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Chiedilo all'amministratore Ivano Di Meo

L'amministratore immobiliare Ivano Di Meo, Iscritto Albo A.N.AMM.I. n. C100, offre la sua collaborazione rispondendo ai tuoi quesiti nel ramo Amministrazione Immobiliare e Gestione Condominiale.

Le risposte verranno date compatibilmente con gli impegni professionali dell'amministratore.


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Ivano Di Meo
Tel. 347.8076604
Email: gd.ammservice@tiscali.it
  • Titolo: Cantine di Enzo del 17/11/2003, 16:35
    Quesito: Gentile Di Meo,
    la ringrazio anticipatamente e passo alla questione che è un pò complicata, spero di essere chiaro:
    Abbiamo aquistato da 3 anni un appartamento in un condominio.
    La questione è sorta con la sorpresa di moltissimi degli attuali proprietari.
    Le cantine dei singoli condomini sono suddivise all'interno di 4 grandi locali sotterranei.
    In origine (il palazzo ha oltre 60 anni) le cantine non erano divise (non esistevano) ma c'erano solo i 4 locali più grandi, senza suddivisioni interne.
    Più di 30 anni fa il palazzo subì una grande ristrutturazione e la ditta chiese ai singoli proprietari, se volessero che fossero realizzata la suddivisione delle cantine come dalla vecchia pianta catastale.
    All'epoca, alcuni proprietari non furono interessati e lasciarono perdere dicendo di non volere che fosse "costruita" la loro cantina.
    Venne deciso di comune accordo tra tutti i vecchi proprietari (anche tra chi non partecipò perchè non voleva la cantina), dove dovessero essere realizzate le singole cantine, mantenendo sia le singole metrature, sia la localizzazione all'interno del locale tra quelli di spettanza.
    Per motivi che gli attuali proprietari ignorano (ripeto di comune accordo tra TUTTI i vecchi proprietari), la disposizione interna ai singoli locali sotterranei, venne però modificata.
    In un locale, su 8 cantine, ne vennero realizzate solo 6 per chi le aveva richieste (e pagate), della giusta superficie (non più grandi), lasciando lo spazio per le altre 2. Solo in una posizione diversa.
    Per oltre 30 anni nessuna questione è sorta da nessun proprietario.
    Lo spazio (senza passaggio di tubi o di grate) per costruire le altre cantine nel locale originario, c'è, e nessuno si oppone, anzi.
    Finisco la lunga domanda aggiungendo che oggettivamente la posizione delle singole cantine (essendoci da 6 a 10 cantine in ognuno dei 4 locali) è assolutamente indifferente e non ce ne sono di "privilegiate".
    Io gli cederei anche la mia cantina, ma lui non vuole e punta dichiaratamente a costringere tutti gli altri a pagare l’abbattimento e la ricostruzione, mentre se accettasse, dovrebbe solo tirarsi su i due muretti della cantina.
    Non c'è una norma che prevede (considerati i 30 anni e che tutti abbiamo acquistato in questo stato) che quando una situazione di fatto è tale da tutti questi anni, non possa più essere tirata fuori?
    Sono desolato per la lunghezza del quesito, la ringrazio sentitamente.
    • Re: Cantine di Ivano Di Meo del 19/11/2003, 10:16.
      Salve Sig. Enzo,

      se le cantine sono state costruite in accordo con la piantina catastale esistente, nessuno si puo' opporre al'esistente.

      Altrimente deve esistere un deliberato nella quale vengono votate all'unanimita' le variazioni.

      Mi tenga informato anche via Email

      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: grazie di stefy del 17/11/2003, 13:50
    Quesito: egr. sign amministratore volevo cjiedergli se gentilmente potrebbe aiutarmi a trovare un lavoro come portiere di condominio a mio padre, un uomo tutto fare gentile simpatico e sepre disponibile
    aspettando una sua risp. la ringrazio anticipamente
    cordiali saluti stefania
    • Re: grazie di Ivano Di Meo del 17/11/2003, 13:56.
      Salve Sig.ra Stefy,

      mi mandi i dati di suo padre via email e vediamo cosa posso fare.

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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: convocazione dell'assemblea di Milanesi Luigi del 17/11/2003, 12:30
    Quesito: E' valida la convocazione dell'assemblea in cui sono riportati giorno, ora e non luogo?

    Grazie
    • Re: convocazione dell'assemblea di Ivano Di Meo del 17/11/2003, 12:59.
      Salve Sig. Luigi,

      NO.

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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: Compravendita (impianti ?) di Giorgio M. del 15/11/2003, 21:32
    Quesito: Sto per vendere un vecchio immobile ---------------------
    Vari anni fa lessi sulla stampa che negli atti notarili di
    compravendita stava per divenire obbligatorio allegare i
    certificati ( a norma di legge ) degli impianti dell'immobile
    (es. impianto elettrico e/o idraulico-riscaldamento)(es. legge
    n. 46 del 1990 e altte, ecc...). Io ho venduto un immobile nel 1998 e NESSUNO (notaio compreso..) mi ha chiesto
    i certificati degli impianti (era un appartamento ed era stato costruito
    nel 1984), ho fatto normalmente l'atto di compravendita... !
    --------------
    In varie discussioni su forum-internet ho ricevuto 3 risposte diverse :
    1) Un esperto mi dice che l'immobile lo posso vendere così
    com'è, nello stato in cui si trova, non sono obbligato ad adeguarne
    gli impianti ; cioè se ho fatto ristrutturazioni e messa a norma degli impianti,
    devo consegnare documentazione (certificati) all'acquirente, ma se non ho
    ristrutturato NON ho l'obbligo di mettere a norma gli impianti prima di vendere... !!
    -------
    2) Altro esperto mi dice che gli immobili vanno venduti con gli impianti elettrici a norma 46/90, è quanto dispone l'art. 9. comma 3 del D.P.R. 6 dicembre 1991, n. 447 (anche conservazione della documentazione).
    --------
    3) Altro utente, che sostiene il NON obbligo di mettere a norma prima
    di vendere mi consiglia comunque di far inserire nell'atto notarile l'espressa esclusione della garanzia per i vizi della cosa venduta ex art. 1490 c.c. ( tieni presente,
    mi dice, che il patto con cui si esclude o limita tale garanzia si esclude solo nel caso in cui il venditore abbia taciuto i vizi in mala fede. ( L'art. 1490 c.c. direbbe
    proprio che il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all'uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore ; il patto con cui si esclude o si limita la garanzia non ha effetto, se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa ; e' la norma generale sulla garanzia per vizi nella compravendita, anche di beni mobili ) - io credo di capire che ciò significhi di dichiarare almeno apertamente che gli impianti non sono a norma ..... !!
    ----------
    Si può sapere come sta realmente la questione ????????
    • Re: Compravendita (impianti ?) di Ivano Di Meo del 17/11/2003, 10:54.
      Salve Sig. Giorgio,

      chi compra si assume la responsabilita' dell'acquisto.

      Pertanto se gli impianti non sono a norma, il compratore per richiedere l'abitabilita' dell'immobile al comune dovra' porre il suddetto a norma.

      Lei comunque puo' venderlo tranquillamente.

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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: Urgente di Giovanni del 15/11/2003, 18:25
    Quesito: Gentile sig. Di Meo, abbiamo preso in affitto ca. due anni fa una casetta unifamiliare collegata con quella del proprietario. Al piano terra della nostra casetta c'era un locale adibito a deposito e non c'era quasi mai nessuno. Ora, invece, il proprietario ha realizzato in questo locale un'officina e purtroppo, non essendo ancora insonorizzato, nel nostro appartamento si sentono fortissimi rumori; ci può dire gli orari ed i giorni che vanno rispettati per la quiete(event. anche le fonti normative), ed entro quanto tempo deve provvedere all'insonorizzazione del locale? Eventualmente possiamo richiedere una diminuzione dell'affitto essendo molto alto e non essendo questi gli accordi quando abbiamo preso questa casetta?
    La ringraziamo per la sua risposta, distinti saluti
    • Re: Urgente di Ivano Di Meo del 17/11/2003, 10:52.
      Salve Sig. Giovanni,

      mi dica da dove e sito l'immobile, e indicandomi un recapito email le inviero' un utile documento.

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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: Area parcheggio di andrea del 15/11/2003, 12:56
    Quesito: Gentilissimo Dr. Di Meo, volevo profittare della sua grande disponibilità per porle un quesito che ultimamente anima il condiminio in cui risiedo. Nello specifico, si tratta di un'area di terreno, residua alla costruzione del palazzo, di quelle che il costruttore deve obbligatoriamente lasciare libere per la pubblica utilità (purtroppo non conosco esattamente come vengono definite). Dal 1995 ad oggi quell'area posta alle spalle del fabricato, priva di accesso dall'interno del palazzo, confinante con una strada pubblica, è stata di fatto abbandonata, senza che nessuno ne abbia mai fatto uso. Ora, il comune stà provvedendo ad asfaltare la strada di cui sopra, e qualche condomino ha pensato bene che fosse giunto il momento di "urbanizzare " l'area, asfaltandola a spese condominiali, e chiudendola con dei paletti, per consentire il parcheggio nella stessa solo ai condomini. A prescindere dalla disponibilità personale a sostenere la spesa, potrebbe dirmi se detti lavori sono da ritenere "legali", se non vi è il rischio di incorrere in una denuncia da parte del comune, o da parte di un qualsiasi cittadino, che vede sottrarre alla pubblica utilità un area, che pur ricadendo nelle pertinenze condominiali, la legge stabilisce debba essere lasciata al pubblico utilizzo? La ringrazio fin d'ora per la gentile disponibilità, e le porgo i miei più cordiali saluti.
    Nangatrad@tiscali.it
    • Re: Area parcheggio di Ivano Di Meo del 17/11/2003, 10:50.
      Salve Sig. Andrea,

      se l'area, pur essendo di proprieta' condominiale, e' soggetta ad un vincolo per il pubblico servizio non puo' essere recintata per parcheggi condominiali.
      Cosa prevede in merito il piano regolatore della zona?

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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: griglia di prot motori condiz di nadia del 15/11/2003, 10:14
    Quesito: nel mio condominio tra poco verrà installata una griglia di protezione per i motori dei condizionatori,sarà divisa in due parti ,una di protezione dei motori e una parte verranno fissate le cassette delle lettere. Il mio motore è in terrazzo,quindi la mia domanda è: devo partecipare interamente alla spesa o solo alla parte delle cassette per la posta? grazie.Nadia
    • Re: griglia di prot motori condiz di Ivano Di Meo del 17/11/2003, 10:47.
      Salve Sig.ra Nadia,

      solo la parte relativa alle cassette della posta.

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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: Rifacimento solai cantine di Francesca Ferrari del 15/11/2003, 04:43
    Quesito: In una piccola palazzina ( 4 appartamenti) si verifica la necessità di sistemare i solai delle cantine perchè in alcune sembra vi sia uno sfondamento. E' una spesa condominiale o riguarda solo il proprietario (INPS) del piano terra, appartamento i cui pavimenti rischiano di sfondarsi sulle cantine?
    Grazie dell'attenzione
    Francesca Ferrari
    • Re: Rifacimento solai cantine di Ivano Di Meo del 17/11/2003, 10:46.
      Salve Sig.ra Francesca,

      dipende:

      se la causa e' l'usura del tempo e' un problema condominiale.

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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: violazione divieto parcheggio di Galli Omero del 14/11/2003, 22:15
    Quesito: Salve , vorrei chiedere che provvedimenti adottare
    per evitare che venga parcheggiata ( ripetutamente e per tempi non accettabili ) una vettura in uno spazio dove sono esposti i relativi cartelli di divieto approvati da una assemblea condominiale .
    Tengo a precisare di aver gia' fatto presente
    questo all'amministratore delegato ma mi e' stato risposto che l'osservanza di tali divieti viene accettata dal buonsenso ....
    In circa quattro anni che risiedo in questo condominio non mi sono mai permesso di violare questo divieto dato che di posto per parcheggiare ci sta' e pensare che la persona che piu' se ne frega e la stessa che a suo tempo ha proposto il divieto .
    Il divieto serve per lasciare spazio per una eventuale manovra da parte di ambulanze , camion traslocchi e quanto altro debba avvicinarsi alle porte adiacenti alle scale .
    Come ultima nota aggiungo che la persona in questione dovrebbe dare il buon esempio se non altro per la divisa della G. di Finanza che indossa.
    DISTINTI SALUTI.
    • Re: violazione divieto parcheggio di Ivano Di Meo del 17/11/2003, 10:42.
      Salve Sig. Galli,

      l'amministratore opportunamente autorizzato dall'assemblea, variazione del regolamento di condominio, potrebbe far rimuovere il mezzo.

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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

  • Titolo: Rumori per ristrutturazione di Andrea del 14/11/2003, 10:19
    Quesito: la presente per cgiedere se e sistono dei limiti di tollerabiltà per i rumori prodotti dalla ristrutturazione di un apppartamento attiguo al mio. Nello specifico so che esistono degli orarri in cui non si può fare rumore, se non sbaglio prima delle 8, tra le 12 e le 15 e dopo le 20. ma durante gli orari previsti c'è una soglia di rumore che non può comunque essere superata? Ho due bambine piccole che non possono più riposare durante il pomeriggio e anche solo per parlarci bisogna urlate.
    Grazie per l' interessamento
    • Re: Rumori per ristrutturazione di Ivano Di Meo del 14/11/2003, 13:55.
      Salve Sig. Andrea,

      dipende dal regolamento comunale, comunque in genere la soglia di normnale rumore di ambiente non deve subire variazioni superiori ai 3 db.

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      L'Amministratore Condominiale di Roma e Provincia

      Ivano Di Meo

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