Gennaio 2009 Archives

Il Papa su YouTube

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Per la 43ª giornata Giornata mondiale delle comunicazioni sociali del 24 maggio 2009, il Papa apre un canale video su YouTube all'indirizzo: http://it.youtube.com/vaticanit e dice nel messaggio scritto per l'occasione che: "L’accessibilità di cellulari e computer, unita alla portata globale e alla capillarità di internet, ha creato una molteplicità di vie attraverso le quali è possibile inviare, in modo istantaneo, parole ed immagini ai più lontani ed isolati angoli del mondo: è, questa, chiaramente una possibilità impensabile per le precedenti generazioni.
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Questo desiderio di comunicazione e amicizia è radicato nella nostra stessa natura di esseri umani e non può essere adeguatamente compreso solo come risposta alle innovazioni tecnologiche. Alla luce del messaggio biblico, esso va letto piuttosto come riflesso della nostra partecipazione al comunicativo ed unificante amore di Dio, che vuol fare dell’intera umanità un’unica famiglia."

Finalmente qualcuno che se ne accorge. Là dove giornalisti, politici, lobby editoriali e sociologi hanno spesso guardato a Internet con sospetto e incomprensibile timore, il Papa comprende la sua importanza umana e sociale e decide di farsi Uno con il mezzo e i suoi utenti.

Il Vaticano decide quindi di aprire un canale video dove riportare, attraverso video e news, i caratteri più salienti dell'attività pastorale del Papa, i suoi messaggi e le proposte della Chiesa cattolica per i problemi del mondo di oggi, come spiega Padre Lombardi nel video introduttivo.

Facebook e le identità scippate

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Facebook è un noto social network che io preferirei soprannominare fakebook per la probabilità di fake in cui ci si rischia di imbattere. Il fake è una sorta di bufala, cioè una sorta di notizia falsa priva di fondamento, ma meglio ancora, un camuffamento da parte di una persona che assume l'identità di un'altra persona.

Così si legge su www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_849126386.html in una notizia di oggi: Facebook, scippata identità a prof. di Trento.

La neutralità della Rete

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Ho appena aderito alla petizione per una rete neutrale dove il promotore Stefano Quintarelli ha messo sù un sito web, coordinato insieme a Vittorio Bertola.

La neutralità della Rete è un tema che a me sta a cuore perché penso che non sia giusto fare discriminazioni sul traffico internet favorendo o penalizzando certi tipi di protocolli e informazioni sulla base della disponibilità economica o meno a pagare per avere la precedenza su altre tipologie di informazioni.

Già oggi, ai caselli autostradali vi è violazione della neutralità della rete autostradale. Basta pensare al Telepass. Chi ha il Telepass, ha la precedenza e passa senza fermarsi al casello autostradale, è un privilegiato. Chi non ha il Telepass invece deve fermarsi in coda e aspettare il suo turno. Il Telepass però costa, non te lo danno gratis, per cui il Telepass è una bella violazione della neutralità della rete autostradale. Se non vuoi aspettare ed essere rallentato nei tuoi viaggi, ti devi dotare del Telepass. Violazione della neutralità. Si privilegia chi può permettersi il Telepass, chi viaggia molto e può ammortizzarne il costo.

Sarebbe più giusto se il Telepass fosse consegnato dai gestori della rete autostradale a tutti e gratuitamente, senza costi aggiuntivi.

Le informazioni su Internet passano su cavi e dorsali in fibra ottica che vanno posate e che costano. Purtroppo mi capita di vedere molti rulli di fibra ottica abbandonati sul ciglio della strada, non so da chi, come documentato nelle foto sottostanti dove rulli o rotoli di fibra ottica Corning sono lasciati a marcire sul ciglio della strada, come in una discarica a cielo aperto, mentre a me servirebbero per andarmi a collegare da qualche parte e dare ridondanza alla mia connessione ad Internet.

La soluzione alla carenza di banda non è quella di privilegiare un traffico (più pagante) rispetto ad un altro (meno pagante), ma quella di tirare giù più linee e interconnessioni, tirare giù più fibra ottica, in modo che tutti possano avere banda sufficiente per quello che devono fare. Invece la fibra viene sprecata abbandonandola sui cigli delle strade nella speranza che venga dimenticata e nessuno se ne accorga.

rotoli di fibra ottica
Rotoli di fibra ottica Corning giacenti abbandonati sul ciglio della strada
rotoli di fibra ottica
Rotoli di fibra ottica Corning giacenti abbandonati sul ciglio della strada
rulli di fibra ottica
Rulli di fibra ottica Corning giacenti abbandonati sul ciglio della strada

Si tratta di una visone che a me non fa piacere vedere, perché con tanta fame di banda e connessione ridondante che ho, vedere tutto quel "cibo" sprecato, mi fa arrabbiare. Poi, sentire parlare di violazione della neutralità della rete, dopo quelle visioni, mi viene un senso di nausea che vomiterei tutte le pagine del sito su chi abbandona la fibra ottica in quel modo su una strada chiusa al traffico e all'accesso pedonale, forse per non dare troppo all'occhio.

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