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Chiedilo all'amministratore Ivano Di Meo

L'amministratore immobiliare Ivano Di Meo, Iscritto Albo A.N.AMM.I. n. C100, offre la sua collaborazione rispondendo ai tuoi quesiti nel ramo Amministrazione Immobiliare e Gestione Condominiale.

Le risposte verranno date compatibilmente con gli impegni professionali dell'amministratore.


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Ivano Di Meo
Tel. 347.8076604
Email: gd.ammservice@tiscali.it
  • Titolo: div.appartamento di marcello1 del 31/10/2003, 16:48
    Quesito: Gent.mo sig. Di Meo,
    La ringrazio per la sollecita risposta. Nel frattempo (questa mattina) ho saputo che gli eventuali acquirenti hanno rinunciato all'acquisto, e successiva divisione in monolocali, viste le rimostranze di una parte dei condòmini. Qualcuno ha ventilato l'ipotesi che aver inibito l'operazione (che, si dice, poteva essere fatta senza chiedere alcunchè al condominio) potrebbe avere ripercussioni da parte del venditore, in quanto ci ritiene responsabili di avergli fatto sfuggire l'affare. Secondo Lei, è possibile questo ?
    Grazie ancora per la Sua pazienza.
    Marcello
    • Re: div.appartamento di Ivano Di Meo del 03/11/2003, 10:59.
      Salve Sig. Marcello,

      no di certo
      State tranquilli

      Mi tenga informato anche via Email

      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: consiglieri condominiali di agandi@interfree.it del 31/10/2003, 15:27
    Quesito: gentilmente le chiedo di rispondere a questi quesiti:
    1)se la nomina dei consiglieri condominiali è obbligatoria o se è sufficiente l'amministratore senza consiglieri sempre che l'assemblea sia daccordo.
    2)se i consiglieri per essere nominati devono per forza essere proprietari di un appartamento dello stabile oppure possono essere affittuari o mogli/mariti di proprietari
    grazie anticipatamente
    • Re: consiglieri condominiali di Ivano Di Meo del 31/10/2003, 16:42.
      Salve ,

      punto 1

      No, non e' obbligatorio

      punto 2

      devono essere condomini che partecipino al condominio


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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: Autoclave di Stefania del 31/10/2003, 11:10
    Quesito: Sono una condomina del 5 piano, fa fatica ad arrivarmi l'acqua e soprattutto quella calda quindi anche nei periodi freddi mi tocca fare la doccia fredda. Ho chiesto ai condomini se fossero d'accordo a montare un'autoclave e la risposta è stata di no. Posso difendermi in qualche modo?
    • Re: Autoclave di Ivano Di Meo del 31/10/2003, 14:40.
      salve Sig.ra Stefania,

      se l'impianto difetta e confermato da un tecnico specializzato puo' richiedere i lavori di ammodernamento.


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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: Rumori molesti di Giancarlo Tamburi del 31/10/2003, 09:14
    Quesito: Abito al secondo piano di una palazzina. L'inquilino del primo piano che abita sotto di me ha dato in locazione alcune stanze al ristorante che è situato al piano terra. Dunque ora la sua sala da pranzo è sotto parte della mia proprietà(le camere da letto) e la vita è diventata un vero e proprio inferno. Cosa posso fare per difendermi? In questi casi esiste un obbligo di insonorizzazione da parte del gestore del ristorante o del proprietario?
    • Re: Rumori molesti di Ivano Di Meo del 31/10/2003, 14:38.
      Salve Sig. Giancarlo,

      vi sono degli orari nel quale i rumori molesti sono vietati:

      Ordinaza Municipali Per i rumori molesti....

      Se le puo' interessare, mi indichi una email dove spedirle la regolamentazione.


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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: divisione appartamento in più di marcello1 del 30/10/2003, 19:31
    Quesito: Gent. sig. Di Meo, nel nostro condominio si verifica una richiesta (a mio giudizio non strana) di poter dividere un appartamento in 3 monolocali di altrettanti proprietari diversi. L'ingresso rimarrebbe quello attuale, poi ognuno, all'interno, ha la propria porta di "casa". Il nostro amministratore dice che la cosa è fattibile (già verificata la stabilità del fabbricato, già individuata la possibilità di allaccio a fognatura esclusiva, preesistente per tale unità e indipendente da quella condominiale), ma questo ci costringerebbe a rivedere le tabelle millesimali. Non capisco la ragione di tale revisione, perchè a mio giudizio sarebbe sufficiente ripartire fra i tre nuovi proprietari quelle attuali, in quanto la consistenza finale rimane la stessa; alcuni proprietari hanno obbiettato che la situazione cambia completamente, e quindi dovremmo considerare anche la possibilità di chiedere ai nuovi entrati di farsi carico di tale revisione tabellare. Non trovo giusto tutto ciò, anche perchè a mio giudizio le argomentazioni non sono valide, in quanto lasciando tutto così com'è, ci troviamo a dividere le stesse spese (solo luce scale e relativa pulizia, perchè il riscaldamento è autonomo, e non esiste ascensore - solo l'antenna centralizzata dovrebbe essere potenziata per due sole nuove prese) in una maggiore quantità di condòmini, e quindi con ulteriori sgravi per ciascuno. Ho ragione o sbaglio in pieno, facendo una valutazione del genere ? E' opportuno precisare che la mia proprietà è costituita da un negozio di abbigliamento esterno alle scale condominiali, e quindi a me personalmente non ne verrebbe alcun vantaggio, se non in caso di rifacimento di tetto o facciata. Grazie
    • Re: divisione appartamento in più di Ivano Di Meo del 31/10/2003, 14:32.
      Salve Sig. marcello,

      per legge si puo' chiedere anche a propie spese l'aggiornamento delle tabelle millesimali.

      Comunque in questo caso passando da una unita' immobiliare a 3, e' meglio aggiornare le tabelle millesimali onde evitare ripercussioni legali.


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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: divisione appartamento in più di marcello1 del 30/10/2003, 19:26
    Quesito: Gent. sig. Di Meo, nel nostro condominio si verifica una richiesta (a mio giudizio non strana) di poter dividere un appartamento in 3 monolocali di altrettanti proprietari diversi. L'ingresso rimarrebbe quello attuale, poi ognuno, all'interno, ha la propria porta di "casa". Il nostro amministratore dice che la cosa è fattibile (già verificata la stabilità del fabbricato, già individuata la possibilità di allaccio a fognatura esclusiva, preesistente per tale unità e indipendente da quella condominiale), ma questo ci costringerebbe a rivedere le tabelle millesimali. Non capisco la ragione di tale revisione, perchè a mio giudizio sarebbe sufficiente ripartire fra i tre nuovi proprietari quelle attuali, in quanto la consistenza finale rimane la stessa; alcuni proprietari hanno obbiettato che la situazione cambia completamente, e quindi dovremmo considerare anche la possibilità di chiedere ai nuovi entrati di farsi carico di tale revisione tabellare. Non trovo giusto tutto ciò, anche perchè a mio giudizio le argomentazioni non sono valide, in quanto lasciando tutto così com'è, ci troviamo a dividere le stesse spese (solo luce scale e relativa pulizia, perchè il riscaldamento è autonomo, e non esiste ascensore - solo l'antenna centralizzata dovrebbe essere potenziata per due sole nuove prese) in una maggiore quantità di condòmini, e quindi con ulteriori sgravi per ciascuno. Ho ragione o sbaglio in pieno, facendo una valutazione del genere ? E' opportuno precisare che la mia proprietà è costituita da un negozio di abbigliamento esterno alle scale condominiali, e quindi a me personalmente non ne verrebbe alcun vantaggio, se non in caso di rifacimento di tetto o facciata.

  • Titolo: Consiglieri condominiali di Uccio del 30/10/2003, 18:53
    Quesito: E' obbligatorio avere dei consiglieri condominiali anche in un condominio con una ventina di condomini?
    Può un condomino che non è proprietario dell'appartamento essere eletto consigliere?
    Grazie per le risposte
    • Re: Consiglieri condominiali di Ivano Di Meo del 31/10/2003, 14:29.
      Salve Sig. Uccio,

      Punto 1

      No

      Punto 2

      No


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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: ripartizioni terrazzo di enrica perrella del 30/10/2003, 15:04
    Quesito: Gentile Sig. Di Meo come si calcolano le spese di riparazione di un terrazzo condominiale?
    Il mio amministratore mi ha detto 1/3 condominio e 2/3 quelli che coprono sottostante colonna è vero? grazie sin d'ora Enrica Perrella
    • Re: ripartizioni terrazzo di Ivano Di Meo del 30/10/2003, 15:41.
      PARTE SECONDA>>>>>>>

      Altrimenti

      Art. 1123 (Ripartizione delle spese)
      Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio, per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione. Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell'uso che ciascuno può farne. Qualora un edificio abbia più scale, cortili, lastrici solari, opere o impianti destinati a servire una parte dell'intero fabbricato, le spese relative alla loro manutenzione sono a carico del gruppo di condomini che ne trae utilità.

      L'Amministratore

      Ivano Di Meo
    • Re: ripartizioni terrazzo di Ivano Di Meo del 30/10/2003, 15:40.
      Salve Sig. Enrica,

      dipende se il terrazzo e' di uso esclusivo.....

      Art. 1126 (Lastrici solari di uso esclusivo)
      Quando l'uso dei lastrici solari o di una parte di essi non è comune a tutti i condomini, quelli che ne hanno l'uso esclusivo sono tenuti a contribuire per un terzo nella spesa delle riparazioni o ricostruzioni del lastrico: gli altri due terzi sono a carico di tutti i condomini dell'edificio o della parte di questo a cui il lastrico solare serve, in proporzione del valore del piano o della porzione di piano di ciascuno.

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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: danni alle parti comuni (2°) di Gianni del 29/10/2003, 22:40
    Quesito: Grazie infinite per la risposta precedente.

    Nel caso in cui l'amministratore addebitasse le spese di riparazione al condomino che ha causato i danni, può quest'ultimo, anche a fronte del fatto che gli operai sono stati colti sul fatto durante alcuni danneggiamenti dell'ascensore e dei vani scala per imperizia, negare l'evidenza davanti agli altri condomini?
    Mi spiego: tutti gli altri condomini della scala hanno visto giorno dopo giorno crescere i danni, graffio dopo graffio, rottura dell'ascensore stracarico di macerie, pezzi di muro staccati dirante i trasporti per le scale, provocati dalla ditta che effettuava i lavori presso suddetto condomino.
    In caso di contenzioso giudiziario, le testimonianze degli altri condomini, hanno valore o no visto che sono parte in causa?
    Comunque anche a seguito della diffida inviata dall'amministratore, continuano a fare uso intensivo dell'ascensore condominiale come montacarichi.
    Non c'è un modo di impedirlo fisicamente?
    Diamine, mica si possono mettere le m ani addosso agli operai della ditta se il condomino dice loro di infischiarsene e di continuare? Non si può far ricorso alla forza pubblica?
    Siamo un condominio disperato.
    Sono certo che se fossimo tutti persone non civili, qualcuno avrebbe davvero preso a schiaffi quel tizio.
    Ci aiuti con un consiglio!
    • Re: danni alle parti comuni (2°) di Ivano Di Meo del 30/10/2003, 15:38.
      Salve Sig. Gianni,

      vedo a mio rammarico che la situazione degenera.

      L'amministratore, su delibera assembleare, dovra promuovere una lite per danni al condomino inadempiente portando in evidenza il richiamo per l'utilizzo delle parti comuni condominiali ad uso propio ( ascensore ecc. ).

      Credo che la lettera di un legale abbia effetto in questi casi.

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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: TARSU - case di villeggiatura di Alberto Cella del 29/10/2003, 09:38
    Quesito: Gent. Geom. Di Meo
    Ho la residenza nel comune di Pavia, e sono proprietario di una casa indipendente, ubicata in una frazione del comunde di Montù Beccaria (PV). Utilizzo questa seconda casa solo ed unicamente per passare il mese estivo di ferie.
    Sono tenuto al pagamento PER INTERO della tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, considerando il fatto che in realtà, questa casa viene occupata solo per un brevissimo periodo dell'anno?
    Se esistese la possibilità di una detrazione, come posso fare per ottenerla?

    Grazie.
    • Re: TARSU - case di villeggiatura di Ivano Di Meo del 30/10/2003, 15:35.
      Salve Sig. Alberto,

      deve pagare per intero.

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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

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