<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom">
    <title>Piero Bosio  - Personal Web Site</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pierobosio.info/" />
    <link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.pierobosio.info/atom.xml" />
    <id>tag:www.pierobosio.info,2011-04-20://1</id>
    <updated>2012-01-17T19:56:44Z</updated>
    <subtitle>Sito web personale tenuto da Piero Bosio per condividere pensieri e idee su Internet, programmazione web, Perl, Php, web design, pensieri e idee sul mondo.</subtitle>
    <generator uri="http://www.sixapart.com/movabletype/">Movable Type 4.35-en</generator>

<entry>
    <title>La tassa di soggiorno</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pierobosio.info/pensieri_e_idee/la_tassa_di_soggiorno.php" />
    <id>tag:www.pierobosio.info,2012://1.173</id>

    <published>2012-01-17T19:00:00Z</published>
    <updated>2012-01-17T19:56:44Z</updated>

    <summary>La tassa di soggiorno è quanto di più vergognoso una pubblica amministrazione possa inventare per darsi la zappa sui piedi.</summary>
    <author>
        <name>Piero</name>
        
    </author>
    
        <category term="Pensieri e idee" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.pierobosio.info/">
        <![CDATA[<p>La tassa di soggiorno, secondo me, è quanto di più vergognoso una pubblica amministrazione possa inventare per darsi la zappa sui piedi.</p>

<p><strong>La tassa di soggiorno è una vergogna.</strong></p>

<p>La tassa di soggiorno è un insulto alla dignità dell'uomo, al pari della legittimazione della proprietà privata che ti priva di ciò che ti appartiene.</p>

<p><strong>La tassa di soggiorno</strong> ti sbatte in faccia il concetto che tu sei un estraneo e non appartieni alla comunità, sei un altro, un diverso che deve essere discriminato e quindi tassato, cioè punito e psicologicamente sottomesso per essere venuto al mondo a disturbare in un paese che non è il tuo.</p>

<p><strong>La tassa di soggiorno</strong> ti fa capire che in questo mondo, in quel paese, sei poco gradito, che non c'è posto per gli estranei con il portafoglio vuoto che è meglio stiano a casa loro. La tassa di soggiorno è per chi ha il portafoglio gonfio e che può permettersi di pagare il balzello al re di turno e ai suoi cortigiani morti di fame che ti considerano come uno schiavo da sfruttare e non come un cittadino da accogliere.</p>

<p><strong>La tassa di soggiorno</strong> è una tassa anticristiana, come lo sono tutte le tasse, e che ti fa capire che prima viene il dio soldo e poi vieni tu come ultima ruota del carro. Solo persone anti sociali, miopi ed egoiste nella carne la possono concepire. Del resto, in un mondo dove la legittimazione della proprietà privata viene accettata come cosa normale, non c'è da meravigliarsi se poi qualcuno ti priva della vita abortendoti.</p>

<div style="text-align: center;"><big><big><strong>Affanculo la tassa di soggiorno</strong></big></big></div>]]>
        
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Il comico e l&apos;economista 2</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pierobosio.info/pensieri_e_idee/il_comico_e_leconomista_2.php" />
    <id>tag:www.pierobosio.info,2011://1.172</id>

    <published>2011-11-12T10:30:00Z</published>
    <updated>2011-11-12T10:38:42Z</updated>

    <summary>Correva l&apos;anno 2005 quando scrissi su questo blog due post su  Mario Monti, oggi senatore a vita, indicandolo come l&apos;unica persona idonea a governare l&apos;Italia al posto di Silvio Berlusconi.</summary>
    <author>
        <name>Piero</name>
        
    </author>
    
        <category term="Pensieri e idee" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.pierobosio.info/">
        <![CDATA[<p>Correva l'anno 2005 quando scrissi due post su<strong> Mario Monti</strong>, oggi senatore a vita.</p>

<p>In uno di quegli articoli di sei anni fa: <a href="http://www.pierobosio.info/varie/il_comico_e_leconomista.php#more">Il comico e l'economista</a> commentavo due interviste, una a <strong>Beppe Grillo</strong> e l'altra a <strong>Mario Monti</strong>, comparse su La Stampa e scrivevo: <em>Mario Monti è l'unica persona che vederei bene a capo del governo al posto di Silvio Berlusconi</em>.</p>

<p>In un precedente articolo, sempre sei ani fa,  <a href="http://www.pierobosio.info/pensieri_e_idee/mario_monti_a_capo_del_governo.php">scrissi la stessa cosa</a>:<em> Mario Monti a capo del Governo</em>, sollecitando una sua candidatura. Sono passati più di sei anni, le cose sono cambiate, Mario monti arriva un po' in ritardo sulla scena politica italiana, ma meglio tardi che mai. Ci si sveglia in ritardo. E' tardi.</p>

<p>Anche Beppe Grillo che a suo tempo sollecitai come candidato di Governo,  è arrivato sulla scena politica italiana con il Movimento 5 Stelle, in ritardo, ma è arrivato anche lui, meglio tardi che mai.</p>

<p>"<em>La politica della concorrenza si fa se trova il consenso dell'opinione pubblica. Ma per questo bisogna far capire quali interessi promuova la liberalizzazione dei mercati attraverso le iniziative dei governi, le decisioni della Commissione Ue e delle Autorità nazionali, la disciplina degli aiuti di Stato, la battaglia contro i cartelli di imprese e gli abusi di posizione dominante</em>". Parole di <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2005/04_Aprile/11/intervista_monti.shtml" target="_blank">Mario Monti</a> in una intervista al Corriere del 11/04/2005.</p>

<p><strong>Gli abusi di posizione dominante</strong> andrebbero contrastati non solo tra le imprese, ma anche in politica, tra i politici e i partiti stessi, a partire dallo stesso Mario Monti, se trova il consenso dell'opinione pubblica, per dovere di coerenza. Gli abusi di posizione dominante, poi, hanno la loro origine nella proprietà privata che andrebbe rivista e superata introducendo una economia di comunione a livello globale.</p>

<p><strong>Mario Monti è una persona seria</strong> che stimo e apprezzo e che vedrei bene a capo di un Governo affinché introduca una sana concorrenza tra i politici per primi, mettendo fine ai loro privilegi, sarà la volta buona o sarà l'ennesima presa per i fondelli?  La vedo dura con la classe politica che ci ritroviamo non scelta dai cittadini, ma dai leader dei partiti. Il metodo delle nomine da parte del Presidente della Repubblica poi, come in questo caso, non lo ritengo corretto da un punto di vista democratico, perché scavalca il popolo, mentre dovrebbero essere i cittadini stessi a partecipare alle decisioni che li riguardano, se vogliamo essere veramente democratici e non prenderci in giro.</p>

<p><strong>La politica</strong>, in questo frangente, sta dimostrando tutta la sua ipocrisia e incompetenza focalizzando il dibattito sulla crisi economica e sullo spread dei titoli di Stato quando. Invece, si dovrebbe parlare del conflitto di interessi, mettendo mano ai costi della politica, alle disuguaglianze sociali,  al costo dei privilegi dei parlamentari, del peso della burocrazia, delle baby pensioni, dello spreco di risorse nel mantenere in piedi strutture come le Regioni, le Province i Comuni, le agenzie territoriali del Catasto, le comunità montane, e tante altre strutture burocratiche, a mio avviso, assurde e inutili.</p>

<p>E' chiaro che se prima non si mette mano a queste voci di spesa senza controllo, l'italiano chiamato a fare l'ennesimo sacrificio, si tira indietro e protesta.</p>

<p><strong>Sono passati sei anni</strong> da quei post, e tante cose sono cambiate a livello internazionale, ma a livello nazionale è cambiato poco. Oggi occorrerebbe affiancare a Mario Monti, persone giovani come Vittorio Bertola e Chiara Appendino, eletti consiglieri al Comune di Torino per il Movimento 5 Stelle. Sono persone competenti che sanno il fatto loro e che possono portare idee nuove, ora, non tra altri sei anni.</p>

<p><strong>Ad esempio</strong> <a href="http://bertola.eu/nearatree/?p=2252" target="_blank">Vittorio Bertola</a>, facendosi portavoce dell'<strong> Internet Governance Forum Italia</strong> che si tiene a Trento, scrive a Mario Monti sollecitando  "<em>... l'attenzione sull'accesso ad Internet come diritto fondamentale della persona, come già riconosciuto da costituzioni, leggi nazionali e risoluzioni del Parlamento Europeo e del Consiglio d'Europa; sul riconoscimento in via di principio della conoscenza come bene comune globale; sulla garanzia della neutralità della rete in relazione ai flussi di dati; sulla definizione di uno statuto del lavoro in rete</em>".</p>

<p><strong>Il video di Serafino Massoni</strong> su Mario Monti, Antonio Di Pietro e Nichi Vendola.</p>

<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/MXhcpXF2eCI" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
</p>]]>
        
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Giochi di Borsa</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pierobosio.info/pensieri_e_idee/giochi_di_borsa.php" />
    <id>tag:www.pierobosio.info,2011://1.171</id>

    <published>2011-10-06T07:08:04Z</published>
    <updated>2011-10-06T08:46:21Z</updated>

    <summary>La Borsa, quella dove si comprano e si vendono titoli azionari e similari, è in mano ai computer e ai loro software di intelligenza artificiale e simulazione finanziaria</summary>
    <author>
        <name>Piero</name>
        
    </author>
    
        <category term="Pensieri e idee" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.pierobosio.info/">
        <![CDATA[<p><strong>Devi sapere una cosa:</strong> la Borsa, quella dove si comprano e si vendono titoli azionari e similari, è in mano ai computer. Sono i programmi software di analisi economica-finanziaria installati sui computer degli investitori e degli operatori finanziari che fanno salire e scendere la Borsa. Non sono i mercati finanziari di per sé, non è la fiducia o la sfiducia dei mercati in un programma economico-finanziario di un governo o in un presidente piuttosto che un altro. No, oramai la Borsa è quasi tutta in mano ai computer e ai loro software di analisi finanziaria che funzionano su analisi di tipo probabilistico, sulla matematica.</p>

<p><strong>Questi software</strong> usano metodi di intelligenza artificiale per analizzare l'andamento dei titoli finanziari e lo fanno su regole di tipo matematico-probabilistico, su dati storici. Sono programmi che funzionano un po' come i programmi che simulano le previsioni del tempo, ma al contrario.</p>

<p><strong>Questi programmi</strong> sono sordi al colore dei governi e alla loro politica economico-finanziaria. Lo dimostra il fatto che quando l'Italia è stata recentemente declassata dall'agenzia di rating, la Borsa di Milano è salita, quando tu, invece, ti saresti aspettato un calo. I computer se ne fanno un baffo delle agenzie di rating.</p>

<p><strong>Gli operatori finanziari</strong> guadagnano quando la Borsa cala, perché quando la Borsa cala significa che gli operatori passano all'incasso, cioè vendono i titoli che hanno in pancia realizzando il surplus tra acquisto e vendita. Chi decide quando vendere e quando comprare non è l'operatore finanziario in persona, ma è il software di intelligenza artificiale che gira sul computer collegato alla sede operativa della Banca o della Borsa, sulla base di parametri impostati dall'operatore finanziario.</p>

<p><strong>I parametri</strong> non riguardano il colore del governo o il nome del presidente del governo, non riguardano la percentuale di tassazione che i governi impongono ai cittadini o il numero di sacrifici che debbono fare per diminuire il debito pubblico, ma riguardano il guadagno minimo da realizzare e la perdita massima tollerabile su un titolo o su un certo paniere di titoli in un determinato arco di tempo, tenendo presente l'andamento dei tioli nel paniere. La scelta del titolo da comperare o vendere è poi basata sull'analisi statistica del suo andamento storico nel tempo che il software di intelligenza artificiale compie considerando anche l'andamento di diversi prodotti finanziari che si hanno nel paniere, correlato all'andamento dei titoli fuori paniere.</p>

<p><strong>La Borsa oramai è come un gioco di strategia</strong>, un gioco come un altro pilotato dai computer. Secondo me è da stupidi condizionare la politica economica di un Paese dall'andamento delle Borse. Tuttavia l'andamento delle Borse, quando negativo, può diventare una comoda e facile scusa sulla quale fare perno per imporre nuove tasse e sacrifici ai cittadini acritici, da parte dei governi da un lato e dai media maintream compiacenti, per farglieli digerire psicologicamente, dall'altro lato.</p>]]>
        
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>DDL intercettazioni - Comunicato Wikipedia</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pierobosio.info/editoria/ddl_intercettazioni_-_comunicato_wikipedia.php" />
    <id>tag:www.pierobosio.info,2011://1.170</id>

    <published>2011-10-04T19:42:31Z</published>
    <updated>2011-10-04T21:20:25Z</updated>

    <summary>Contro il DDL intercettazioni Wikipedia Italia, l&apos;enciclopedia online si oscura per protesta.</summary>
    <author>
        <name>Piero</name>
        
    </author>
    
        <category term="Editoria" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.pierobosio.info/">
        <![CDATA[<p>Contro il <a href="http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00484629.pdf" target="blank">DDL intercettazioni</a> Wikipedia Italia, l'enciclopedia online, si oscura per protesta.</p>

<p>Così si legge in uno stralcio del comunicato del 04/10/2011 su ogni pagina web della famosa enciclopedia: "<em>Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue, che può essere consultata in qualunque momento senza spendere nulla. Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto -- neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti -- rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.</em></p>

<p><em>Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche <strong>l'obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.</strong></em></p>

<p><strong><em>Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all'opinione del soggetto che si presume danneggiato.</em></strong></p>

<p><em>Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto -- indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive -- di chiederne non solo la rimozione, ma anche la sostituzione con una sua "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.</em></p>

<p>Condivido pienamente le ragioni di Wikipedia Italia e ritengo il comma 29 dell'art. 1 del DDL "intercettazioni" una grave lesione del diritto di libertà, di parola ed espressione di ogni cittadino (persona fisica o giuridica ha poca importanza) che intenda servirsi del Web per esprimere i propri pensieri. La Repubblica Italiana dovrebbe garantire a tutti i cittadini la libertà di espressione, serenamente, con ogni mezzo, senza creare un clima di tensione e incertezza con obblighi assurdi e fuori da ogni logica di buon senso.</p>

<p><strong>L' Avv. Giusella Finocchiaro</strong> commenta l'art 1, comma 29 dalle pagine di <a href="http://www.blogstudiolegalefinocchiaro.it" target="_blank">www.blogstudiolegalefinocchiaro.it</a>: "<em>Oltre alle pesanti sanzioni (da Euro 7.746 ad Euro 12.911) e oltre ai termini stringenti per la rettifica (appena quarantotto ore dalla richiesta) che appaiono concretamente non praticabili, il grave pericolo è che, a lungo termine, questa norma, se approvata, consentirà di equiparare siti (e blog) ai giornali, creando il presupposto per l'applicazione di norme severe (amministrativamente impegnative, e corredate di sanzioni penali) nate per le imprese di informazione ai "siti informatici" e magari ad ogni trasmissione telematica (perchè no? anche social network e Twitter)</em>."</p>

<p><small><strong>Stralcio del comma 29, art.1 del DDL</strong> <em>Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Modifica della disciplina in materia di astensione del giudice e degli atti di indagine. Integrazione della disciplina sulla responsabilita` amministrativa delle persone giuridiche:</em> "All'articolo 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni: a) dopo il terzo comma e` inserito il seguente: «Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi dell'articolo 32 del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177.<strong> Per i siti informatici</strong>, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilita` della notizia cui si riferiscono.»; b) al quarto comma, dopo le parole: «devono essere pubblicate» sono inserite le seguenti: «, senza commento,»; c) dopo il quarto comma e` inserito il seguente: «Per la stampa non periodica l'autore dello scritto, ovvero i soggetti di cui all'articolo 57-bis del codice penale, provvedono, su richiesta della persona offesa, alla pubblicazione, a proprie cura e spese su non piu` di due quotidiani a tiratura nazionale indicati dalla stessa, delle dichiarazioni o delle rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro reputazione o contrari a verita`, purche´ le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto di rilievo penale. La pubblicazione in rettifica deve essere effettuata, entro sette giorni dalla richiesta, con idonea collocazione e caratteristica grafica e deve inoltre fare chiaro riferimento allo scritto che l'ha determinata.»; d) al quinto comma, le parole: «trascorso il termine di cui al secondo e terzo comma» sono sostituite dalle seguenti: «trascorso il termine di cui al secondo, terzo, quarto, per quanto riguarda i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, e sesto comma» e le parole: «in violazione di quanto disposto dal secondo, terzo e quarto comma» sono sostituite dalle seguenti: «in violazione di quanto disposto dal secondo, terzo, quarto, per quanto riguarda i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, quinto e sesto comma»;"</small></p>

<p>Dal mio punto di vista, si tratta di un vero e proprio delirio giuridico che ti fa comprendere la penosa situazione economica italiana. Viene da chiedersi che senso ha continuare a vivere in questo paese che sarebbe forse meglio abbandonare al suo triste destino.</p>]]>
        
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>La particella di Maria</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pierobosio.info/pensieri_e_idee/la_particella_di_maria.php" />
    <id>tag:www.pierobosio.info,2011://1.169</id>

    <published>2011-08-22T13:00:00Z</published>
    <updated>2011-08-22T13:26:16Z</updated>

    <summary>Oggi leggo una nota dell&apos;Ansa dove si dice che: La &apos;particella di Dio&apos; è alle strette: il raggio delle ricerche si è ristretto ulteriormente e potrebbe essere ormai questione di settimane arrivare alla risposta tanto attesa sull&apos;esistenza o meno del bosone di Higgs</summary>
    <author>
        <name>Piero</name>
        
    </author>
    
        <category term="Pensieri e idee" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.pierobosio.info/">
        <![CDATA[<p>Oggi leggo una nota dell'Ansa dove si dice che: <em>La 'particella di Dio' è alle strette: il raggio delle ricerche si è ristretto ulteriormente e potrebbe essere ormai questione di settimane arrivare alla risposta tanto attesa sull'esistenza o meno del bosone di Higgs dal quale dipende la massa.</em><br />
http://ansa.it/web/notizie/specializzati/scienza/2011/08/22/visualizza_new.html_753567754.html</p>

<p>A sì? Non l'hanno ancora trovata? E dire che è da anni che la stanno cercando. Forse hanno sbagliato particella. Secondo me non si tratta della particella di Dio, ma della particella di Maria.</p>

<p>A leggere la nota dell'Ansa c'è da restare stupefatti sulle dichiarazioni rilasciate dai fisici del Cern: "<em>Se il bosone di Higgs esiste, lo troveremo. Se invece non esiste, la situazione sarà ancora più intrigante perché questo significherà che deve esistere qualcos'altro, qualche altro fenomeno o qualche altra particella che svolga il ruolo attribuito al bosone di Higgs. La situazione è aperta e l'eccitazione è alle stelle</em>".</p>

<p>Appunto, se non esiste la particella di Dio, vuol dire che deve esistere qualcosa d'altro di molto più intrigante: <strong>la particella di Maria</strong>. Decisamente! Una donna è molto più intrigante di un Dio che si nasconde e che ci prende in giro.</p>

<p>Ci vorrà, molto probabilmente, un altro Lhc, ma più grosso, molto più grosso, perché si tratterà di andare alla ricerca del punto G, il bosone G, la particella della massa gravitazionale, per cui ora presumo che sia urgente progettare un <strong>lhG</strong> dove si concentreranno gli studi dei fisici sulla massa gravitazionale della particella di Maria.</p>

<p><iframe width="420" height="345" src="http://www.youtube.com/embed/zBlTL6v4lmk" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>]]>
        
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Morire di sete</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pierobosio.info/pensieri_e_idee/morire_di_sete.php" />
    <id>tag:www.pierobosio.info,2011://1.166</id>

    <published>2011-05-28T07:30:00Z</published>
    <updated>2011-05-28T08:54:33Z</updated>

    <summary>L&apos;acqua è un bene comune indispensabile alla vita e che appartiene a tutti e come tale va condiviso. La gestione delle risorse idriche appartiene ai cittadini e ritengo che nessun ente privato abbia il diritto di appropriarsi in modo esclusivo della sua gestione su legittimazione politica.</summary>
    <author>
        <name>Piero</name>
        
    </author>
    
        <category term="Pensieri e idee" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.pierobosio.info/">
        <![CDATA[<p><strong>Il 12 e 13 Giugno 2011 ci sarà il referendum sulla gestione pubblica dell'acqua</strong>. Non mi sembra il caso di fare panegirici per affermare un semplice concetto: l'acqua è un bene comune indispensabile alla vita e che appartiene a tutti e come tale va condiviso. La gestione delle risorse idriche appartiene ai cittadini e ritengo che nessun ente privato abbia il diritto di appropriarsi in modo esclusivo della sua gestione per trarne profitto. Votare sì all'abrogazione della legge che vuole rendere privata la gestione dell'acqua è un grande segno di responsabilità e civiltà.</p>]]>
        
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Fusione fredda fatta in casa</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pierobosio.info/varie/fusione_fredda_fatta_in_casa.php" />
    <id>tag:www.pierobosio.info,2011://1.165</id>

    <published>2011-05-14T07:00:00Z</published>
    <updated>2011-05-14T08:17:33Z</updated>

    <summary>Un esperimento di fusione fredda utilizzando un motore Stirling e del ghiaccio. Video e considerazioni sul bilancio energetico.</summary>
    <author>
        <name>Piero</name>
        
    </author>
    
        <category term="Varie" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.pierobosio.info/">
        <![CDATA[<p>Sul Web, ma ora anche sui media tradizionali, continua con toni molto accessi la discussione sulla fusione fredda. Nei due post predenti ho parlato del catalizzatore di energia messo a punto dall' <strong>ing. Andrea Rossi</strong> con il contributo del fisico dell'Università di Bologna: <strong>il professore emerito Sergio Focardi</strong>. Malgrado le testimonianza positive di due fisici svedesi venuti apposta dalla Svezia, lo scetticismo continua a regnare sovrano.</p>

<p><strong>Allora, cosa ho fatto io per dipanare ogni dubbio?</strong> Ho allestito un esperimento di fusione fredda che più fredda non si può. Come dice la parola, ho subito pensato al frigorifero, in particolare al freezer dove tengo il ghiaccio. Non potevo mica pensare al forno perché altrimenti sarebbe stata una fusione calda. Ho pensato subito al freezer del frigorifero.</p>

<p><strong>Ho preso, quindi, dal freezer un pezzo di ghiaccio</strong>, perché il ghiaccio è freddo e ho cercato di fonderlo ricavando energia e devo dire che la cosa funziona. Sì, funziona alla grande. Si riesce a ricavare energia dalla fusione fredda del ghiaccio. Ho pure fatto un video dimostrativo per farti vedere il fenomeno della fusione fredda. Per ricavare energia dal ghiaccio, fondendolo, come avviene in una vera fusione fredda, mi sono servito di un motore Stirling che funziona secondo il principio della differenza di temperatura.</p>

<p><strong>Guarda che roba:</strong></p>

<p><iframe width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/1qaw2NhOQ4g" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>

<p>Hai visto come si fa la fusione fredda? Ho pure misurato la temperatura per accertarmi che fosse vera fusione fredda: +5°C circa, ora non ci sono più dubbi: è vera fusione fredda!!!  Non c'è trucco e non c'è inganno. Il ghiaccio, fondendosi o meglio sciogliendosi, mette in moto la rotellina del motore Stirling ottenendo così energia meccanica. Vedi, funziona e basta, riesco ad ottenere energia meccanica sciogliendo il ghiaccio. Fine delle sterili polemiche sulla fusione fredda. </p>

<p><strong>Gli altri</strong>, invece di usare un semplice motore Stirling come ho fatto io, hanno concepito un complesso e arzigogolato tubo di metallo dove ci hanno messo dentro polveri strane, resistenze elettriche e si sono collegati alla rete elettrica per scaldare delle resistenze e da qui scaldare l'acqua fino ad ebollizione e poter dire di ottenere energia termica. Ma ragazzi, sono capace anch'io di scaldare l'acqua con le resistenze elettriche. Quella, dal mio punto di vista, non è fusione fredda, ma è fusione calda.</p>

<p><strong>La fusione fredda</strong>, la si deve fare con il freddo, non con il caldo, altrimenti ci prendiamo solo in giro.</p>

<p>Ma qui, la questione è un'altra: <strong>il bilancio energetico</strong>. Ecco l'origine di tutte le sterili polemiche sulla fusione fredda. Quanta energia elettrica mi tocca consumare per fare pochi centimetri cubi di ghiaccio nel freezer e quanta energia meccanica riesco a ottenere fondendo il ghiaccio? Mistero dei misteri.</p>

<p><strong>Domanda da un milione di dollari:</strong> con l'energia meccanica che ottengo fondendo per esempio 10 cm cubi di ghiaccio, riesco poi a ricavare energia elettrica per formare di nuovo 10 o meglio 11 cm cubi di ghiaccio? Se sì, bene, vuol dire che il bilancio energetico è alla pari o positivo. Se no, male,  è meglio che mi dedichi all'ippica, perché il bilancio energetico è negativo.</p>]]>
        
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Vittorio Bertola candidato Sindaco a Torino</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pierobosio.info/internet/vittorio_bertola_candidato_sindaco_a_torino.php" />
    <id>tag:www.pierobosio.info,2011://1.162</id>

    <published>2011-05-03T08:30:00Z</published>
    <updated>2011-05-05T13:19:53Z</updated>

    <summary>Vittorio Bertola candidato Sindaco al Comune di Torino, video promozionale</summary>
    <author>
        <name>Piero</name>
        
    </author>
    
        <category term="Internet" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.pierobosio.info/">
        <![CDATA[<p><strong>Vittorio Bertola</strong> candidato Sindaco al Comune di Torino.</p>

<p><iframe width="560" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/AA9YyTjRDOo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>

<p>Mi fa piacere apprendere che <a href="http://bertola.eu" target="_blank">Vittorio Bertola</a> è candidato Sindaco al Comune di Torino. Mi sarebbe piaciuto vederlo come presidente alla regione Piemonte o meglio ancora candidato alla Presidenza del Consiglio, per cui invidio i torinesi che hanno la possibilità di eleggere alla carica di Sindaco della loro città una persona seria, capace e competente e che secondo me può valorizzare Torino nel mondo. Spero che i torinesi non si lascino scappare l'occasione che hanno tra le mani.</p>

<p>Vittorio Bertola sindaco per Torino - 30/4/2011 piazza Castello: <a href="http://youtu.be/KnIxoGg9TxI" target="_blank"><strong>video</strong></a></p>]]>
        
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Il catalizzatore di energia Rossi Focardi (2)</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pierobosio.info/pensieri_e_idee/il_catalizzatore_di_energia_rossi_focardi_2.php" />
    <id>tag:www.pierobosio.info,2011:/mt4blog//1.164</id>

    <published>2011-04-09T22:00:01Z</published>
    <updated>2011-04-26T10:28:58Z</updated>

    <summary>Continua a fare parlare di sé il catalizzatore di energia Rossi-Focardi.  Sono intervenuti due fisici svedesi per dichiarare che siamo difronte ad una reazione nucleare.</summary>
    <author>
        <name>Piero</name>
        
    </author>
    
        <category term="Pensieri e idee" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    <category term="energia" label="Energia" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="fusionefredda" label="Fusione fredda" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.pierobosio.info/">
        <![CDATA[<p>Continua a fare parlare di sé il catalizzatore di energia Rossi-Focardi di cui ho accennato nel <a href="http://www.pierobosio.info/pensieri_e_idee/il_catalizzatore_di_energia_rossi-focardi.php">precedente post</a>.</p>

<p>Dopo che su Internet si sono scatenate le polemiche, soprattutto su come sono state condotte le misurazioni di energia da parte dei fisici dell' Università di Bologna, ora sono intervenute due personalità importanti del mondo scientifico, per dichiarare che siamo difronte ad una reazione nucleare.</p>]]>
        <![CDATA[<p>Si tratta di due fisici svedesi: uno è <strong>Hanno Essén</strong>, professore associato di fisica teorica e docente presso il Royal Institute of Technology svedese e membro del consiglio della Skeptics Society svedese, l'altro è <strong>Sven Kullander</strong>, professore emerito presso l'Università di Uppsala e presidente della Commissione Energia dell'Accademia Reale Svedese. I due professori hanno partecipato recentemente, come osservatori a Bologna, ad una prova dimostrativa sul funzionamento del catalizzatore di energia. Il loro resoconto è stato riportato sulla rivista scientifica svedese <a href="http://www.nyteknik.se/nyheter/energi_miljo/energi/article3144827.ece" target="_blank"><strong>NyTeknik</strong></a>  di cui esiste un resoconto in italiano sul <a href="http://22passi.blogspot.com/2011/04/i-fisici-svedesi-sulle-cat-e-una.html" target="_blank"><strong>Blog di Daniele Passerini</strong></a>.</p>

<p>Qui sotto invece c'è il video dove il padre  della "fusione fredda (Ni-H) <strong>Sergio Focardi</strong> parla di come si è arrivati al catalizzatore di energia.</p>

<p><iframe title="YouTube video player" width="425" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/TbmJPqDwQm0" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>

<p>Malgrado i numerosi riscontri positivi su questo nuovo fenomeno fisico da terze parti, il chimico<strong> Camillo Franchini</strong>, dal blog di <a href="http://www.queryonline.it/2011/04/06/fusione-fredda-a-bologna-un-aggiornamento/" target="_blank"><strong>Queryonline.it</strong></a>, la rivista del Cicap, continua ad essere critico nei confronti di questi esperimenti, dove dice che: "<em>Non si è fatto un solo passo avanti: se non si può esaminare l'interno dell'E-Cat non si può ragionare su nulla di serio</em>...".</p>

<p>La discussione continua...</p>

<p>E mentre la discussione continua, l'ingegnere <strong>Andrea Rossi</strong>, ha in programma di inaugurare per fine ottobre di quest'anno una centrale termica da 1MW in Grecia, mettendo in serie e parallelo diverse decine, se non centinaia di catalizzatori di energia.</p>]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Il catalizzatore di energia Rossi-Focardi</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pierobosio.info/pensieri_e_idee/il_catalizzatore_di_energia_rossi-focardi.php" />
    <id>tag:www.pierobosio.info,2011:/mt4blog//1.161</id>

    <published>2011-02-05T13:41:40Z</published>
    <updated>2011-04-22T07:43:45Z</updated>

    <summary>Il catalizzatore di energia Rossi-Focardi può essere l&apos;inizio di una nuova tecnologia nella produzione di energia a basso costo o si tratta di una tecnologia inconsistente? Dall&apos;esperimento e dalle misurazioni fatte presso l&apos;Università di Bologna sembra promettere bene, anche se non ci sono ancora spiegazioni teoriche.</summary>
    <author>
        <name>Piero</name>
        
    </author>
    
        <category term="Pensieri e idee" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    <category term="energia" label="Energia" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="fusionefredda" label="Fusione fredda" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.pierobosio.info/">
        <![CDATA[<p>Sul Web si sta parlando molto del <strong>catalizzatore di energia Rossi-Focardi</strong> e dell'esperimento fatto presso l'università di Bologna. Il catalizzatore di energia Rossi-Focardi è un apparato (reattore) messo a punto dall'Ing. <strong>Andrea Rossi</strong> e dal professore emerito dell'Università di Bologna: <strong>Sergio Focardi</strong> e produrrebbe più energia di quella immessa per farlo funzionare.</p>

<p>La sua presentazione si trova sul blog <a href="http://www.journal-of-nuclear-physics.com/" target="_blank"><strong>Journal of Nuclear Physics</strong></a> . I risultati delle misure hanno riscontrato la produzione di una grande quantità di energia termica senza però arrivare ad una spiegazione teorica e fisica. I risultati sono contenuti in un report del professore Levi, disponibile qui: www.journal-of-nuclear-physics.com/?p=395 . Dalle misurazioni fatte da personale tecnico indipendente presso l'Università di Bologna si è riscontrata effettivamente una reazione eso-energetica, cioè una liberazione di notevole energia che tuttavia non si riesce a spiegare, come ammettono gli stessi inventori, pur avanzando delle ipotesi.</p>]]>
        <![CDATA[<p>Facendo in qualche modo "reagire" del Nichel con pochi grammi di Idrogeno in un reattore sotto particolari condizioni di temperatura e pressione, con l'ausilio di alcuni catalizzatori, si assiste alla produzione di una potenza di circa 14kW con un consumo di circa 600W di potenza e la formazione di rame. Questo in sintesi.</p>

<p>Dell'esperimento e dei suoi risultati si è occupato anche il chimico <strong>Camillo Franchini</strong> che ha scritto al Cicap: il comitato italiano di controllo delle affermazioni sul paranormale, un report scaricabile qui: http://www.queryonline.it/wp-content/uploads/2011/01/Demo-FR1.pdf contribuendo a mio avviso a diffondere molto scetticismo immeritato sull'esperimento.</p>

<p><strong>Il catalizzatore di energia</strong> è coperto da segreto industriale e per ragioni economiche non è possibile esaminarlo più di tanto, anche perché gli inventori sono orientati alla produzione su scala industriale. Questo impedisce agli scienziati di valutare l'effettiva bontà del catalizzatore di energia e la riproducibilità dell'esperimento.</p>

<p>E' chiaro che se siamo difronte ad una nuova tecnologia energetica, questa può avere una incidenza epocale su tutta l'umanità, i cui effetti sul piano economico, sociale, militare, ambientale non sono facilmente prevedibili, ma credo positivi.</p>

<p>L'annuncio del catalizzatore Rossi Focardi sulla Tv Greca<br />
<iframe title="YouTube video player" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/fBOV7vztkVw" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Caso Ruby: a chi gliene frega?</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pierobosio.info/varie/caso_ruby_a_chi_gliene_frega.php" />
    <id>tag:www.pierobosio.info,2011:/mt4blog//1.160</id>

    <published>2011-01-24T22:00:00Z</published>
    <updated>2011-04-22T07:46:23Z</updated>

    <summary>Video di Serafino Massoni sul caso Ruby e sulla separazione degli italiani sul piano economico: lavoratori autonomi-lavoratori dipendenti e non più sul piano ideologico USA-URSS, a partire dalla caduta del comunismo.</summary>
    <author>
        <name>Piero</name>
        
    </author>
    
        <category term="Varie" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    <category term="rapportisociali" label="Rapporti sociali" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="serafinomassoni" label="Serafino Massoni" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.pierobosio.info/">
        <![CDATA[<p>Interessante video di Serafino Massoni sul caso Ruby e sulla separazione degli italiani sul piano economico: lavoratori autonomi-lavoratori dipendenti e non più sul piano ideologico USA-URSS, a partire dalla caduta del comunismo.</p>

<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/FMTvNZlEpQo" frameborder="0" allowFullScreen></iframe></p>]]>
        
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Htc Dream con Android 2.2 Froyo</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pierobosio.info/hardware/htc_dream_con_android_22_froyo.php" />
    <id>tag:www.pierobosio.info,2010:/mt4blog//1.159</id>

    <published>2010-12-20T20:30:00Z</published>
    <updated>2011-04-22T07:48:34Z</updated>

    <summary>Aggiornamento del palmare Htc Dream con la Rom di Android 2.2 Froyo moddata da Cyanogenmod. Impressioni d&apos;uso.</summary>
    <author>
        <name>Piero</name>
        
    </author>
    
        <category term="Hardware" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    <category term="android" label="Android" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    <category term="telefonipalmari" label="Telefoni palmari" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.pierobosio.info/">
        <![CDATA[<p>Come saprai, io sono un appassionato di Android: una sorta di sistema operativo per telefoni palmari che ho avuto modo di testare sul palmare Htc Dream Tim fin dalla versione 1.1. Dopo aver aggiornato il palmare alla versione 1.5 di Android l'anno scorso, ora ho deciso di aggiornarlo di nuovo, portandolo alla versione Android 2.2 chiamata anche "Froyo", sebbene la build è la FRF83 e non quella ufficiale FRF85. Per farlo ho utilizzato uno dei tanti firmware ROM moddati messi a disposizione gratuitamente da alcuni sviluppatori e appassionati di Android, dei quali, uno tra i più famosi va sotto il nome di <a href="http://www.cyanogenmod.com/" target="_blank">Cyanogen</a>. In realtà si tratta di una comunità di sviluppatori di firmware Android da flashare nella memoria Rom dei telefonini-palmari opportunamente predisposti.</p>]]>
        <![CDATA[<p><strong>La Rom che ho installato</strong> è la CyanogenMod-6.1 che mi ha impressionato positivamente per le notevoli opportunità di configurazione e flessibilità che offre. L'installazione di queste rom moddate non è sempre alla portata del comune utente, anche perché si rischia di rendere inutilizzabile il telefono se l'installazione non viene eseguita correttamente.</p>

<p>Tuttavia la soddisfazione che danno queste rom e le opportunità di configurazione e flessibilità offerte, secondo me, valgono il rischio. E' un po' come per i firmware delle rom delle schede madri dei PC. Per cui, se non sai quello che fai, io ti sconsiglio vivamente di installare una di queste rom, anche perché invalidi l' eventuale garanzia del telefono.</p>

<div align="center"><img src="http://www.pierobosio.info/foto/cyanogenmod_htcdream.jpg" alt="Schermata iniziale di boot della Rom Cyanogenmod 6.1" title="Schermata di avvio e boot della rom Cyanogen 6.1" /></div>

<p>Sopra puoi vedere la schermata di boot del sistema con la Rom moddata Cyanogen di Android.<br />
Qui sotto invece c'è la schermata iniziale di blocco di Android 2.2.</p>

<div align="center"><img src="http://www.pierobosio.info/foto/htc_dream_froyo.jpg" alt="Schermata di blocco di Android 2.2 Froyo" title="Schermata iniziale di blocco con Android 2.2 Froyo su Htc Dream" /></div>

<p><strong>Rispetto alle versioni precedenti</strong>, i miglioramenti sono notevoli. Non mancano tuttavia alcuni difetti dovuti alla internazionalizzazione della Rom, come ad esempio: la chiamata al <strong>Centro Tim 119 </strong>viene dirottata ai <strong>carabinieri</strong>, perché il numero 119 viene interpretato come numero di emergenza internazionale e inviato sulla rete come numero di emergenza. Inoltre, le lettere accentate del tastierino a scomparsa e italianizzato,  di cui questo palmare dispone, non seguono più la configurazione dei tasti.</p>

<p>Al primo difetto si pone rimedio aggiungendo un +1 al numero Tim 119, come spiegato su alcuni siti web, oppure si può provare a riconfigurare il file ecclist_for_mcc.conf  che nei device HTC Cyanogen 6 si trova nella cartella /system/etc/ e che contiene la lista dei codici dei paesi con i relativi numeri di emergenza (il codice MCC dell'Italia è 222, come configurato nella lista degli APN, dove il codice MNC invece identifica l'operatore: 01 per TIM. Vedi http://en.wikipedia.org/wiki/Mobile_Network_Code e anche il sito http://www.sephidev.net/device/htc/common/README.ecclist_for_mcc.conf). Al secondo difetto si pone rimedio andando a smanettare nell'area di sistema di Linux nel telefono, cioè nella cartella system sotto la cartella usr per andare a sostituire alcuni file che gestiscono i caratteri della tastiera con quelli italianizzati. Viene spiegato bene sui siti web specializzati e di settore: <a href="http://www.androidworld.it/wiki/Tastiera_QWERTY_Italiano_%28HTC_Dream%29" target="_blank">http://www.androidworld.it/wiki/Tastiera_QWERTY_Italiano_%28HTC_Dream%29</a>.</p>

<p><strong>Una delle principali novità</strong> di questa versione di Android è il supporto nativo allo spostamento delle applicazioni dalla memoria interna alla memoria esterna su sdcard che fa risparmiare molta memoria interna preziosa. Tra l'altro questa opzione era già supportata dalle Rom Cyanogen precedenti, utilizzando particolari accorgimenti nella formattazione della sd-card, quindi non è proprio una novità.</p>

<p>Le Rom Cyanogen vengono distribuite senza incorporare le applicazioni di Google (Gmail, YouTube, Google Maps, ecc.) che vanno installate separatamente. Io ti consiglio di non installarle nella Rom attraverso il comune procedimento di flashing, ma di scaricarle e installarle dal Market di Google, perché ho notato che in questo modo si possono poi spostare nella memoria esterna della sd-card più facilmente e risparmiare molta memoria interna che resta libera per altre applicazioni, rendendo il telefono più veloce e stabile.</p>

<p>Una particolare applicazione molto utile che ho testato passando dalla versione 1.5 alla 2.2, ma già presente nella versione 1.6 è il navigatore satellitare online abbinato a Google Maps dotato di sintesi vocale, preciso ed efficace.</p>

<p><strong>Dal Market</strong> si possono scaricare e installare tanti sfondi animati molto belli e realistici, alcuni gratuiti o nelle versioni "lite", altri a pagamento. Uno sfondo animato che ho apprezzato è per esempio quello dell'acquario dove si vedono pesciolini di svariati colori sguazzare qui e là proprio come in un vero e proprio acquario.</p>

<p><br />
<div align="center"><object id="FLVScrubber" width="320" height="240" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0"><param name="movie" value="http://www.pierobosio.info/FLVScrubber.swf"></param><param name="bgcolor" value="#000000"></param><param name="allowScriptAccess" value="sameDomain"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="flashVars" value="file=http://www.pierobosio.info/acquario.flv&amp;previewImage=http://ww.pierobosio.info/acquarioimg.jpg"></param><embed src="http://www.pierobosio.info/FLVScrubber.swf" bgcolor="#000000" width="320" height="240" name="FLVScrubber" allowScriptAccess="sameDomain" allowFullScreen="true" flashVars="file=http://www.pierobosio.info/acquario.flv&amp;previewImage=http://www.pierobosio.info/acquarioimg.jpg" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.adobe.com/go/getflashplayer"></embed></object></div></p>

<p>Qui sopra ti faccio vedere un video codificato in flash, con i pesci nell'acquario, come sfondo animato. E' un po' da stupidi secondo me proporre un video in flash, perché Android non gestisce bene tale tecnologia e formato. Infatti, navigando sul mio sito dal browser di Android 2.2, il video non lo riesco a vedere perché manca il plugin adatto.</p>]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Internet e i cavernicoli</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pierobosio.info/internet/internet_e_i_cavernicoli.php" />
    <id>tag:www.pierobosio.info,2010:/mt4blog//1.158</id>

    <published>2010-10-06T22:00:07Z</published>
    <updated>2011-04-22T07:51:39Z</updated>

    <summary>Secondo uno scrittore americano studioso di tecnologia ed economia, in un articolo su La Stampa, Internet distrae e fa regredire il cervello ad uno stato cavernicolo. Io non condivido e penso che sia la televisione la principale fonte di distrazione seguita dalla burocrazia. La mia esperienza in merito ad una notifica di accertamento di rendita catastale e quella di una notifica Tarsu.</summary>
    <author>
        <name>Piero</name>
        
    </author>
    
        <category term="Internet" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    <category term="internet" label="Internet" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.pierobosio.info/">
        <![CDATA[<p>Toh, proprio oggi leggo l'ennesimo articolo de <strong>La Stampa</strong> su Internet: "<a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=8183&ID_sezione=38&sezione=" target="_blank">Troppo Internet e si ridiventa cavernicoli</a>. Sos dagli Usa: con l'alluvione di dati la concentrazione svanisce", di Paola Mariano, un  articolo "patacca", secondo me.</p>

<p>La giornalista intervista<strong> Nicholas Carr</strong>, scrittore americano, studioso di tecnologie ed economia. Secondo lo scrittore, Internet sta facendo regredire il nostro cervello a uno stadio primitivo, per poi aggiungere che "Internet sta amplificando le distrazioni con cui tutti noi ci dobbiamo confrontare ogni giorno, fino a un livello mai visto". E già, c'è da fare pubblicità al libro dello scrittore e bisogna pur inventarsi qualcosa di nuovo ed eclatante pur di vendere.</p>

<p>A me viene da sorridere a leggere questi articoli-interviste. Comprendo che uno scrittore abbia bisogno di concentrazione. Tuttavia non condivido la tesi dello scrittore. Penso il contrario: Internet aiuta a riflettere e a concentrarsi, cioè aiuta a ragionare e a pensare, aiuta a risolvere molti problemi.</p>

<p><strong>Ciò che invece distrae</strong> e aiuta a far regredire il nostro cervello ad un stadio primitivo, secondo me, è la televisione. Ma guarda un po'. La TV, quella sì che distrae e ci fa ritornare cavernicoli. Ma c'è anche un altro elemento che ci distrae moltissimo senza che ce ne accorgiamo, altrettanto subdolo quanto la Televisione: <strong>è la burocrazia dello Stato</strong>. Sì, la burocrazia distrae moltissimo e porta il cervello a regredire fino ad un livello degno di una scimmia-automa.</p>

<p><strong>Già, peccato che lo scrittore non se ne accorga</strong>, forse troppo distratto da Internet o forse troppo distratto dal calo delle vendite dei suoi libri. Alcune settimane fa mi è arrivata la notifica di un accertamento di rendita catastale dall'Agenzia del Territorio di Torino. Stavo meditando ed ero concentratissimo sul mio lavoro di programmatore e l'arrivo di questa notifica burocratica mi ha distratto moltissimo, tanto è vero che non sono più riuscito a riprendere a lavorare regolarmente, perché ho dovuto interessarmi della notifica per capire di cosa si trattava e purtroppo non sono ancora riuscito a venirne a capo.</p>]]>
        <![CDATA[<p><strong>Ho perso quasi mezza giornata in telefonate</strong> all'Agenzia del Territorio di Torino che mi rimandava da un interno all'altro per poi finire in un loop telefonico senza uscita e senza essere riuscito a parlare con il responsabile della notifica burocratica. Il mio cervello è andato in tilt ed è regredito ad uno stato primitivo e cavernicolo da far spavento, non per colpa di internet, ma par colpa della burocrazia. Alla fine della regressione ho emesso l'urlo di Tarzan, un urlo liberatorio.</p>

<div align="left"><img src="http://www.pierobosio.info/foto/notifica_atto1.jpg" alt="notifica atto catastale" title="Notica atto accertamento catastale" /></div>

<p>Ero concentrato sul mio lavoro e questa notifica burocratica mi ha distratto e continua a distrarmi, altroché Internet. </p>

<p><strong>Poco tempo prima l'arrivo di quella notifica</strong>, mi trovavo concentrato sul mio lavoro e sono stato distratto da un'altra notifica burocratica, questa volta di accertamento Tarsu, proveniente dal Comune di Venaria Reale. Infatti ho dovuto distrarmi dal lavoro per prendere in considerazione anche quella. I giornalisti non le vedono queste cose, ma vedono il libro "patacca" dello scrittore. Questa volta però, Internet, invece di distrarmi come sostiene lo scrittore, mi ha aiutato a risolvere il problema, perché nella notifica Tarsu era segnalato un sito Web al quale collegarsi nel caso si decidesse di fare una istanza alla notifica.</p>

<p><strong>Siccome la notifica di accertamento Tarsu</strong> ricevuta era assurda e riguardava un immobile fantasma, ho fatto l'istanza tramite Internet, collegandomi a quel sito Web, mi sono collegato ad Internet, ma guarda un po'. Ho così  potuto inviare i dati corretti e ho risolto il problema. Infatti mi è poi arrivata la notifica dell'annullamento dell'accertamento Tarsu, con tanto di scuse.</p>

<p>Tuttavia la notifica burocratica della Tarsu mi ha distratto dal mio lavoro. Questo è un fatto assodato. Non è stata Internet a distrarmi, ma la burocrazia, Internet mi ha aiutato.</p>

<p><strong>Te ne potrei raccontare un fottio</strong> di distrazioni che subisco sul mio lavoro per via della burocrazia assurda e inutile, altroché Internet. Basta pensare alla trasmissione dei dati catastali che le utenze Enel, Gas, ecc. chiedono tutte le volte che si avvia una pratica di voltura servizio.</p>

<p>Pensaci ... Pensaci .... Non ti distrarre, pensa alla burocrazia con cui hai a che fare tutti i giorni.<br />
Ma dove vive quello scrittore? In America. Un altro mondo. Forse là quelle distrazioni burocratiche non esistono, quindi è facile che lo scrittore sia preda di altre distrazioni che qui in Italia evidentemente non abbiamo il piacere di provare.</p>]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Migliorare la trasmissione e ricezione Wi-Fi</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pierobosio.info/hardware/migliorare_la_trasmissione_e_ricezione_wi-fi.php" />
    <id>tag:www.pierobosio.info,2010:/mt4blog//1.157</id>

    <published>2010-08-21T17:00:00Z</published>
    <updated>2011-04-21T13:35:00Z</updated>

    <summary>Un modem e una chiavetta Usb WiFi 802.11n non ne vogliono sapere di connettersi in una casa ad una distanza di due piani l&apos;uno dall&apos;altra. Vediamo quali semplici accorgimenti si possono prendere per stabilire una buona connessione e non dover buttare via modem e chiavetta.</summary>
    <author>
        <name>Piero</name>
        
    </author>
    
        <category term="Hardware" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.pierobosio.info/">
        <![CDATA[<p>Io ho un modem router wireless Wi-Fi con tecnologia 802.11n su 2.4 GHz (un Netgear DGN2000 Wireless-N) collegato alla linea adsl, posizionato nel luogo più sfigato della casa: la cantina, nel piano seminterrato. L'ho messo lì perché quello è il posto più comodo per collegarlo al doppino della linea telefonica, senza dover tirare prolunghe di qua e di là per la casa.</p>

<p><br />
<div align="left"><img src="http://www.pierobosio.info/foto/modem_adsl_wifi.jpg" alt="Modem Adsl router wireless Wi-Fi 801.11a/b/g/n" /><br />Il modem router Adsl WiFi.</div></p>

<p><br />
<strong>Il computer dal quale mi connetto</strong> con la chiavetta Usb invece ce l'ho al secondo piano e per collegarmi uso una chiavetta Usb della Sitecom, modello 300n che va molto bene quando sono nella stessa stanza dove si trova il modem. Dalla camera al secondo piano dove abito, purtroppo, la chiavetta Usb non becca nulla e il segnale ricevuto è zero. Siccome il modem e la chiavetta costano alcuni soldini, a me non andava di buttare via il tutto e rassegnarmi a fare buchi qui e là per tirare un cavo Ethernet o portare il cavo telefonico due piani sopra. Ho cercato di rimediare mettendo in pratica le conoscenze acquisite al corso di campi elettromagnetici del Politecnico.</p>

<p><br />
<div align="left"><img src="http://www.pierobosio.info/foto/wireless_wifi_usb.jpg" alt="Chiavetta Usb WiFi collegata al computer" /><br />Chiavetta Usb Wi-Fi collegata al computer.</div></p>

<p><br />
<div align="left"><img src="http://www.pierobosio.info/foto/link_quality0.jpg" alt="Andamento del segnale ricevuto dalla chiavetta Usb wireless WiFi" /><br />L'andamento del segnale ricevuto dalla chiavetta wireless WiFi è zero, impossibile connettersi in queste condizioni.</div></p>]]>
        <![CDATA[<p><strong>La cosa da fare</strong> in questi casi è quella di aumentare il guadagno dell'antenna o delle antenne del modem sostituendole con antenne ad alto guadagno. Purtroppo nel mio caso le due antenne  del modem non sono rimovibili o sostituibili con altre, per cui ho pensato di sfruttare il piano di appoggio del modem come riflettore di segnale verso l'alto dando così al segnale radio una certa direttività, senza utilizzare antenne direttive. Ho quindi rivestito di un foglio di alluminio tipo domopack o cuki il piano su cui poggia il modem e ho posizionato in orizzontale le sue antenne, sollevando il modem di alcuni centimetri dal piano di appoggio, come in figura sottostante.</p>

<p><br />
<div align="left"><img src="http://www.pierobosio.info/foto/modem_wirelss_antenne.jpg" alt="Il modem WiFi con le antenne orizzontali" /><br />Il piano di appoggio del modem l'ho rivestito con un foglio di alluminio tipo cuki o domopack. Ho poi tenuto sollevato il modem di alcuni centimetri e ho posizionato le due antenne in orizzontale, in modo da dare una polarizzazione orizzontale e una certa direttività al segnale delle due antenne.</div></p>

<p><br />
<strong>Basta questo semplice ed economico accorgimento</strong> per  migliorare la trasmissione e incominciare a ricevere il segnale WiFi del modem sulla chiavetta Usb collegata al PC due piani sopra.</p>

<p><br />
<div align="left"><img src="http://www.pierobosio.info/foto/link_quality25.jpg" alt="Qualità del segnale radio WiFi ricevuto" /><br />La qualità del segnale ricevuto è buona e sufficiente per connettersi anche se la forza del segnale trasmesso e ricevuto è ancora debole intorno al 20-50%.</div></p>

<p><br />
In queste condizioni è possibile collegarsi a Internet dal modem wireless, anche se la qualità e la velocità del collegamento non è delle migliori per questa tecnologia WiFi che è di tipo 802.11n. Non dimentichiamo che tra modem e chiavetta ci stanno due pavimenti di cemento armato.</p>

<p><strong>Per migliorare ancora la ricezione</strong> della chiavetta Usb, ho pensato di staccarla dalla presa usb del PC per posizionarla in una posizione più felice della stanza, servendomi di una prolunga Usb. Dopo varie prove ho notato che il segnale ricevuto non variava di molto. Ho quindi pensato di dotare la chiavetta WiFi di un riflettore pure lei. Ho quindi preso un foglio di cartone piuttosto robusto che avevo in casa e l'ho rivestito di un foglio di alluminio. Ho poi cercato di incurvare il cartone per dargli la forma di una "pseudo-parabola" per poi andare a piazzare la chiavetta Wi-Fi nel fuoco della "parabola". Si potrebbe fare la stessa cosa utilizzando le lattine di alluminio della birra, dopo averle sagomate opportunamente.</p>

<p>Su Internet si trovano diversi siti che insegnano come costruire rudimentali parabole per chiavette usb e come fare a calcolare in forma più o meno approssimata la distanza del fuoco F dalla parabola. Se cerchi ne trovi moltissimi. Io ho preferito incurvare il cartoncino dandogli una larghezza L di circa 19 cm e una profondità P di circa 3,5 cm. Con queste misure si calcola la distanza del fuoco F dal punto di maggiore curvatura: F = L * L / (16 * P) = 19*19/(16*3,5) = 6,44 cm.</p>

<p>Quindi ho posizionato la chiavetta Usb a circa 6 - 6,5 cm dal fondo della "parabola" fissandola con poco nastro adesivo e distanziandola dal fondo del riflettore parabolico con un pezzo di polistirolo della misura giusta e poi con un pezzo di cartone e nastro adesivo ho cercato di bloccare la presa della prolunga Usb, come in figura sottostante.</p>

<p><br />
<div align="left"><img src="http://www.pierobosio.info/foto/wlan_riflettore.jpg" alt="Chiavetta Usb WiFi con riflettore" /><br />La chiavetta Wi-Fi Usb con il riflettore montato</div></p>

<p><br />
Di solito queste chiavette hanno una loro antenna interna serigrafata nel circuito stampato, a volte ne hanno anche più di una: una da una faccia e una dall'altra faccia. Nel caso ci sia una sola antenna, occorre orientare la chiavetta in modo che l'antenna interna guardi il riflettore o comunque fare delle prove per vedere qual è il lato dell'antenna che prende più segnale.</p>

<p><br />
Fatto questo, ho appoggiato la chiavetta con il riflettore sul pavimento della camera tenendo il tutto sollevato con un coperchio di plastica per compact disc in modo che il riflettore appoggi sul coperchio di plastica e resti orizzontale con il pavimento, come in figura sottostante.</p>

<p><br />
<div align="left"><img src="http://www.pierobosio.info/foto/wifi_riflettore_usb1.jpg" alt="Chiavetta Usb WiFi con riflettore appoggiata al pavimento" /><br />La chiavetta Wi-Fi Usb con il riflettore montato e appoggiata al pavimento</div></p>

<p><br />
In questo modo si riesce a polarizzare orizzontalmente anche il segnale trasmesso e ricevuto dalla chiavetta oltre a conferirgli una certa direttività.</p>

<p><br />
<strong>Collegata la prolunga con la chiavetta al PC</strong>, i risultati non si sono fatti attendere. Si ottiene, con quest'altro semplice ed economico accorgimento, un discreto miglioramento del segnale ricevuto e anche la velocità di ricezione e trasmissione dei dati migliora notevolmente rendendo la connessione al modem decisamente più stabile, da come si vede nelle figure sottostanti.</p>

<p><br />
<div align="left"><img src="http://www.pierobosio.info/foto/link_quality.jpg" alt="Qualità del segnale Wi-Fi" /><br />L'utility del driver Usb della chiavetta mostra la qualità del segnale</div></p>

<p><br />
<div align="left"><img src="http://www.pierobosio.info/foto/link_quality2.jpg" alt="Qualità del segnale Wi-Fi" /><br />L'utility del driver Usb della chiavetta mostra la qualità del segnale</div></p>

<p><br />
<div align="left"><img src="http://www.pierobosio.info/foto/segnale_wifi.jpg" alt="Qualità del segnale Wi-Fi con i dati di connessione" /><br />L'utility del driver Usb della chiavetta mostra la qualità del segnale e i dati di connessione</div></p>

<p><br />
Ti ho fatto vedere come con semplici trucchetti è possibile collegarsi al proprio modem wireless Wi-Fi ottenendo una discreta qualità del segnale anche in zone difficili della propria casa, in modo semplice ed economico.<br />
Internet, tra l'altro, è pieno di siti web di appassionati che insegnano come costruire antenne per chiavette usb WiFi e migliorare la connessione,  là dove le condizioni di ricezione del segnale sono sfavorevoli, utilizzando gli oggetti più impensabili, ma a disposizione in ogni casa.</p>

<p><strong>Aggiornamento:</strong></p>

<p>Di seguito ti mostro come è fatta la chiavetta Sitecom 300n WL 302 v.1 001 al suo interno. Come vedi, la qualità della chiavetta è ottima, dispone di due o forse tre antenne disposte su entrambi i lati, la ricezione e trasmissione avviene su due canali contemporaneamente. Il chipset è il Ralink RT2770F, uno dei migliori in commercio, ed è presente, cosa importante ai fini dei disturbi, una buona schermatura della parte a radiofrequenza, non sempre presente su tutte le chiavette più economiche che, prive di schermatura, restano più soggette ai disturbi.</p>

<p><br />
<div align="left"><img src="http://www.pierobosio.info/foto/chiavetta_usb_300n.jpg" alt="Interno della chiavetta Usb WiFi" /><br />Si vede il chipset RT2770F, mentre il chipset ad alta frequenza è schermato. Sul fondo si intravede l'antenna.</div></p>

<p><br />
<div align="left"><img src="http://www.pierobosio.info/foto/chiavetta_usb_300n2.jpg" alt="Interno chiavetta WiFi usb" /><br />Da questa parte sono visibili due antenne serigrafate nel circuito stampato</div></p>]]>
    </content>
</entry>

<entry>
    <title>Libertà, neutralità, democrazia</title>
    <link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.pierobosio.info/internet/liberta_neutralita_democrazia.php" />
    <id>tag:www.pierobosio.info,2010:/mt4blog//1.156</id>

    <published>2010-08-18T12:30:00Z</published>
    <updated>2011-04-21T13:35:00Z</updated>

    <summary>Capita raramente di leggere sui giornali articoli intelligenti come quello di Luca Ricolfi su la Stampa online di oggi dal titolo: &quot;Internet e il prezzo della libertà&quot; che a mio avviso non comprende cosa vuol dire essere protagonisti attivi del proprio destino.</summary>
    <author>
        <name>Piero</name>
        
    </author>
    
        <category term="Internet" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#category" />
    
    <category term="internet" label="Internet" scheme="http://www.sixapart.com/ns/types#tag" />
    
    <content type="html" xml:lang="it" xml:base="http://www.pierobosio.info/">
        <![CDATA[<p>Capita raramente di leggere sui giornali articoli intelligenti come quello di<strong> Luca Ricolfi</strong> su la Stampa online di oggi dal titolo: <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=7720&ID_sezione=&sezione=" target="_blank">"Internet e il prezzo della libertà"</a> che a mio avviso non comprende cosa vuol dire essere protagonisti attivi del proprio destino.</p>

<p>Lui fa una frittata molto intelligente con diversi ingredienti mescolando neutralità, libertà e democrazia della rete Internet.</p>

<p>Il motto portato avanti dalla Rivoluzione francese: "Libertà, uguaglianza, fraternità" ora pare che sia diventato: "Libertà, neutralità, democrazia" della rivoluzione tecnologica, almeno in Rete.</p>]]>
        <![CDATA[<p>La libertà non è più la "libertà di", ma diventa la "libertà da". L"'uguaglianza" diventa "neutralità" e la "fraternità" diventa "democrazia", questo lo deduco io dopo aver letto l'articolo di Luca Ricolfi.</p>

<p><strong>Luca Ricolfi</strong>, dopo aver meditato sulla notizia dell''accordo tra Google e Verizon, un accordo che pare affermare la neutralità della Rete fissa lasciando da parte la neutralità della Rete mobile, si rende conto che Internet non è né neutrale, né democratica, né libera. Ma questo, secondo lui, non vuol dire che Internet sia un male. No. C'è ancora del buono su Internet e i benefici della Rete superano comunque gli inconvenienti.</p>

<p>Per cui, secondo l'autore dell'articolo, l'accordo tra Verizon e Google va visto alla luce di questi tre nuovi principi, una angolatura trinitaria, concludendo che va nella direzione di tutelare i benefici di Internet.</p>

<p><strong>Questo va tutto dimostrato</strong>. Io sono un sostenitore della neutralità della Rete, neutralità intesa come riferita al modello <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Open_Systems_Interconnection" target="_blank"><strong>ISO/OSI</strong></a> e da garantire in tutti i suoi sette livelli, dove, in ogni livello, il pacchetto dati diretto verso un certo servizio o applicazione non viene privilegiato rispetto ad altri.</p>

<p><strong>Introdurre una priorità nei servizi</strong> e quindi fare una discriminazione distinguendo per esempio il traffico dati diretto verso certe porte o certe classi di indirizzi ip ben definiti su un certo tipo di protocollo rispetto ad un altro tipo di traffico su porte e ip diversi, facendolo pagare diversamente, non solo viola la neutralità della rete, ma equivale anche ad avallare una velata censura sul traffico dati, rischiando di consegnare agli operatori di rete e di telecomunicazione mobile il potere di diventare arbitri del destino di aziende, enti e persone che si affidano alla Rete mobile per lavorare e crescere. A quel punto penso sia meglio abbandonare il wireless, disdettare abbonamenti e schede prepagate di traffico dati su rete mobile e dare un bel calcio in culo non tanto a Internet, ma sopratutto agli operatori di telecomunicazione mobile.</p>

<p><strong>La verità</strong> è che se vivessimo in un mondo giusto e onesto, e non in un mondo dove proprietà privata e Copyright la fanno da padroni, potremmo fare a meno in gran parte degli operatori mobili e delle loro preziose offerte di traffico dati. Basterebbe che ogni persona dotata di modem router adsl wireless wifi o access point collegato alla rete, lo tenga aperto, condividendo la propria connessione Internet con chi si trova a transitare nei paraggi, magari condividendone anche i costi e le spese.</p>

<p>Se i governi e gli operatori di telecomunicazione fossero lungimiranti e preoccupati del bene comune dei cittadini e non solo del bene delle lobby e delle multinazionali, avrebbero già trovato forme tecniche e legali di reciproca tutela nella condivisione delle connessioni adsl su reti wireless private e aperte.</p>]]>
    </content>
</entry>

</feed>

