Marzo 2013 Archives

"Il Cud su Internet. La rabbia dei pensionati" è il titolo dell'articolo di Letizia Tortello che il quotidiano La Stampa del 18/03/2013, a pagina 52, dedica al servizio online dell'Inps.

Servizi sociali

Servizi sociali (Photo credit: Wikipedia)


Mia madre, persona anziana, ha letto l'articolo ed è corsa da me con il foglio di giornale in mano, preoccupata, per dirmi "leggi qui". Io la tranquillizzo dicendogli che i giornalisti scrivono sempre le solite "fregnacciate" e che il Cud glielo procuro io. Così, forte della mia esperienza "informatica", mi collego al sito dell'Inps.

Collegatomi al sito, ho avuto modo di toccare con mano l'odissea che l'articolo di Letizia Tortello denuncia.

Mia madre già dispone del pin dell'Inps ricevuto per posta a suo tempo. Mi collego al sito e cerco il link per scaricare il suo Cud, ma purtroppo mi imbatto in una assurda procedura che non non porta da  nessuna parte.

Al primo tentativo di login il sito mi dice che il Pin è scaduto e va cambiato, così seguo la procedura per cambiare il Pin da comunicare poi a mia madre. Dopo aver cambiato il Pin riesco a loggarmi e clicco sul link "Nuove modalità per ottenere il Cud, visualizza e stampa il modello direttamente Online". Si apre una pagina intitolata "Cud 2013". Mi sento soddisfatto, leggo la pappardella:

La recente legge di stabilità ha previsto per le pubbliche amministrazioni l’utilizzo del canale telematico per l’invio di comunicazioni e certificazioni al cittadino allo scopo di abbattere tempi e costi di consegna.

Da quest’anno, quindi, l’Inps renderà disponibile la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione ed assimilati (CUD) in modalità telematica.

Il cittadino potrà visualizzare e stampare il proprio CUD direttamente dal sito istituzionale www.inps.it secondo il seguente percorso: “Servizi per il cittadino” - inserimento codice identificativo PIN - “Fascicolo previdenziale per il cittadino” - Modelli – Cud Unificato.

Ai cittadini in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC, noto all’Istituto, il CUD verrà recapitato alla corrispondente casella PEC.

Per entrare direttamente in "Servizi per il Cittadino".

Clicco sul link "Servizi per il Cittadino e si apre una pagina intitolata "Servizi per l'utente Cittadino" con quasi una trentina di link a vari servizi, cerco il link "Fascicolo previdenziale per il cittadino", ma non lo trovo, allora digito nel form di ricerca della pagina la parola "Cud" e mi arrivano diversi risultati, clicco sul primo link dei risultati: "stampa CUD assicurato e pensionato per i CAF, si apre una pagina di login dove occorre mettere nome utente  e password, e così cerco di loggarmi di nuovo, ma ricevo un messaggio di errore login. Le mie certezze "informatiche" incominciano a vacillare, riprovo, ma niente da fare. Ritorno alla pagina iniziale e leggo che è possibile ricevere il Cud su email certificata. Ma mia madre non ha l'email certificata. Allora penso che è la volta buona per dare a mia madre una email certificata. Vedo che è gratis, basta andare sul sito istituzionale www.postacertificata.gov.it e registrarsi. Così mi collego al sito istituzionale, faccio domanda per registrare una casella di posta certificata per mia madre, mi si apre una pagina dove inserire i dati anagrafici e dei documenti personali.

Mi faccio dare la Carta di Identità per inserire i dati necessari, nel frattempo squilla il telefono, vado a rispondere, è un inquilino di mia madre che si lamenta che il suo vicino di pianerottolo tiene lo stereo alto e lo disturba e mi dice di fare qualcosa per risolvere la situazione. Sto al telefono con l'inquilino per circa 15 minuti o forse più, al fine di cercare di capire le ragioni del suo disagio e trovare una soluzione. Terminata la chiacchierata al telefono, torno al PC per finire di inserire i dati nel modulo di registrazione per la posta certificata. Salvo il tutto, ma mi arriva il fatidico messaggio di errore: "E' scaduto il tempo massimo per completare la registrazione (30 minuti)"

FireShot Screen Capture - 'Errore' - www_postacertificata_gov_it_dotCMS_AttivazioneCasellaPreactivateUserEsito.png

Ma come si fa? Ma come è possibile ? Appena 30 minuti a disposizione per inserire i dati di registrazione sul sito postacertificata.gov.it. Ma lo fanno apposta? E se ti squilla il telefono, come è successo a me nel bel mezzo della procedura di registrazione? E se è il campanello di casa per via del postino o del vicino di casa  che ha esaurito il sale, intrattenendoti e impedendoti di completare la registrazione nei 30 minuti ? Devi ricominciare tutto da capo. Considerando, poi, che gli anziani possono essere più lenti nello smanettare con la tastiera, 30 minuti di tempo sono proprio un po' scarsi. Ma qui la colpa è dei webmaster programmatori con un orizzonte limitato dei vari IF THEN ELSE.

Le mie certezze informatiche vacillano sempre di più. Rinuncio a registrare una email certificata per mia madre. Gli riconsegno i documenti dicendogli che oggi non è giornata. Tuttavia penso che non è possibile non riuscire a stampare il CUD dal sito dell'INPS, Ci deve essere un baco da qualche parte. Nella mia testa incominciano a materializzarsi tutti gli IF THEN ELSE possibili immaginari, torno sul sito dell'Inps con in testa un IF THEN ELSE sospettoso, mi viene lo scrupolo di ricontrollare la pagina con tutti i link ai servizi dei cittadini e chiedermi se il Webmaster del sito avesse per puro caso sbagliato a scrivere il nome del link al servizio. E' così, il baco sta proprio lì. Il nome del link non è "Fascicolo previdenziale per il cittadino", ma "Cassetto previdenziale per il cittadino". Ah, arrivarci prima !

Finalmente, cliccando sul link giusto, dopo diversi tentativi andati a vuoto e tempo regalato al nulla, riesco a collegarmi al servizio, a visualizzare e stampare il Cud per mia madre. Glielo consegno dicendogli: "Tranquilla, c'è sempre un baco annidato da qualche parte, tutto sta nello scovarlo."

Enhanced by Zemanta
parma

parma (Photo credit: ho visto nina volare)

Federico Pizzarotti è il Sindaco del Comune di Parma, appartenente al Movimento 5 Stelle. Nel video sotto riportato Pizzarotti viene contestato dai dipendenti del Comune di Parma.

Nel titolo del video si legge "Parma Pizzarotti contestato duramente da 300 dipendenti comunali il 14/03/2013".

300 dipendenti comunali ?
A Parma ci sono trecento dipendenti comunali ?

Ma siamo matti? Se a Parma ci sono 300 dipendenti comunali, io vorrei sapere quanti sono  i dipendenti comunali nelle altre città come Roma, Milano, Torino. Quanti sono in totale i dipendenti comunali di tutti gli 8000 e passa Comuni italiani?  E quelli delle Province e delle Regioni, dello Stato, delle Agenzie e dei Ministeri? Se a Parma, che è una media cittadina del Nord, di circa 177.000 abitanti, ci sono 300 dipendenti comunali, quanti ce ne saranno per citta come Torino, Milano Roma ?

177.000 / 300 = 590, vuol dire che ogni dipendente comunale è mantenuto da circa 590 cittadini di Parma. Sfido io che Parma va in bancarotta.Se quella è la media anche per gli altri 8000 Comuni d'Italia, nel senso che, per ogni Comune, appena 590 cittadini devono mantenere un dipendente comunale, senza contare le spese di gestione, riscaldamento, pulizia e mantenimento delle varie sedi comunali. edifici, strutture burocratiche, che gravano sempre sui cittadini, allora per l'Italia, secondo me, non c'è salvezza. Non c'è salvezza, perché la mole di tasse da pagare per mantenere tutto questo esercito e tutti i servizi collegati  ti ammazza, facendo preceipitare tutta l'economia in un default che si trascina dietro, prima o poi, tutti i cittadini sia privati, sia del pubblico impiego.



Poi io non so se i dipendenti comunali di Parma sono effettivamente 300, non ho verificato, è una informazione che prendo per buona. Il dato l'ho ricavato dal titolo di quel video.

Enhanced by Zemanta

Archives

Creative Commons License
This blog is licensed under a Creative Commons License.
Powered by Movable Type 4.35-en