Maggio 2007 Archives

Multe e sanzioni al codice della strada

in Lavoro | 3 Comments

Non è bello prendere le multe dai vigili urbani quando si va al lavoro.
Per cui ho deciso di solidarizzare con quanti prendono le multe quando vanno a lavorare, facendo un post sulle multe.

Anche io ho preso multe per divieto di sosta anni fa quando dovevo recarmi a Torino con l'auto per dare gli esami al Politecnico perché i mezzi pubblici di trasporto scioperavano.

Il brutto è prendere le multe quando uno fa il suo dovere di cittadino andando a lavorare e quando a farti la multa non è il vigile, ma una telecamera. Telecamera montata su un pullman o su un semaforo o ad un incrocio. Già perché conosco persone che si lamentano di prendere multe passando con il rosso al semaforo, da una telecamera nascosta, mentre erano fermi in coda in mezzo all'incrocio ed era scattato il rosso che li ha beccati.

Loro ignari si vedono arrivare la multa dopo mesi e protestano.

Qualcuno, esasperato e rammaricato ha pensato di mettere su dei siti di informazione per capirne qualcosa, dove tra gli obiettivi c'è quello di trovare una assistenza legale specializzata sull'argomento, possibilmente con dei precedenti positivi sul 'T-Red'". Suggerisco a chi ha intenzione di fare questi siti di spiegare cosa è questo "T-Red" e di mettere maggiori informazioni su chi ci sta dietro in modo che chi si collega possa avere un riferimento email o un modulo form per eventuali contatti.

Qui c'è una rassegna di multe che alcune persone hanno preso e che mi hanno dato a titolo informativo e divulgativo.

Diamo il buon esempio e paghiamole le multe, anche quando non ci sembrano giuste.

L'esempio che non c'è più

in Varie | No Comments

Il principale dramma dell'Italia è la classe politica. Dalla sinistra alla destra, tutta la classe politica italiana ha perso la propria identità.

I partiti cambiano nome, ma non il vizio. Le persone restano le stesse e un ricambio generazionale non si vede.

I politici che ci governano non sanno dare l'esempio. Formulano leggi e poi non sanno dare l'esempio nel rispettare le leggi e se loro non sono i primi a rispettarle, non possono pretendere che lo siano i cittadini. Prendi la legge sulla privacy e la questione delle intercettazioni telefoniche. Oppure prendi il comportamento di Romano Prodi che subodorando della reintroduzione della Tassa di successione, si fa furbo e fa una donazione ai suoi figli di 870 mila euro, come si legge su corriere.it. Che "buon esempio" ha dato Romano Prodi agli Italiani.

L'altro giorno ho visto Bertinotti, Presidente della Camera, in un breve reportage del Tg Rai. Era ad uno spettacolo di Fiorello, aveva le cuffie in testa e Fiorello che gli "rideva" dietro, così sembrava. Non so cosa ci facesse da Fiorello il Presidente della Camera. Ma mi sono cadute le braccia nel vederlo lì.

Mi sono detto: quanto ci costa il Presidente della Camera a stare da Fiorello con le cuffie in testa. Il suo posto dovrebbe essere in Parlamento, alla Camera, ad affrontare le tematiche che affliggono il nostro Paese: conflitto di interessi, legge elettorale, riforma della giustizia, tutela del risparmio, privatizzazioni e liberalizzazioni, ecc.

Un uomo del calibro di Fausto Bertinotti, pagato decine di migliaia di euro al mese con i soldi delle nostre tasse, dovrebbe essere impegnato a risolvere i problemi del Paese e avere il buon senso di lasciare che da Fiorello ci vada la casalinga di Voghera o l'operaio di Mirafiori.

Se Bertinotti non sa dare il buon esempio facendosi vedere impegnato sul lavoro alla Camera, affrontando i temi sul tappeto, ma preferisce andare a perdere tempo in uno spettacolo di Fiorello per poi farsi vedere in Tv al Tg, non può poi pretendere che i cittadini si impegnino sul lavoro, per poi pagargli lo stipendio di Presidente della Camera, mentre lui si diverte a cantare con le cuffie in testa da Fiorello.

Mi sono cadute le braccia e un senso di delusione e di sconforto verso la classe politica mi ha preso da cima a fondo. Mi sono sentito sfruttato e ingannato, pur non avendo mai sostenuto Bertinotti sul piano politico ed elettorale, ma nemmeno Romano Prodi.

Archives

Creative Commons License
This blog is licensed under a Creative Commons License.
Powered by Movable Type 4.35-en