Agosto 2013 Archives

Lo Stato è il cittadino

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Un vero Stato coinvolge i suoi cittadini nella sua amministrazione.
Un vero Stato non si fa terzo rispetto ai suoi cittadini, facendosi persona giuridica.
Un vero Stato non legittima la proprietà privata, ma fonda la sua economia sulla comunione dei beni e non sul mercato.

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pre 1992 Italian sign for no passing for all vehicles allowed. (Photo credit: Wikipedia)

Un vero Stato non discrimina i suoi cittadini, ma provvede a dare lavoro e casa a tutti i cittadini.

Tutti i cittadini hanno il diritto e il dovere di partecipare all'amministrazione dello Stato, nessuno escluso, fornendo la propria competenza intellettuale e la propria manodopera gratuitamente nel mantenere i servizi e le risorse di base necessarie alla vita comunitaria e, di conseguenza, tutti i cittadini hanno il diritto di usufruire gratuitamente dei servizi di base da loro stessi erogati.

E invece no! Lo Stato assume i propri dipendenti selezionandoli sulla base dei curriculum e sulla base di concorsi pubblici, creando una classe di "privilegiati" e di "tutelati" regolarmente stipendiata. In questo modo lo Stato discrimina i cittadini creando ingiustizie e sperequazioni tra i cittadini stessi.

Non comprendo perché una parte di cittadini eletta o assunta su concorso pubblico, lavora stipendiata e tutelata sotto lo Stato, nella Pubblica Amministrazione, nei Comuni, nelle Regioni, nelle Province, ecc, mentre un'altra parte di cittadini deve sbarcare il lunario lavorando in proprio.alla ricerca di un lavoro che spesso non c'è o sotto privato e, quando non trova lavoro, ritrovarsi disoccupata o vivere di miseri sussidi pubblici.

Un vero Stato dovrebbe chiamare a turni tutti i cittadini, organizzarli, inquadrarli e dovrebbe obbligarli a partecipare in prima persona gratuitamente alla sua amministrazione e all'erogazione dei servizi di base comunitari (mensa, alloggio, sanità, istruzione, minuto mantenimento, sicurezza, difesa, formazione professionale), formandoli e istruendoli nel rispetto delle loro capacità, predisposizioni ed esigenze. Di conseguenza ogni cittadino dovrebbe poter usufruire dei servizi erogati, gratuitamente. Lo Stato è il cittadino.

E invece no, Lo Stato si fa terzo, si fa persona giuridica e legittima l'abuso della proprietà privata, fonda la sua economia sul mercato, sulla concorrenza, sull'imposizione fiscale e sulle loro speculazioni e ingiustizie, creando discriminazione tra ricchi e poveri, occupati e disoccupati, capienti e incapienti, proprietari e nullatenenti. Io mi vergognerei di presiedere uno Stato del genere.

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