottostante.


    L'appartamento mi verrà consegnato a settimane e devo ancora saldare circa il 40% del valore (mutuo e rata finale).

    Cosa mi consiglia di fare: sospendere i pagamenti, inviare R.R. con segnalazione, avviare azione legale ?

    Cordialmente,

    Paolo Campoli
    • Re: Difetti intonaco pre-consegna di Ivano Di Meo del 27/10/2003, 14:46.
      Salve Sig. Paolo,

      alla consegna per legge lo stabile e' garantito dal costruttore per 10 anni. Le consiglio di interessare subito il costruttore.

      Mi tenga informato anche via Email


      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: delibere preced. all'acquisto di tommaso calvino del 23/10/2003, 23:33
    Quesito: ho comprato un appartamento il 04/12/2002 con la seguente clausola riportata nell'atto d'acquisto:
    "la parte venditrice assume a proprio totale ed esclusivo carico ogni e qualsiasi spesa e/o contributo condominiale che fossero dovuti fino alla data odierna sia a seguito di opere di manutenzione ordinaria o straordinaria già eseguite per quanto concerne l'immobile venduto ed il fabbricato da cui dipende,i relativi impianti e le parti comuni, dichiarando inoltre che non sono state assunte delibere condominiali per l'esecuzione di opere di manutenzione straordinaria. gli effetti giuridici ed economici della presente vendita decorrono da oggi."

    In seguito ho scoperto che esiste una delibera condominiale datata precedentemente all'acquisto riguardante lavori, a oggi non ancora eseguiti, di rifacimento dell'entrata e del porticato in cui l'assemblea decideva i lavori chiedendo dei preventivi a varie imprese senza averne quindi quantificato l'importo.
    La domanda è: a chi spetta pagare queste spese?
    La ringrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi.
    Tommaso Calvino
    tommaso.calvino@email.it
    • Re: delibere preced. all'acquisto di Ivano Di Meo del 27/10/2003, 11:45.
      Salve Sig. Tommaso,

      le spese sono da attribuire al precedente proprietario.

      Ora l'amministratore, per legge, puo' attribuire tali spese a Lei che in caso, si dovra' rivalere al precedente.

      Mi tenga informato anche via Email


      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: danni alle parti comuni. di gianni del 23/10/2003, 16:27
    Quesito: Gentile Sig. Di Meo,
    nel mio condominio stanno effettuando la ristrutturazione di un appartamento ad un piano alto da circa 5 mesi, prima con una ditta, poi con un'altra.
    All'inizio la prima ditta, per risparmiare, aveva iniziato ad utilizzare l'ascensore condominiale come montacarichi: a seguito di molte proteste ed alcune rotture, fu fatta richiesta formale ai proprietari di far installare una carrucola esterna e di non far utilizzare più alla ditta l'ascensore, peraltro un tipo vecchiotto, di quelli ad olio, lento e abbastanza debole.
    Da circa 2 mesi, nuovamente, i proprietari letteralmente "sbattendosene" delle continue lamentele e dei richiami, permettono alla seconda ditta (avendoli avvertiti di fregarsene di noialtri condomini) di utilizzare in pianta stabile l'ascensore per tutto il giorno come montacarichi. Sporco ovunque (polvere, calcinacci, macerie in genere, ecc) che riempie ormai da mesi l'ascensore; 3 rotture dell'impianto che hanno richiesto l'intervento extra di tecnici; rottura di una porta; "massacro" dei vani scale appena restaurati (!!!) (pezzi di muro staccati, graffiacci, segni sulle porte, manate degli operai dovungue sull'intonaco, graffi sulle porte degli altri condomini, ecc.).
    Il regolamento vieta tale utilizzo, l'amministratore li ha già richiamati ufficialmente, che altro si può fare visto che loro hanno l'evidente intenzione di tirare avanti fino a fine lavori?
    Se l'amministratore si limita ad una raccomandata, che altro si può fare?
    E' una situazione assura, di arroganza e prepotenza pazzesca.
    Grazie mille per la risposta.
    • Re: danni alle parti comuni. di Ivano Di Meo del 27/10/2003, 11:41.
      Salve Sig. Gianni,

      in questi casi se l'azione, nonostante divieto diviene continuativa, l'amministratore dovra' addebitare eventuali danni e pulizie al condomino imputato.

      Mi tenga informato anche via Email


      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: spese per appartamento di luciana orlandi del 23/10/2003, 14:59
    Quesito: in un palazzo in ristrutturazione è deceduto il proprietario;i figli hanno rifiutato l'eredita.l'amministratore come dovrà dividere le spese di quell'appartamento fra gli altri inquilinisecondo i millesimi, secondo i piani o secondo le persone ? grazie
    • Re: spese per appartamento di Ivano Di Meo del 27/10/2003, 11:39.
      Salve Sig.ra Luciana,

      in genere in questi casi si utilizza la tabella A.

      Ma verificate bene che non vi siano altri eredi, dato che si pavente l'opportunita' di decreto ingiuntivo.

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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: box auto di Furio Marongiu del 23/10/2003, 12:55
    Quesito: Sono proprietario di un box auto, situato nel seminterrato di un immobile in cui non abito.
    Io accedo solamente dal passo carrabile e non avrei motivo di servirmi dell'ascensore o delle scale che conducono al piano terra dello stabile, che come ho detto non abito, nè d'altro canto il venditore mi ha consegnato le chiavi del portone,vorrei sapere se è legittimo che l'amministratore mi faccia pagare le spese relative all'ascensore ed alla pulizia scale.
    grazie
    • Re: box auto di Ivano Di Meo del 27/10/2003, 11:37.
      Salve Sig. Furio,

      Art. 1123 (Ripartizione delle spese)
      Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio, per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione. Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell'uso che ciascuno può farne. Qualora un edificio abbia più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte dell'intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condomini che ne trae utilità.

      Verifichi cosa riporta il regolamento condominiale, ma comunque lei non dovrebbe pagare se l'ascensore non serva anche la parte seminterrata.

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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: Consulenza totalmente GRATUITA di enzo del 23/10/2003, 12:36
    Quesito: Abito al 1° piano di una palazzina indipendente, di proprietà di un proprietario. Al 2° e 3° piano della stessa palazzina, abita un'altra famiglia, con regolare contratto locativo intercorso con lo stesso proprietario. La presenza di due inquilini configura un condominio minimo? E' applicabile l'art. 1123, 2° e 3° comma del c.c., al caso di specie, avuto riguardo alle spese di luce e pulizia scale, tenendo conto che gli altri inquilini occupano un'unità immobiliare su due piani, e con un'aerea doppia rispetto alla mia? Tengo a precisare che non c'è terrazzo, e che dal 1° piano ci sono solo scale che servono esclusivamente l'abitazione degli altri inquilini. Il proprietario, nel caso di specie, funge da amministratore, atteso l'obbligo di garantire il pacifico godimento della res del contratto locativo regolarmente registrato, ovvero ha l'obbligo morale di intervenire per dirimere eventuali controversie di come ripartire le spese?
    Da ultimo, vorrei precisare che gradirei al vostra risposta solo se GRATUITA.
    • Re: Consulenza totalmente GRATUITA di Ivano Di Meo del 27/10/2003, 09:24.
      Salve Sig. Enzo

      in genere chi affitta utilizza l'articolo da lei citato.
      Art. 1123 (Ripartizione delle spese)
      Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio, per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione. Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell'uso che ciascuno può farne. Qualora un edificio abbia più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte dell'intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condomini che ne trae utilità.


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      Ivano Di Meo

  • Titolo: divisione spese condominiali di gianni olanda del 22/10/2003, 19:39
    Quesito: Buongiorno,
    Ho affittato un appartamento di mia proprietà e vorrei sapere se le spese condominiali sono tutte a carico dell'affittuario, o anche il proprietario è tenuto a pagarne una parte?
    Grazie.
    Gianni olanda
    • Re: divisione spese condominiali di Ivano Di Meo del 27/10/2003, 09:18.
      Salve Sig. Gianni,

      no vi e' una divisione da fare

      se Lei puo' spedirmi via email tutte le incombenze condominiali saro' lieto di suddividerle.

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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: Cosa comune di Francesco del 22/10/2003, 16:20
    Quesito: Salve Ivano,
    sono proprietario di un appartamento in un condominio composto da 26 appartamenti. Da un po' di tempo un condomino occupa una parte comune per far parcheggiare le auto dei suoi ospiti, il regolamento condominiale vieta il parcheggio di auto al di fuori delle aree riservate.Questo avviene con notevole frequenza. L'amministratore ha già provveduto ad esortare il condomino al rispetto dell' area comune senza però sortire alcun effetto. la domanda è la seguente:
    -L' amministratore, in quanto tutore delle aree comuni, può direttamente agire per vie legali contro il condomino oppure gli necessita il mandato dell' assemblea ?

    -C'è un altro modo per risolvere la questione?

    Saluti

    Il mio indirizzo e-mail è:

    Francesco.Mantova@ixfin.it
    • Re: Cosa comune di Ivano Di Meo del 27/10/2003, 09:17.
      Salve Sig. Francesco,

      per promuovere una lite, l'amministratore deve avere il consenso assembleare a meno che non vi sia una specifica autorizzazione insita nel regolamento di condominio.

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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

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