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In questo video come in altri video precedenti e successivi, il noto scrittore e filosofo Serafino Massoni detta a Luigi Di Maio il programma politico su Famiglia e Proprietà Privata.




Altro video di Serafino Massoni per Luigi Di Maio su patriarcato, matriarcato, capitalismo, proletariato, famiglia, proprietà privata: https://youtu.be/KT6LtGIr2tc

Voglio IPv6

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A little diagram of an IP address (IPv4)

A little diagram of an IP address (IPv4) (Photo credit: Wikipedia)

L'indirizzo IP è un numero univoco che viene assegnato ad ogni dispositivo che si collega ad Internet. Gli indirizzi IP fanno parte dell'architettura di rete TCP/IP (Trasmission Control Protocol/ Internet Protocol). Si tratta di un protocollo a commutazione di pacchetto usato fin dagli anni '70 da DARPA (l' Agenzia del Dipartimento della Difesa americano per la ricerca ad uso militare) per connettere i computer in rete. L'Internet Protocol si colloca a livello di Network (ARP ICMP, routing) mentre il Transport Control Protocol insieme a UDP si colloca a livello Transport nel modello ISO/OSI.

I primi due livelli del modello ISO/OSI (Phisical e Data Link) non sono specificati per TCP/IP e si appoggiano a diversi protocolli esistenti. Ad esempio per quanto riguarda le reti locali abbiamo Ethernet/IEEE802.3, mentre per le reti globali o geografiche abbiamo ATM, PPP, HDLC, ecc.

Il protocollo IP, a differenza del protocollo TCP che è di tipo connection-oriented, è un protocollo semplice di tipo datagram, non connesso e se ne vuoi sapere di più, puoi scaricarti da Internet il file RFC 791 che nel punto 3 definisce l'Header del pacchetto IP.

Fanno parte dell'Header del pacchetto IP il Source IP Address e il Destination IP Address, cioè gli indirizzi IP sorgente e destinazione dei dispositivi che devono comunicare, indirizzi che hanno una dimensione di 32 bit equivalenti a 4 byte da 8 bit.

I 32 bit dell'indirizzo IP sono il principale limite del pacchetto IP perché, con il tempo e il crescere della rete e dei dispositivi ad essa collegati, gli indirizzi IP che vengono assegnati ai grossi operatori per poi essere ridistribuiti agli utenti finali, si sono esauriti. Per cui un nuovo operatore che chiede nuovi indirizzi IPv4 non ne trova più di disponibili  a meno che non se li faccia dare (obsoleti) da quelli che se li sono già accaparrati (pagando ovviamente).

English: IPv6 Header Français : En-tête IPv6

English: IPv6 Header Français : En-tête IPv6 (Photo credit: Wikipedia)

La soluzione all'esaurimento degli indirizzi IP è il passaggio ad un indirizzo IP di dimensioni maggiori. Per questo motivo è stato pensato e implementato il protocollo IPv6 che prevede indirizzi IP di sorgente e destinazione con dimensioni di 128 bit equivalenti a 16 byte da 8 bit raggruppati in 8 words da 16 bit in formato esadecimale.

Non sto qui a spiegarti il protocollo IPv6 sul quale mi devo ancore aggiornare bene. Ti segnalo che il Consorzio Garr, la Rete italiana dell'Università e della Ricerca, già da alcuni anni, offre un interessante ed esauriente corso in autoapprendimento su IPv6 in italiano al quale iscriversi.

Per gestire gli indirizzi IPv6 occorre aggiornare il software (in alcuni casi anche l'hardware) soprattutto occorre aggiornare il firmware dei modem e dei router più vecchi che ti collegano a Internet. Ben poche case costruttrici di modem e router domestici offrono la possibilità di aggiornare il firmware dei loro apparati più vecchi a IPv6. Il più delle volte sei costretto a continuare a usare il tuo vecchio apparato su IPv4, magari ricorrendo a stratagemmi software come il tunneling come il Tunnel software 6to4 e simili o IPv6 Tunnel Broker offerto da HE Hurricane Electric e simili oppure a cambiare modem/router con uno già aggiornato.

Occorre poi che il provider al quale ti connetti ti offra un indirizzo o una classe di indirizzi IPv6, altrimenti ciccia, resti su IPv4 con tutti i suoi limiti anche con il modem/router aggiornato.

Tuttavia, se poi gestisci un sito web e lo vuoi fare diventare visibile anche su rete  IPv6, il tuo provider deve prevedere questa possibilità sia da un punto di vista software che hardware comunicando nel DNS dei name server entrambi gli indirizzi IPv4 e IPv6 della macchina che ospita il tuo sito web, attraverso gli appositi record A e AAAA.

Oltre al corso in italiano del Garr che ti ho già segnalato, puoi trovare altri corsi su IPv6 in inglese presso il Ripe:
www.ripe.net/publications/ipv6-info-centre/training-and-materials

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