In questo video come in altri video precedenti e successivi, il noto scrittore e filosofo Serafino Massoni detta a Luigi Di Maio il programma politico su Famiglia e Proprietà Privata.




Altro video di Serafino Massoni per Luigi Di Maio su patriarcato, matriarcato, capitalismo, proletariato, famiglia, proprietà privata: https://youtu.be/KT6LtGIr2tc

Voglio IPv6

in Informatica | No Comments
A little diagram of an IP address (IPv4)

A little diagram of an IP address (IPv4) (Photo credit: Wikipedia)

L'indirizzo IP è un numero univoco che viene assegnato ad ogni dispositivo che si collega ad Internet. Gli indirizzi IP fanno parte dell'architettura di rete TCP/IP (Trasmission Control Protocol/ Internet Protocol). Si tratta di un protocollo a commutazione di pacchetto usato fin dagli anni '70 da DARPA (l' Agenzia del Dipartimento della Difesa americano per la ricerca ad uso militare) per connettere i computer in rete. L'Internet Protocol si colloca a livello di Network (ARP ICMP, routing) mentre il Transport Control Protocol insieme a UDP si colloca a livello Transport nel modello ISO/OSI.

I primi due livelli del modello ISO/OSI (Phisical e Data Link) non sono specificati per TCP/IP e si appoggiano a diversi protocolli esistenti. Ad esempio per quanto riguarda le reti locali abbiamo Ethernet/IEEE802.3, mentre per le reti globali o geografiche abbiamo ATM, PPP, HDLC, ecc.

Il protocollo IP, a differenza del protocollo TCP che è di tipo connection-oriented, è un protocollo semplice di tipo datagram, non connesso e se ne vuoi sapere di più, puoi scaricarti da Internet il file RFC 791 che nel punto 3 definisce l'Header del pacchetto IP.

Fanno parte dell'Header del pacchetto IP il Source IP Address e il Destination IP Address, cioè gli indirizzi IP sorgente e destinazione dei dispositivi che devono comunicare, indirizzi che hanno una dimensione di 32 bit equivalenti a 4 byte da 8 bit.

I 32 bit dell'indirizzo IP sono il principale limite del pacchetto IP perché, con il tempo e il crescere della rete e dei dispositivi ad essa collegati, gli indirizzi IP che vengono assegnati ai grossi operatori per poi essere ridistribuiti agli utenti finali, si sono esauriti. Per cui un nuovo operatore che chiede nuovi indirizzi IPv4 non ne trova più di disponibili  a meno che non se li faccia dare (obsoleti) da quelli che se li sono già accaparrati (pagando ovviamente).

English: IPv6 Header Français : En-tête IPv6

English: IPv6 Header Français : En-tête IPv6 (Photo credit: Wikipedia)

La soluzione all'esaurimento degli indirizzi IP è il passaggio ad un indirizzo IP di dimensioni maggiori. Per questo motivo è stato pensato e implementato il protocollo IPv6 che prevede indirizzi IP di sorgente e destinazione con dimensioni di 128 bit equivalenti a 16 byte da 8 bit raggruppati in 8 words da 16 bit in formato esadecimale.

Non sto qui a spiegarti il protocollo IPv6 sul quale mi devo ancore aggiornare bene. Ti segnalo che il Consorzio Garr, la Rete italiana dell'Università e della Ricerca, già da alcuni anni, offre un interessante ed esauriente corso in autoapprendimento su IPv6 in italiano al quale iscriversi.

Per gestire gli indirizzi IPv6 occorre aggiornare il software (in alcuni casi anche l'hardware) soprattutto occorre aggiornare il firmware dei modem e dei router più vecchi che ti collegano a Internet. Ben poche case costruttrici di modem e router domestici offrono la possibilità di aggiornare il firmware dei loro apparati più vecchi a IPv6. Il più delle volte sei costretto a continuare a usare il tuo vecchio apparato su IPv4, magari ricorrendo a stratagemmi software come il tunneling come il Tunnel software 6to4 e simili o IPv6 Tunnel Broker offerto da HE Hurricane Electric e simili oppure a cambiare modem/router con uno già aggiornato.

Occorre poi che il provider al quale ti connetti ti offra un indirizzo o una classe di indirizzi IPv6, altrimenti ciccia, resti su IPv4 con tutti i suoi limiti anche con il modem/router aggiornato.

Tuttavia, se poi gestisci un sito web e lo vuoi fare diventare visibile anche su rete  IPv6, il tuo provider deve prevedere questa possibilità sia da un punto di vista software che hardware comunicando nel DNS dei name server entrambi gli indirizzi IPv4 e IPv6 della macchina che ospita il tuo sito web, attraverso gli appositi record A e AAAA.

Oltre al corso in italiano del Garr che ti ho già segnalato, puoi trovare altri corsi su IPv6 in inglese presso il Ripe:
www.ripe.net/publications/ipv6-info-centre/training-and-materials

Pagine di Testo IntraText: esempio delle pagin...

Pagine di Testo IntraText: esempio delle pagine di testo del formato IntraText (Photo credit: Wikipedia)

Voglio dire che il refresh automatico delle pagine web, chiamato anche "reload automatico" dal mio punto di vista, è una gran cazzata, poco utile che fa perdere la pazienza al lettore.

Con il refresh automatico, il webmaster che lo implementa nelle pagine web dimostra, secondo me, solo tanta incompetenza e scarsa sensibilità nei confronti del navigatore.

Il refresh automatico di una pagina web fa perdere il filo del discorso al lettore che non ha ancora terminato di leggere la pagina web, soprattutto quando si tratta di una pagina con molto testo, costringendo il lettore a scrollare la pagina dall'inizio per riprendere la lettura della pagina dal punto in cui è stata persa. Non solo, il refresh automatico delle pagine web è uno spreco di risorse che costringe il client http del lettore a ricaricare la pagina e quindi a consumare dati inutilmente che poi vengono addebitati sul profilo dati del contratto stipulato dal lettore con l'operatore di telecomunicazioni. Se la pagina è "pesante" cioè ricca di foto e contenuti multimediali, il costo in termini di consumo dati si fai poi sentire.

Evidentemente i programmatori webmaster che implementano con tanta superficialità il refresh automatico nelle pagine web, a mio avviso, dimostrano solo tanta ignoranza e incompetenza informatica dovuta al fatto che, per loro, il "tempo cpu" non è una risorsa preziosa che ha dei costi, così come per loro non è una risorsa preziosa il canale di comunicazione dati dell'operatore di telecomunicazioni che ha un costo ed è comunque sempre limitato per quanto larga la banda possa essere.

Posso capire la programmazione di un refresh automatico sulla home page di un sito di news o in una pagina webmail, una chat, ma non posso assolutamente capire il refresh automatico di una pagina web interna di un sito contenente un post o una notizia statica, se non con il tentativo di aumentare artificiosamente il numero di volte che una pagina web è stata letta, a spese dell'utente navigatore.

Con il refresh o reload automatico di una pagina web, il programmatore webmaster fa passare l'utente navigatore, lettore delle pagine web, per un deficiente handicappato che non sa cliccare sul pulsante "aggiorna" o "reload" della pagina che sta leggendo.

Sarebbe bene che ogni programmatore webmaster eviti di implementare il refresh automatico delle pagine web se non strettamente necessario, altrimenti  fa girare i coglioni all'utente lettore, con il rischio di perderlo.


Mi chiedo se andare a votare per eleggere rappresentanti politici o amministrativi per il parlamento europeo o per il mio Comune di residenza, facendo perdere tempo e soldi ai cittadini, ha ancora senso.

Marketing Map

Marketing Map (Photo credit: miss_rogue)



Dopo una profonda e intensa meditazione, sono giunto alla conclusione che no, non ha più senso andare a votare. Non ha più senso perché le elezioni, oramai, non sono altro che la conclusione di una  campagna di marketing dove chi è più in gamba a farsi pubblicità, dove chi ha più soldi da investire in marketing politico-elettorale, dove chi ha più carisma e capacità in mezzi di comunicazione, riesce a prevalere su altri e a raccogliere il consenso popolare, in termini di voti raccolti e quindi di maggioranza di voti, ad esclusivo suo vantaggio.

Ritengo che le elezioni e il relativo voto di preferenza siano una farsa, un diritto/dovere civile ormai diventato obsoleto, perché non garantisce più la democrazia, la giustizia e soprattutto l'uguaglianza sociale. Per cui non andrò a votare, perché inutile oltre che ipocrita.

Dispiace. Tuttavia penso sia ora di smetterla di continuare a prendersi in giro con l'ipocrisia delle elezioni-marketing.

Ogni cittadino ha il sacrosanto diritto e dovere di partecipare alla vita politica e amministrativa del territorio sul quale poggiano i suoi piedi, senza dover passare dalla legittimazione proveniente dal  consenso popolare che, come ho detto prima, è diventato una farsa, non più adeguato ai tempi di oggi.

Non si capisce perché un presunto candidato politico o amministrativo, o meglio, un comune cittadino con una sua idea in testa, debba sottoporsi all'umiliazione del consenso popolare per poter portare avanti le sue idee belle o brutte che siano.

Se un cittadino ha una idea politica in testa o un progetto che intende realizzare, perché si deve sottoporre al consenso popolare?  E' da stupidi. Piuttosto coltivi e concimi la sua idea e la realizzi. La verità è che la bella idea del politico è solo la scusa sulla quale quel politico fa leva per conquistare il potere attraverso il consenso popolare della sua idea. Così è da stupidi anche andare a votare per scegliere tra una rosa di progetti o programmi politici di altri, quando poi finisci, con il voto, per dare un potere ad un cittadino che prima o poi te lo mette nel culo. A quel punto tanto vale occuparsi del territorio in prima persona.

Le elezioni potevano andare ancora bene qualche anno fa, ma ora non più, perché ora vige la dittatura del marketing politico.

Cosa significa la parola "marketing"? Lo dice il dizionario Zingarelli: "Complesso delle attività volte ad approfondire la conoscenza del mercato potenziale di un prodotto e a organizzarne la vendita nel modo migliore".

Hai capito? Significa "... organizzare la vendita nel modo migliore" di un certo prodotto. Il candidato politico o amministrativo si mette in vendita o cerca di venderti i suoi progetti, nel modo migliore. E tu, povero cittadino, abbocchi come un pesce lesso, dando il tuo voto in cambio di una promessa di idea che non ti appartiene, ma che dà potere decisionale al candidato politico e non a te.

La strategia di marketing è sempre la stessa: creare un bisogno, farti credere che tu abbia bisogno di un determinato prodotto o servizio per il tuo bene, quando invece soltanto tu puoi sapere cosa è necessario per il tuo bene e non altri.

E' la stessa strategia usata anche nel marketing religioso di bassa lega, dove si crea il prodotto "dio", necessario per la tua salvezza. La salvezza diventa il tuo bisogno primario, mentre "dio" diventa il prodotto che risolve il tuo bisogno di salvezza. Così nascono gli opportunisti come i "santoni" ai quali occorre rivolgersi a caro prezzo per acquistare il prodotto "dio" che risolve il tuo problema. Ma come si fa a ridurre Dio a quel livello?

Dal momento che soltanto tu puoi sapere cosa è bene per te, perché soltanto tu puoi conoscere bene le tue esigenze e i tuoi limiti, sei tu che hai il diritto e il dovere di partecipare in prima persona all'amministrazione e alle scelte politiche che ti riguardano e non altri. Questo diritto-dovere lo puoi e lo devi esercitare senza dover passare dal consenso popolare. E' lo Stato stesso che ti dovrebbe tutelare e mettere in condizioni di poter esercitare il tuo diritto/dovere di partecipare alle decisioni che ti riguardano, in prima persona e non per delega, salvaguardando la tua dignità, senza passare dall'umiliazione del dover cercare il consenso popolare e dalla relativa maggioranza per realizzare te stesso.

Infatti, il consenso popolare che si esprime tramite il voto e la relativa maggioranza, ha la sola funzione di fare da filtro pilotabile e malleabile, escludendo certe scelte a favore di altre, escludendo certi soggetti a favore di altri, il tutto a tuo svantaggio, cioè a svantaggio di coloro che si ritrovano in minoranza e che vengono tagliati fuori e, quindi, discriminati nelle loro esigenze.

Perciò alle elezioni europee o regionali o comunali (che sarebbe meglio chiamarle per quello che sono sempre state, cioè "selezioni pilotate"), io non ci sarò,  perché io sono già qui a mia disposizione per realizzare me stesso. E' un diritto di tutti, realizzare i propri desideri. i propri progetti europei e locali sulla base delle proprie esigenze e nessuno lo può impedire.

Perciò io a votare non ci vado, non perché disprezzi le elezioni, anzi, ma perché le ritengo un esercizio ormai anacronistico, assurdo e non più rispondente alle esigenze del cittadino libero e consapevole. Voglio quindi andare oltre, per rafforzare il potere di autodeterminazione che ogni cittadino deve avere nei confronti di se stesso e dell'ambiente nel quale vive.
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Un vero Stato coinvolge i suoi cittadini nella sua amministrazione.
Un vero Stato non si fa terzo rispetto ai suoi cittadini, facendosi persona giuridica.
Un vero Stato non legittima la proprietà privata, ma fonda la sua economia sulla comunione dei beni e non sul mercato.

pre 1992 Italian sign for no passing for all v...

pre 1992 Italian sign for no passing for all vehicles allowed. (Photo credit: Wikipedia)

Un vero Stato non discrimina i suoi cittadini, ma provvede a dare lavoro e casa a tutti i cittadini.

Tutti i cittadini hanno il diritto e il dovere di partecipare all'amministrazione dello Stato, nessuno escluso, fornendo la propria competenza intellettuale e la propria manodopera gratuitamente nel mantenere i servizi e le risorse di base necessarie alla vita comunitaria e, di conseguenza, tutti i cittadini hanno il diritto di usufruire gratuitamente dei servizi di base da loro stessi erogati.

E invece no! Lo Stato assume i propri dipendenti selezionandoli sulla base dei curriculum e sulla base di concorsi pubblici, creando una classe di "privilegiati" e di "tutelati" regolarmente stipendiata. In questo modo lo Stato discrimina i cittadini creando ingiustizie e sperequazioni tra i cittadini stessi.

Non comprendo perché una parte di cittadini eletta o assunta su concorso pubblico, lavora stipendiata e tutelata sotto lo Stato, nella Pubblica Amministrazione, nei Comuni, nelle Regioni, nelle Province, ecc, mentre un'altra parte di cittadini deve sbarcare il lunario lavorando in proprio.alla ricerca di un lavoro che spesso non c'è o sotto privato e, quando non trova lavoro, ritrovarsi disoccupata o vivere di miseri sussidi pubblici.

Un vero Stato dovrebbe chiamare a turni tutti i cittadini, organizzarli, inquadrarli e dovrebbe obbligarli a partecipare in prima persona gratuitamente alla sua amministrazione e all'erogazione dei servizi di base comunitari (mensa, alloggio, sanità, istruzione, minuto mantenimento, sicurezza, difesa, formazione professionale), formandoli e istruendoli nel rispetto delle loro capacità, predisposizioni ed esigenze. Di conseguenza ogni cittadino dovrebbe poter usufruire dei servizi erogati, gratuitamente. Lo Stato è il cittadino.

E invece no, Lo Stato si fa terzo, si fa persona giuridica e legittima l'abuso della proprietà privata, fonda la sua economia sul mercato, sulla concorrenza, sull'imposizione fiscale e sulle loro speculazioni e ingiustizie, creando discriminazione tra ricchi e poveri, occupati e disoccupati, capienti e incapienti, proprietari e nullatenenti. Io mi vergognerei di presiedere uno Stato del genere.

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Oggi il post lo lascio fare in parte a Serafino Massoni, condividendo questo suo video su Massimo Gramellini e il Movimento 5 Stelle.




Sì, perché Massimo Gramellini, il 18 giugno 2013, ha scritto su La Stampa, nella sua rubrica Buongiorno, un articolo ironico dal titolo : Cittadina Realtà, dove un ipotetico cittadino disoccupato e senza casa si rivolge ad un ipotetico cittadino Cinquestelle, chiedendo di essere aiutato. L'articolo di Gramellini ironizza sulla inconcludenza dei Cinquestelle.

Voglio dire invece che di ironie ce ne sarebbero da fare molte, soprattutto sulla vera Realtà che riguarda anche le buche delle strade di Torino.

La verità è che i consiglieri comunali Cinquestelle si sono interessati dei problemi veri del loro Comune e hanno protocollato, già un anno fa, una interrogazione avente ad oggetto “Pavimentazione dissestata in piazza Carignano” per segnalare il problema delle buche nelle strade e per chiedere conto dell’esecuzione dei lavori e sollecitare una sistemazione. Ma di questo Gramellini non ne parla.

Se poi L'assessore Lubatti risponde ai Cinquestelle che: i lavori sono stati eseguiti bene ed è normale che ogni tanto alcuni sampietrini si stacchino, ma purtroppo “nell’ultimo periodo, la riduzione delle risorse economiche, in particolare per la manutenzione ordinaria, non permette la necessaria azione preventiva di mantenimento” come riportato sul sito del consigliere comunale cinquestelle Vittorio Bertola, non ti viene voglia di fare della sana ironia se poi una senatrice inciampa e cade in una di quelle buche?

Mi sa che ad essere inconcludente, secondo me, è l'amministrazione comunale di Torino, capeggiata da Piero Fassino, se si deve aspettare che una senatrice inciampi in quelle buche perché il Comune si muova e copra le buche.

English: Screenshot of VirtualDub 1.9.0 under ...

English: Screenshot of VirtualDub 1.9.0 under Wine showing a scene of Elephants Dream Deutsch: Screenshot von VirtualDub 1.9.0 unter Wine mit einer Szene aus Elephants Dream (Photo credit: Wikipedia)


VirtualDub
è un programma freeware di video editing elementare, sotto licenza GPL, che io uso soprattutto per acquisire, campionare, convertire e comprimere video direttamente dallo schermo del PC, potendosi interfacciare con codec di compressione video esterni.
Lo trovo molto flessibile ed efficiente nell'acquisire video direttamente dallo schermo del PC con un buon frame rate, con la possibilità di impostare a piacimento l'area dello schermo da acquisire.




The options menu of the CamStudio desktop-reco...

The options menu of the CamStudio desktop-recording software (Photo credit: Wikipedia)

Un altro programma simile che uso per acquisire video direttamente  dallo schermo del PC, ma senza funzioni di video editing, è CamStudio, un progetto di software Open Source e free per usi personali, per creare video in formato AVI e SWF.

Quest'ultimo permette anche di scaricare e usare un codec lossless, ma trovo che a parità di codec il frame rate ottenuto è più basso rispetto a VirtualDub.

Per editare video, invece, preferisco usare il programma Studio Plus della Pinnacle che ho trovato abbinato alla scheda di acquisizione video 710-USB sempre della Pinnacle e che acquistai alcuni anni fa. Questo programma, nella versione ormai un po' obsoleta 11.1, offre funzioni di editing video un po' più evolute rispetto ai due programmi precedenti, ma non permette di acquisire video direttamente dallo schermo del PC, ma solo da telecamere e schede di acquisizione dati compatibili, per poi poterli memorizzare in un file.

Qui sotto trovi un video che ho fatto acquisendo le immagini di Electric Sheep direttamente dallo schermo del PC utilizzando VirtualDub impostando una finestra di 1280 x 720 pixel e 25 fotogrammi per secondo, senza audio, con un codec di acquisizione video Mjpeg e con una sottocampionatura della crominanza impostata a 4:2:2 che è poi quella di default.

Il video Mjpeg acquisito in questa maniera, senza audio, della durata di circa 7-8 minuti ha raggiunto le dimensioni di quasi due Gigabyte su disco. Per editare e aggiungere l'audio con una colonna sonora idonea ho utilizzato Studio Plus 11 che mette a disposizione uno strumento audio secondo me molto potente, anche se poco flessibile: Scorefitter. Questo strumento permette di aggiungere colonne sonore da scegliere tra quelle di una libreria di generi musicali in formato midi e di adattarle alla lunghezza del filmato in modo automatico.

Il progetto video finale di 7,48 minuti lo ho poi salvato su file in formato mpeg4 ad alta definizione, utilizzando le impostazioni previste dal programma Studio Plus 11.1 per creare il file del progetto, ottenendo un file che, in base alla velocità dati da me impostata su 4000 Kbit/s, ha raggiunto le dimensioni di circa 234 megabyte e mi ci è voluto più di un'ora per caricarlo su YouTube.


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Electric Sheep

Electric Sheep (Photo credit: Jazza2)

Electric Sheep è un progetto di calcolo distribuito per generare, scaricare e visualizzare filmati di frattali in un salvaschermo. Si tratta di un programma di elaborazione grafica frattale e collaborativo fondato da Scott Draves e scaricabile dal sito Electric Sheep. Il programma genera spezzoni video di per sé graficamente molto accattivanti, già in formato avi, in sua sua cartella e per fare filmati si potrebbero usare quelli. Io invece preferisco acquisirli direttamente in tempo reale dal PC per poi rielaborarli successivamente aggiungendoci un sottofondo musicale, perché i video originali di Electric Sheep sono privi di qualsiasi audio.


Qui un esempio di video eleaborato con Electric Sheep:





Il video lo ho realizzato nei seguenti passi:


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Prof. Mario_Monti

Prof. Mario_Monti (Photo credit: Wikipedia)

Otto anni fa intitolavo un post: "Mario Monti a capo del Governo" era il 13 aprile 2005. Mario Monti abbiamo avuto occasione di provarlo. Purtroppo Mario è stato mandato in campo nei tempi supplementari, quando ormai l'Italia perdeva 4 a 0 con la Germania e non ha potuto impedire che l'Italia incassasse altri goal in una partita già compromessa. Non dico che sia stata una esperienza negativa, preferisco dire piuttosto che, del mio punto di vista, è stata una esperienza deludente per via delle sue dimissioni volontarie dal campo di gioco e la conseguente mancata abolizione delle Province, riforma che si è conclusa in un nulla di fatto, una serie di rigori che l'arbitro gli ha concesso all'ultimo minuto dei supplementari e che lui non ha voluto tirare in porta, solo perché un suo compagno di gioco non aveva fiducia nel suo destro.

Italiano: Una piastrella del Muretto di Alassi...

Italiano: Una piastrella del Muretto di Alassio autografata da Beppe Grillo (Photo credit: Wikipedia)

Ora, per coerenza, dico: Beppe Grillo a capo del Governo. Il successo elettorale del M5S da lui fondato, legittima un impegno di Beppe Grillo come capo del Governo. Lo so che siamo fuori tempo massimo, ma Beppe Grillo è un formidabile attaccante e i suoi pallonetti sono spiazzanti. Il Presidente della Repubblica dovrebbe richiamare Bersani, Berlusconi e Monti e mandare in campo Beppe Grillo nominandolo senatore a vita, come ha fatto con Mario Monti e poi affidargli l'incarico di capitano della squadra. E' un problema nominare Beppe Grillo senatore a vita? Qualcuno può obiettare che Beppe Grillo è stato condannato negli anni passati. Cazzate! Se è per quello anche Gesù è stato condannato.
IHS monogram, on top of the main altar of the ...

IHS monogram, on top of the main altar of the Gesù, Rome, Italy. (Photo credit: Wikipedia)


Non fossilizziamoci su ideologie idiote campate per aria. Beppe Grillo è il primo a teorizzare che chi ha una condanna passata in giudicato non dovrebbe stare in Parlamento e per coerenza non si è candidato. Comunque quella è una ideologia idiota dal mio punto di vista, perché mette la stupidità della Legge umana al primo posto nella scala dei valori, invece di valutare il buon senso delle idee. Il buon senso suggerisce di eliminare il Parlamento quando questo si riempie di pregiudicati, non il contrario. Se vogliamo, anche Gesù è stato condannato, ma la condanna di Gesù non ha impedito che lui diventasse il capo della Chiesa. Perché? Perché le sue idee sono piene di buon senso.

Quali sono le opere pie che Beppe Grillo ha fatto e che gli darebbero il merito del titolo di senatore a vita da parte del Presidente della Repubblica? Una sola grande opera, spesso dimenticata e non valorizzata: essere stato attore protagonista nel film di Luigi Comencini: "Cercasi Gesu' ".

Bisogna rivederlo quel film per capire tutta la grandezza artistica di Beppe Grillo.


E invece, il Presidente della Repubblica nomina dieci saggi, (perché 10 e non 12 ?) tutti rigorosamente uomini, nessuna donna, come i dodici apostoli chiamati da Gesù. E dire che Giorgio Napolitano proviene da un passato virtuoso, politicamente orientato a sinistra dove i diritti delle donne, di solito, trovano più spazio che non in altre forze politiche.

Io non condivido la decisione di Giorgio Napolitano e non la capisco. I dieci saggi, che siano uomini o donne, li avrei lasciati a casa e avrei chiamato al loro posto Beppe Grillo, basta e avanza. Mi chiedo quanto vengono a costare questi dieci saggi, non penso che lavorino a gratis.
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"Il Cud su Internet. La rabbia dei pensionati" è il titolo dell'articolo di Letizia Tortello che il quotidiano La Stampa del 18/03/2013, a pagina 52, dedica al servizio online dell'Inps.

Servizi sociali

Servizi sociali (Photo credit: Wikipedia)


Mia madre, persona anziana, ha letto l'articolo ed è corsa da me con il foglio di giornale in mano, preoccupata, per dirmi "leggi qui". Io la tranquillizzo dicendogli che i giornalisti scrivono sempre le solite "fregnacciate" e che il Cud glielo procuro io. Così, forte della mia esperienza "informatica", mi collego al sito dell'Inps.

Collegatomi al sito, ho avuto modo di toccare con mano l'odissea che l'articolo di Letizia Tortello denuncia.

Mia madre già dispone del pin dell'Inps ricevuto per posta a suo tempo. Mi collego al sito e cerco il link per scaricare il suo Cud, ma purtroppo mi imbatto in una assurda procedura che non non porta da  nessuna parte.

Al primo tentativo di login il sito mi dice che il Pin è scaduto e va cambiato, così seguo la procedura per cambiare il Pin da comunicare poi a mia madre. Dopo aver cambiato il Pin riesco a loggarmi e clicco sul link "Nuove modalità per ottenere il Cud, visualizza e stampa il modello direttamente Online". Si apre una pagina intitolata "Cud 2013". Mi sento soddisfatto, leggo la pappardella:

La recente legge di stabilità ha previsto per le pubbliche amministrazioni l’utilizzo del canale telematico per l’invio di comunicazioni e certificazioni al cittadino allo scopo di abbattere tempi e costi di consegna.

Da quest’anno, quindi, l’Inps renderà disponibile la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione ed assimilati (CUD) in modalità telematica.

Il cittadino potrà visualizzare e stampare il proprio CUD direttamente dal sito istituzionale www.inps.it secondo il seguente percorso: “Servizi per il cittadino” - inserimento codice identificativo PIN - “Fascicolo previdenziale per il cittadino” - Modelli – Cud Unificato.

Ai cittadini in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC, noto all’Istituto, il CUD verrà recapitato alla corrispondente casella PEC.

Per entrare direttamente in "Servizi per il Cittadino".

Clicco sul link "Servizi per il Cittadino e si apre una pagina intitolata "Servizi per l'utente Cittadino" con quasi una trentina di link a vari servizi, cerco il link "Fascicolo previdenziale per il cittadino", ma non lo trovo, allora digito nel form di ricerca della pagina la parola "Cud" e mi arrivano diversi risultati, clicco sul primo link dei risultati: "stampa CUD assicurato e pensionato per i CAF, si apre una pagina di login dove occorre mettere nome utente  e password, e così cerco di loggarmi di nuovo, ma ricevo un messaggio di errore login. Le mie certezze "informatiche" incominciano a vacillare, riprovo, ma niente da fare. Ritorno alla pagina iniziale e leggo che è possibile ricevere il Cud su email certificata. Ma mia madre non ha l'email certificata. Allora penso che è la volta buona per dare a mia madre una email certificata. Vedo che è gratis, basta andare sul sito istituzionale www.postacertificata.gov.it e registrarsi. Così mi collego al sito istituzionale, faccio domanda per registrare una casella di posta certificata per mia madre, mi si apre una pagina dove inserire i dati anagrafici e dei documenti personali.

Mi faccio dare la Carta di Identità per inserire i dati necessari, nel frattempo squilla il telefono, vado a rispondere, è un inquilino di mia madre che si lamenta che il suo vicino di pianerottolo tiene lo stereo alto e lo disturba e mi dice di fare qualcosa per risolvere la situazione. Sto al telefono con l'inquilino per circa 15 minuti o forse più, al fine di cercare di capire le ragioni del suo disagio e trovare una soluzione. Terminata la chiacchierata al telefono, torno al PC per finire di inserire i dati nel modulo di registrazione per la posta certificata. Salvo il tutto, ma mi arriva il fatidico messaggio di errore: "E' scaduto il tempo massimo per completare la registrazione (30 minuti)"

FireShot Screen Capture - 'Errore' - www_postacertificata_gov_it_dotCMS_AttivazioneCasellaPreactivateUserEsito.png

Ma come si fa? Ma come è possibile ? Appena 30 minuti a disposizione per inserire i dati di registrazione sul sito postacertificata.gov.it. Ma lo fanno apposta? E se ti squilla il telefono, come è successo a me nel bel mezzo della procedura di registrazione? E se è il campanello di casa per via del postino o del vicino di casa  che ha esaurito il sale, intrattenendoti e impedendoti di completare la registrazione nei 30 minuti ? Devi ricominciare tutto da capo. Considerando, poi, che gli anziani possono essere più lenti nello smanettare con la tastiera, 30 minuti di tempo sono proprio un po' scarsi. Ma qui la colpa è dei webmaster programmatori con un orizzonte limitato dei vari IF THEN ELSE.

Le mie certezze informatiche vacillano sempre di più. Rinuncio a registrare una email certificata per mia madre. Gli riconsegno i documenti dicendogli che oggi non è giornata. Tuttavia penso che non è possibile non riuscire a stampare il CUD dal sito dell'INPS, Ci deve essere un baco da qualche parte. Nella mia testa incominciano a materializzarsi tutti gli IF THEN ELSE possibili immaginari, torno sul sito dell'Inps con in testa un IF THEN ELSE sospettoso, mi viene lo scrupolo di ricontrollare la pagina con tutti i link ai servizi dei cittadini e chiedermi se il Webmaster del sito avesse per puro caso sbagliato a scrivere il nome del link al servizio. E' così, il baco sta proprio lì. Il nome del link non è "Fascicolo previdenziale per il cittadino", ma "Cassetto previdenziale per il cittadino". Ah, arrivarci prima !

Finalmente, cliccando sul link giusto, dopo diversi tentativi andati a vuoto e tempo regalato al nulla, riesco a collegarmi al servizio, a visualizzare e stampare il Cud per mia madre. Glielo consegno dicendogli: "Tranquilla, c'è sempre un baco annidato da qualche parte, tutto sta nello scovarlo."

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parma

parma (Photo credit: ho visto nina volare)

Federico Pizzarotti è il Sindaco del Comune di Parma, appartenente al Movimento 5 Stelle. Nel video sotto riportato Pizzarotti viene contestato dai dipendenti del Comune di Parma.

Nel titolo del video si legge "Parma Pizzarotti contestato duramente da 300 dipendenti comunali il 14/03/2013".

300 dipendenti comunali ?
A Parma ci sono trecento dipendenti comunali ?

Ma siamo matti? Se a Parma ci sono 300 dipendenti comunali, io vorrei sapere quanti sono  i dipendenti comunali nelle altre città come Roma, Milano, Torino. Quanti sono in totale i dipendenti comunali di tutti gli 8000 e passa Comuni italiani?  E quelli delle Province e delle Regioni, dello Stato, delle Agenzie e dei Ministeri? Se a Parma, che è una media cittadina del Nord, di circa 177.000 abitanti, ci sono 300 dipendenti comunali, quanti ce ne saranno per citta come Torino, Milano Roma ?

177.000 / 300 = 590, vuol dire che ogni dipendente comunale è mantenuto da circa 590 cittadini di Parma. Sfido io che Parma va in bancarotta.Se quella è la media anche per gli altri 8000 Comuni d'Italia, nel senso che, per ogni Comune, appena 590 cittadini devono mantenere un dipendente comunale, senza contare le spese di gestione, riscaldamento, pulizia e mantenimento delle varie sedi comunali. edifici, strutture burocratiche, che gravano sempre sui cittadini, allora per l'Italia, secondo me, non c'è salvezza. Non c'è salvezza, perché la mole di tasse da pagare per mantenere tutto questo esercito e tutti i servizi collegati  ti ammazza, facendo preceipitare tutta l'economia in un default che si trascina dietro, prima o poi, tutti i cittadini sia privati, sia del pubblico impiego.



Poi io non so se i dipendenti comunali di Parma sono effettivamente 300, non ho verificato, è una informazione che prendo per buona. Il dato l'ho ricavato dal titolo di quel video.

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La scuola del seggio 3

La scuola del seggio 3 (Photo credit: ludik)

Purtroppo queste elezioni politiche 2013 mi hanno deluso. I due principali outsider hanno fatto cilecca. Né Beppe Grillo con il M5S, né Mario Monti con la Lista Scelta Civica sono riusciti a sfondare per conquistare la maggioranza alla Camera e al Senato. Invece i due principali soggetti responsabili del dissesto italiano di questi ultimi 20 anni sono ancora lì a riderci in faccia.
Gli italiani hanno avuto tra le mani l'occasione per mandarli a casa e non hanno saputo approfittarne. Mi fa comunque piacere leggere su  La Stampa online che nel mio paese: Nole, il M5S ha preso il 30,34% dei voti alla Camera, risultando il primo partito e il 28,56% dei voti al Senato.

Cosa possono fare ora i grillini con un misero 25% di consensi o un Mario Monti con un ancor più misero consenso del 10% di fronte al pur misero 30% del centrosinistra e al pur misero 30% del centrodestra che sommati fanno un bel consistente 60% di inciucio? Chi ha vinto le elezioni sono i soliti due che hanno governato l'Italia da venti anni a questa parte, inciuciandosi l'uno con l'altro a nostre spese.

Mario Monti - Caricature

Mario Monti - Caricature (Photo credit: DonkeyHotey)

Mario Monti, secondo me, ha avuto poca grinta, dando così corda agli inciuci. Prima, i furbacchioni gli hanno fatto fare il gioco sporco del rigore, facendogli aumentare le tasse, incrementando l'IMU insieme all'età pensionabile e lui ci ha messo la faccia inconsapevole di cosa i suoi colleghi gli covavano dietro, poi dopo, incassato il facile bottino, lo scaricano di brutto, additandolo come il principale responsabile del dissesto italiano. Lui, invece di mandarli a stendere, si dimette da solo con garbo, pago di aver compiuto la sua missione di salvezza dell'Italia, per poi candidarsi come se niente fosse successo, avendo già perduto la faccia e la verginità, lasciando incompiuto il programma di riduzione delle province e della spesa pubblica.

La Federica Salsi

La Federica Salsi (Photo credit: Giovanni Favia)

Beppe Grillo, per quanto sia riuscito a riempire le piazze in campagna elettorale, non è riuscito a riempire il parlamento. Ha voluto fare il padre padrone espellendo Federica Salsi e Giovanni Favia forse come pericolosi dissidenti, due splendide persone, provocando lo squallido spettacolo di insulti che ne è uscito.
Giovanni Favia

Giovanni Favia (Photo credit: Giovanni Favia)


Così ha dato corda ai media per poter additare il M5S come movimento antidemocratico e dispotico, segandosi da solo una buona parte di consensi e di questo mi dispiace perché un po' più di tolleranza e senso di responsabilità, secondo me, avrebbe permesso al M5S di raggiungere un risultato migliore e probabilmente la maggioranza almeno alla Camera.

Re
English: Beppe Grillo, Italian comedian, activ...

English: Beppe Grillo, Italian comedian, activist and blogger. (Photo credit: Wikipedia)

sta comunque il fatto positivo che, bene o male, sia la lista Scelta Civica, sia il Movimento 5 Stelle sono riusciti ad entrare in Parlamento e a Beppe Grillo va riconosciuto l'impegno e il merito di aver portato una ventata di aria fresca in Parlamento.

Ma a questo punto, scalzare la vecchia nomenclatura e dare inizio ad una vera riforma sarà arduo. Per cui penso che continuare ad assistere ad inciuci non valga più la pena. Tanto vale sciogliere i due rami del Parlamento, mandare tutti a casa e ogni cittadino impari a governarsi per conto proprio secondo il buon senso del padre o madre di famiglia.

Video - Festa (poco) democratica


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