Dicembre 2012 Archives

Le parlamentarie sono state inaugurate da Beppe Grillo nell'ambito del Movimento 5 Stelle e consistono nel votare online i candidati delle liste elettorali per le elezioni politiche.

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English: Beppe Grillo in Piazza Castello in Turin for the campaign of the Movimento 5 Stelle Piemonte, 14 March 2010. Italiano: Beppe Grillo in Piazza Castello a Torino per la campagna elettorale del Movimento 5 Stelle Piemonte, il 14 marzo 2010. (Photo credit: Wikipedia)

ebbene siano sorte diverse polemiche intorno a questa iniziativa che io ritengo positiva e innovativa, anche se da perfezionare in senso cattolico, cioè universale, penso sia ora di andare oltre il meccanismo elettorale che prevede la scelta dei candidati politici e amministrativi tramite le elezioni. Meccanismo elettorale, tra l'altro, ormai obsoleto e iniquo perché tende a escludere coloro che non vengono eletti, quindi imperfetto, discriminatorio e anticattolico.

Le Primarie invece, secondo Wikipedia, sono: "una competizione elettorale attraverso la quale gli elettori o i militanti di un partito politico decidono chi sarà il candidato del partito".

Il meccanismo elettorale, per sua natura, tende ad escludere quei candidati che non raggiungono abbastanza voti e questo, dal mio punto di vista, è iniquo.

Ogni cittadino deve poter governare il territorio nel quale vive, per diritto naturale e acquisito e non solo quando raggiunge il quorum di voti, dopo essersi candidato. Tutti i cittadini, se vogliono esercitare la loro sovranità reale, dovrebbero avere il diritto di governare la cosa pubblica ed esercitare il potere supremo su di essa, senza dover essere eletti.

Woody in difesa della Costituzione

Woody in difesa della Costituzione (Photo credit: aldoaldoz)

Se questo diritto non viene riconosciuto, ma viene subordinato a delle regole limitative, non si può più parlare di sovranità popolare come recita ipocritamente l'art. 1 della Costituzione che, nel secondo comma, dice: "La sovranità appartiene al popolo", ma contraddicendosi quando aggiunge: "che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione". Se la sovranità del popolo trova nella Costituzione dei limiti, allora secondo me, non si può più parlare di sovranità.

Infatti "sovranità", secondo il dizionario Zingarelli, significa: "Potere supremo di comando". Ma se questo potere supremo trova dei limiti, non si tratta più di potere supremo (perché supremo significa che è posto più in alto di ogni altra cosa), ma di potere limitato e quindi non si può più parlare di potere supremo e quindi nemmeno di sovranità.

Allora sarebbe stato più onesto scrivere il secondo comma dell'art. 1 della Costituzione in questi termini: "Il popolo non è sovrano, ma soggetto alle forme e ai limiti della Costituzione" oppure: "La sovranità appartiene alla Costituzione alla quale il popolo è sottomesso". Altrimenti ci prendiamo solo in giro, dimostrando di non conoscere il significato delle parole e di quello che si scrive.

Per il resto, se il popolo vuole essere sovrano e non succube di terze parti, deve poter esercitare il potere assoluto senza alcuna limitazione. Ogni cittadino quindi dovrebbe poter gestire se stesso e la cosa pubblica nelle forme che ritiene più opportune e convenienti, nel rispetto della sovranità altrui.

Ne consegue che ogni cittadino sovrano ha diritto naturale di prendere parte alle decisioni che lo riguardano e di partecipare gratuitamente alla gestione della cosa pubblica senza alcun bisogno di pagliacciate come le primarie e le conseguenti elezioni, mettendo a disposizione della collettività il proprio tempo e i propri talenti.
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Il futuro dei nostri figli è diventato il mantra ispiratore di ogni discorso etico-sociale dei genitori o aspiranti tali per rivendicare condizioni di vita migliori.

Livorno

Livorno (Photo credit: alexbarrow)

Là dove manca il lavoro, là dove esiste un forte inquinamento ambientale, là dove ci sono crisi economiche e sanitarie, ecco tante persone riempirsi la bocca di tante belle parole in nome del futuro dei nostri figli. Hanno anche ragione, però a me suona tanto ipocrita che genitori o aspiranti tali strumentalizzino il futuro dei figli e si mettano a rivendicare condizioni sociali migliori in nome del futuro dei nostri figli quando la realtà registra che vengono praticati ancora tanti aborti, quando tanti figli perdono la vita sulla strada e quando la cronaca parla di genitori che buttano i propri figli giù dal balcone di casa o dalla finestra.

Già. Pare che il lancio dei figli dal balcone sia diventato uno sport nazionale, alla faccia del "futuro dei nostri figli".

A Genova il 27 settembre 2012:
http://www.agoravox.it/Genova-madre-si-lancia-con-il.html

A Roma il 17 settembre 2012:
http://www.ilsussidiario.net/News/roma/2012/9/17/TOR-SAPIENZA-Mamma-si-lancia-dal-balcone-con-la-figlia-di-8-anni-morte-tutte-e-due/321558/

A Chiavari il 12 settembre 2012 :
http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Liguria/Genova-getta-figlio-da-balcone-e-si-butta-nel-vuoto-lei-e-grave-illeso-il-bimbo_313688669620.html

A Pesaro il 15 settembre 2012:
http://www.pianetamamma.it/foto_gallery/bambino/notizie-di-cronaca/donna-si-getta-dal-balcone-con-il-figlio-neonato.html

A Brescia il 21 maggio 2012:
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lombardia/articoli/1046754/brescia-getta-i-figli-da-balcone-e-si-uccide.shtml

A Palermo il 21 marzo 2012:
http://palermo.blogsicilia.it/tragedia-familiare-a-palermo-getta-moglie-e-figlio-dalla-finestra/81595/

A Livorno il 8 aprile 2012:
http://www.cronacalive.it/livorno-bimbo-giu-dal-balcone-salvo-per-miracolo/

A Massa il 2 luglio 2012:
http://www.lettera43.it/cronaca/massa-madre-e-figlio-precipitano-dal-balcone_4367556413.htm

A Napoli il 17 agosto 2012:
http://247.libero.it/focus/22844968/1/madre-e-figlia-giu-dal-balcone-a-napoli/

A Ravenna il 3 giugno 2012: http://www.ilgiornale.it/news/interni/lancia-figlio-poi-si-butta-balcone.html

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