Agosto 2007 Archives

Siti web per cellulari e pda wap

in Web design | 7 Comments

Da alcuni giorni mi sto dedicando alla costruzione di siti web per cellulari , pda e apparecchiature mobili. Qui voglio mettere in comune alcune mie esperienze sulla costruzione di siti web per cellulari. Se hai consigli da dare in merito, scrivili nei commenti.

Il sito proprietaricasa.org in versione wap e pda

In questa immagine puoi vedere come si presenta uno dei miei siti, rivisto per poter essere compatibile con il simulatore di mobile device della Nokia.

C'è da dire che vedere un sito web su cellulare per me è una esperienza frustrante. Non hai libertà di manovra. Tutto è rimpicciolito alle dimensioni di un francobollo o poco più. La linea è lenta e i costi di connessione sono in genere più alti. Tuttavia non è sempre possibile avere dietro un personal computer desktop o un computer portatile. Così la comodità di un PDA tascabile può fare la differenza quando si è in viaggio o fuori sede e si ha necessità di accedere ad informazioni altrimenti non disponibili.

Rendere le pagine web conformi agli standard dettati dal W3C non è sempre così semplice come può sembrare, se si parte da un sito già costruito per html o xhtml, perché le regole di definizione dei tag possono cambiare in modo più restrittivo.

E' bene fare riferimento al sito web del W3C. In particolare questi link : http://www.w3.org/Mobile/ e XHTML basic possono essere dei punti di riferimento importanti per iniziare a costruire o a trasformare siti web nelle versioni per cellulari e pda.

Così ho voluto provare a rendere uno dei miei siti web amatoriali, compatibili con i telefoni cellulari. Sono andato sul sito della Nokia e ho scaricato il SDK, simulatore web di cellulare e il Nokia gateway per poter testare le mie pagine web. Mi sono studiato un po' di XHTML Basic sul sito del W3C e ho cominciato a fare prove su prove con il php e con Movable Type per arrivare a scrivere un po' di codice XHTML funzionante.

Dopo diversi tentativi di prove con l'encoding dei caratteri e il content type, ho messo giù una pagina XHTML semplice, semplice, con un link ad un foglio di stile CSS per vedere come si vedeva il mio sito sul simulatore di cellulare della Nokia. Una vera schifezza! Non si vede niente, occorre scrollare un casino, poi i link di navigazione sono in genere disposti uno sopra l'altro perché il display è più stretto. Ci vuole molta abilità e capacità di sintesi nel progettare pagine web per cellulari.

Qui, comunque, hai come esempio il codice PHP / Xhtml che ho usato per creare l'head del file di inizializzazione e configurazione.

<?php if(!headers_sent()) {header('Content-Type: application/xhtml+xml; charset=UTF-8');} else {header('Content-Type: application/xhtml+xml; charset=UTF-8', true);}print "<?xml version=\"1.0\" encoding=\"";?>UTF-8"<? print "?>"; ?>
<!DOCTYPE html PUBLIC "-//WAPFORUM//DTD XHTML Mobile 1.0//EN" "http://www.wapforum.org/DTD/xhtml-mobile10.dtd">
<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
<head>
<meta http-equiv="Content-Type" content="application/xhtml+xml; charset=UTF-8" />
<title>Il titolo del sito</title>
<meta name="description" content="Descrizione sito" />
<meta name="keywords" content="parole chiavi" />
<link rel="stylesheet" href="Url del file di stile.css" type="text/css" />
</head>
<body>
</body>
</html>

Se si usa il PHP, bisogna controllare che la codifica dei caratteri inviata al browser del cellulare sia quella giusta, in genere UTF-8. Inoltre bisogna controllare il content type del documento che dovrebbe essere application/xhtml+xml per la compatibilità con le specifiche wap 2.0 o per quelle XHTML Basic 1.1, ma si puo' sostituire con text/html per la compatibilità con i comuni browser.

Buttafuoco sottovaluta i blog

in Internet | 1 Comment

"Nei blog mare di bugie" così titola "La Stampa" del 02/08/2007 in una intervista a Pietrangelo Buttafuoco, giornalista polemista, più conosciuto come il sostituto di Giuliano Ferrara nella trasmissione di "Ottoemezzo" su La7 TV. E' strano che una intervista così provocatoria e assurda abbia trovato spazio su un quotidiano come "La Stampa". Quasi quasi disdico l'abbonamento al quotidiano.

Senti cosa dice nell'intervista:
"Il caso più eclatante è quello dei blog, pullulano di narcisisti impazziti pronti a scrivere su ogni argomento che gli capita a tiro. E finiscono per diventare un raccoglitore di banalità con un mucchio di ripetizioni e fesserie."
Il resto te lo lascio leggere a te.

Va di moda, tra i giornalisti, sottovalutare e delegittimare Internet e in particolare i blog, come già fece il giornalista Gianluca Nicoletti dalle pagine di Tuttolibri, un paio di anni fa.

Senti cosa dice Buttafuoco di Google:
"Mai più mi affiderei a un mezzo stra-abusato come Google, a meno che non ci sia il riferimento a un libro."

Quale libro? Forse la Bibbia? Odifreddi, un altro che dall'alto della sua conoscenza logico-matematica, pare sia arrivato alla conclusione che il libro più citato nel panorama mondiale, la Bibbia, è una raccolta di fesserie e incongruenze, per cui i matematici razionali non possono definirsi cristiani cattolici.

Buttafuoco, al pari di Odifreddi, scrive libri e li vende ed evidentemente non sa che i libri di contenuto tecnologico diventano obsoleti in poco tempo e che una enciclopedia scientifica di soli cinque anni fa è superata.

Buttafuoco non sa che Internet, con i blog, sono il principale mezzo a nostra disposizione per mantenerci aggiornati sull'evoluzione tecnologica.

Mi chiedo se Buttafuoco ha mai fatto una ricerca utilizzando Google. Perché io mi preoccupo se nel fare una ricerca su Google, non trovo un riferimento ad un libro. Se poi il riferimento è alla Bibbia, io vado letteralmente in crisi solo al pensiero di Odifreddi e alle sue incongruenze.

Buttafuoco ritiene che Internet sia infarcita di errori e che non facilita l'apprendimento della verità. A me invece pare il contrario.

Senti cosa dice Buttafuoco delle enciclopedie telematiche: "Non hanno attendibilità e hanno più volte dimostrato di arricchirci soltanto di robuste fesserie."

Il giornalista, a mio avviso, oltre a dimostrarsi offensivo e maleducato nei confronti di tutti gli utenti Internet che gestiscono un blog, come il sottoscritto, facendo di tutta un'erba un fascio, dimostra anche un sacco di ignoranza e conoscenza superficiale del mezzo Internet e di cosa sono i blog.

Nell'intervista il giornalista dà l'impressione di porsi come giudice di ciò che è vero e giusto nel panorama mediatico, dove solo ciò che è scritto su libri di carta è degno di essere preso in considerazione, mentre tutto quello che si trova su Internet, dai blog a Google, sono solo robuste fesserie.

Per non parlare dei carrelli per la spesa elettronici che lo inorridiscono e gli fanno venire i brividi. E' evidente l'intento di provocare e fare polemica da parte del giornalista. Forse, Buttafuoco preferisce farsi decine di chilometri sulle strade italiane per andare a toccare e sentire l'odore di ciò che gli serve, rischiando la vita sua e quella degli altri in qualche incidente stradale, mentre io preferisco utilizzare un carrello elettronico, stando seduto e tranquillo davanti al video del computer e acquistare o prenotare ciò che mi serve collegandomi a Internet, risparmiando tempo e benzina, senza intasare il traffico, ma facendo viaggiare le merci al mio domicilio e non il sottoscritto al domicilio della merce in un viaggio inutile e poco razionale.

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