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Chiedilo all'amministratore Ivano Di Meo

L'amministratore immobiliare Ivano Di Meo, Iscritto Albo A.N.AMM.I. n. C100, offre la sua collaborazione rispondendo ai tuoi quesiti nel ramo Amministrazione Immobiliare e Gestione Condominiale.

Le risposte verranno date compatibilmente con gli impegni professionali dell'amministratore.


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Ivano Di Meo
Tel. 347.8076604
Email: gd.ammservice@tiscali.it
  • Titolo: quesito urgente di jleana del 13/11/2003, 18:15
    Quesito: vorrei porre con la presente un quesito sperando in un vostro suggerimento:
    mi trovo in una situazione che non so gestire da sola, nel mio condominio di circa 20 famiglie, un appartamento e stato messo all'asta ed acquistato da secondi ora la vecchia proprietaria ha lasciato diversi debiti da pagare in spese condominiali che sono state effettuate tra l'altro in un periodo in cui io non abitavo ancora, e adesso il mio amministratore pretende che tutti noi condomini paghiamo il debito di questi signori e' giusto??? chiedo aiuto a voi.
    vi ringrazio fin da ora distinti saluti jleana da torino
    • Re: quesito urgente di Ivano Di Meo del 14/11/2003, 13:54.
      Salve Sig.ra jleana,

      l'amministratore deve richiedere le spese ai nuovi proprietari che potranno rifarsi sul precedente.

      In questo caso il condominio non e' interpellabile.

      Mi tenga informato anche via Email

      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: inferriate alle finestre di luciana orlandi del 13/11/2003, 15:56
    Quesito: nel nostro condominio di sette piani e due portoni ci s
    ono tre appartamenti ed un finestrone per ogni piano .il mio è quello più vicino a detto finestrone e quindi il più facilmente raggiungibile,attraverso il balcone,dai ladri(purtroppo si è già verificato)ho proposto di mettere una inferiata ai finestroni ma diversi condomini(e tra questi quelli del mio piano)accettano solo se a sostenere le spese saranno unicamente le persone interessate.la mia domanda è:possono questi condomini rifiutarsi di pagare la loro quota? aggiungo che a suo tempo negarono anche il permesso di mettere le inferiate,ora accettano solo a condizione su esposta

    grazie per la sua disponibilità
    • Re: inferriate alle finestre di Ivano Di Meo del 14/11/2003, 13:52.
      Salve Sig.ra Luciana,

      lavori straordinari per le parti comuni del condominio interessano tutta l'assemblea.

      Ora se tale richiesta venisse approvata a norma di legge (maggiornaza degli intervenuti - 500 millesimi di edificio) i suddetti non potrebbero opporsi all'onere della spesa.

      Mi tenga informato anche via Email

      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: MANUTENZIONE STRAORDINARIA di GIUSEPPE FOGAZZA del 13/11/2003, 12:44
    Quesito: GRAZIE PER AVERMI RISPOSTO, IL MIO CONTRATTO E' DI TIPO STANDAR E PREVEDE LA MANUTENZIONE ORDINARIA CON RIF. ALL'ART.1609 DEL C.C.

    ATTENDO SUA RISPOSTA
    • Re: MANUTENZIONE STRAORDINARIA di Ivano Di Meo del 14/11/2003, 13:48.
      Salve Sig. Giuseppe,

      tale forno le e' stato dato con l'affitto del locale, se non intendo male, e pertanto fa parte del contratto.

      L'ordinarieta' spetta a lei ma la straordinarieta', nella fattispecie sostituire il forno non piu' utilizzabile per usura prolungata, spetta al proprietario dell'immobile.

      Mi tenga informato anche via Email

      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: orario apertura bar di Federico Rossignolo del 13/11/2003, 11:40
    Quesito: Vi scrivo per poter ottenere un parere su un problema sorto nel condominio dove abito.
    Descrivo brevemente la tipologia dello stabile:
    un condominio di 4 piani di recente costruzione con 30 appartamenti, suddiviso in 5 scale.
    Al piano terra sono presenti solo locali adibiti ad uso commerciale, tra cui un bar.
    Il suddetto esercizio ha i seguenti orari: dalle 06.00 del mattino alle 02.00 della notte.
    Naturalmente questo comporta un notevole disagio soprattutto per coloro che abitano sopra al locale.
    Infatti si sentono molto spesso rumori che non consentono un adeguato riposo psicofisico, specialmente nelle ore notturne. ( Si consideri che si hanno solo 4 ore di pace !!!)
    Nonostante il regolamento condominiale preveda il silenzio assoluto dopo le ore 22.00, i gestori del bar sostengono che se il Comune ha concesso loro di tener aperto fino alle ore 02.00, possono farlo.
    Preciso che il Comune ha previsto l'orario di chiusura alle ore 02.00 per tutti i bar della città e non solo per quello in questione, quindi l'orario è regolato autonomamente dai gestori, che come si può immaginare, si turnano a vicenda per coprire l'intera fascia oraria.
    Naturalmente l'amministratore ha proposto ai responsabili di rivedere l'orario di apertura, ma quest'ultilmi non gli danno ascolto.
    Le domande che ci siamo posti in assemblea sono le seguenti:
    visto che il bar fa parte del condominio, i gestori pagano le spese condominiali e soprattutto hanno firmato il regolamento condominiale, può un'ordinanza comunale prevalere sul regolamento? E' giusto che il regolamento sia osservato solo dagli occupanti degli appartementi e non da coloro che conducono attività commerciali all'interno del condominio?
    C'è una legge che tuteli prima di tutto la salute del cittadino e poi le attività commerciali?
    Siamo costretti ad adire per vie legali o dobbiamo raccogliere firme per una petizione da presentare in Comune?

    Vi ringrazio per l'attenzione, spero possiate rispondere quanto prima.

    Rossignolo Federico Este (PD).
    .
    • Re: orario apertura bar di Ivano Di Meo del 14/11/2003, 13:45.
      Salve Sig. Federico,

      il bar e' soggetto alla restrizione del condominio ed e' vero che puo' chiudere entro le 02:00 di notte ma e' anche vero che vi sara' un ordinanza comunale rispetto ai cosidetti schiamazzi notturni.

      Vi consiglio di chiamare a tempo la polizia municipale.

      Mi tenga informato anche via Email

      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: APPART.DI PROPRIETA' OCCUPATO di VALENTINO del 13/11/2003, 10:32
    Quesito: SONO PROPRIETARIO DI 1/3 ANCORA INDIVISO DI UNA CASA COMPOSTA DI DUE APPARTAMENTI.IL PRIMO E'OCCUPATO DA MIA MADRE(PROPRIETARIA 1/3+DIRITTO D'ABITAZIONE)IL SECONDO E' OCCUPATO DA MIO FRATELLO (PROPRIETARIO 1/3).IO SONO IN AFFITTO E NON CHIEDO UNA LIRA A MIA MADRE MA HO CHIESTO A MIO FRATELLO DI PARTECIPARE A UNA PARTE DEL MIO AFFITTO O PAGARMI L'AFFITTO DELLA MIA PARTE DI PROPRIETA' MA LUI NON NE VUOLE SAPERE.COME POSSO TUTELARMI? POSSO PRETENDERE CHE LASCI LIBERO L'APPARTAMENTO?
    • Re: APPART.DI PROPRIETA' OCCUPATO di Ivano Di Meo del 14/11/2003, 13:41.
      Salve Sig. Valentino,

      le consiglio di stipulare un contratto di affitto con suo fratello onde evitare beghe legali.

      Mi tenga informato anche via Email

      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: MANUTENZIONE STRAORDINARIA di GIUSEPPE FOGAZZA del 13/11/2003, 10:06
    Quesito: HO IN AFFITO UN RISTORANTE E DEVO RIFARE IL FORNO
    CHI DEVE PAGARE??
    • Re: MANUTENZIONE STRAORDINARIA di Ivano Di Meo del 13/11/2003, 12:00.
      Salve Sig. Giuseppe,

      che tipo di contratto ha?

      Mi tenga informato anche via Email

      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: Millesimi locali non abitabili di Paolo C. del 12/11/2003, 22:35
    Quesito: Egr. Dott Di Meo,

    sono proprietario di un appartamento al secondo ed ultimo piano di una palazzina costituita da due appartamenti della stessa metratura.

    Il mio appartamento è dotato inoltre del solaio, adibito a mansarda agibile ma non abitabile.
    Stiamo rifacendo completamente il tetto della palazzina: considerata la parità di metratura dei due appartamenti abitabili

    a) le spese vanno divise in parti uguali o devo considerare una quota supplementare a mio carico dovuta alla mansarda non abitabile ?

    b) Se la mansarda comporta una quota spese, in quale misura ? (la palazzina non è un condominio ed i due appartamenti non sono millesimati)

    c) Quali sono invece le regole di ripartizione delle spese comuni in caso di mansarda agibile ma non abitabile, se inserita nel contesto di un condominio ?

    Grazie,

    PAOLO C.
    • Re: Millesimi locali non abitabili di Ivano Di Meo del 13/11/2003, 11:55.
      Salve Sig. Paolo,

      in questo caso si va a grandezza di immobile.
      Conviene comunque creare una tabella millesimale.

      Mi tenga informato anche via Email

      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: Approvazione Bilancio di Enrico L. del 12/11/2003, 15:54
    Quesito: Gent.mo dott. DI Meo,
    Le scrivo in merito a dei problemi con l'amministrazione del condominio in cui vivo.
    Circa due mesi fa abbiamo nominato un nuovo amministratore dato che il precedente è stato revocato a causa di illeciti in altri condomini (protesti per oltre 75.000 euro). Da una verifica sul conto corrente bancario il nuovo amministratore ha riscontrato delle irregolarità. In sostanza, il precedente amministratore, ha pagato quattro assegni per un totale di circa 5.000 euro. Il nuovo amministratore ha provveduto subito a chedere alla banca informazioni sui beneficiari di questi assegni ma allo stato attuale non ha ancora ottenuto risposta dall'istituto di credito. Ora il nuovo amministratore vuole chiudere il bilancio con le perdite citate. Volevo gentilmente chiedere se è possibile chiudere il bilancio con questi ammanchi ingiustificati, se ci si può opporre in assemblea e come eventualmente devono essere ripartite questo tipo di spese ingiustificate tra i vari condomini.
    La ringrazio anticipatamente per la sua disponibilità.
    Cordiali saluti.
    • Re: Approvazione Bilancio di Ivano Di Meo del 12/11/2003, 16:00.
      Salve Sig. Enrico,

      parlare di bilancio in pareggio non e' possibile per le motivazioni che lei mi descriveva nel testo.

      Tale ammanco deve essere annotato ed in caso di illecito potete promuovere una lite contro l'amministratore passato.

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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: amministratore di monica del 11/11/2003, 16:17
    Quesito: Gent.mo dott. DI meo,
    le scrivo per avere delucidazioni al riguardo perche' non so' a chi rivolgermi, l'amministratore del residence dove abito con mio marito( siamo proprietari) è una persona molto maleducata in quanto non si puo' avere un dialogo perchè ti sbatte la cornetta del telefono in faccia, il problema è questo che è stato deciso di ritinteggiare le facciate del condominio, premetto che il mio appartamento si trova staccato tipo depandance, io ho provveduto a tinteggiare esattamente 2 anni fa quando sono venuta a viverci e non ho intenzione di fare questa spesa di nuovo anche perchè non ce nè bisogno, ma lui dice che devo partecipare lo stesso alla spesa, poi volevo sapere quanti preventivi deve farci visionare prima di decidere a mè risulta almeno 3 mentre lui dice 2, e poi, è giusto che ci abbia gia cercato un anticipo su questa spesa per questo lavoro che dovrebbe essere fatto nel 2005???? ma soprattutto, io sono obbligata a pagare di nuovo per ritinteggiare la facciata?? grazie monica
    • Re: amministratore di Ivano Di Meo del 12/11/2003, 12:34.
      Salve Sig.ra Monica,

      se la sua unita' immobiliare e' completamente distaccata dall'edificio oggetto della ritinteggiatura, lei non e' tenuta a parteciparvi.

      Le spese vengono decise congiuntamente all'approvazione del preventivo della ditta incaricata dei lavori.

      Pertanto chiedere le spese in anticipo non e' giustificabile.

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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: Regolamento condominiale di Stefano del 11/11/2003, 15:08
    Quesito: Buon giorno,
    volevo chiedere ragguagli sull'interpretazione di un articolo del Regolamento Condominiale (contrattuale) che recita:
    - Destinazione dei locali ad eccezione del Piano Terreno e dei cantinati-
    I locali di proprieta' privata particolare debbono essere destinati esclusivamente ad uso abitazione, studi professionali e commerciali.
    E' vietata qualsiasi destinazione che contrasti con la morale, con la tranquillita' e col carattere di serieta' e di signorilita' che si intende conferire alla casa. I locali di proprieta' privata non potranno pertanto essere destinati ad uso alberghi, scuole di canto e di musica, asili infantili, ricoveri, sale da ballo e ritrovi, ed in genere a tutti quegli usi che menomino il decoro della casa ed arrechino disturbo ai suoi abitanti." Questo significa che nei locali al piano terreno e cantinato possono essere svolte attivita' in disaccordo con la morale, la tranquillita' e con il carattere di serieta' della casa e che possono arrecare con l'attivita' svolta disturbo agli abitanti del condominio? Grazie mille per la collaborazione.
    • Re: Regolamento condominiale di Ivano Di Meo del 12/11/2003, 12:30.
      Salve Sig. Stefano,

      il regolamento contrattuale pone dei vincoli accettati da tutti i proprietari ( all'atto di acquisto/votazione ).

      Pertanto l'uso abitativo deve essere concorde con quest'ultimo.

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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

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