Mi chiedo se andare a votare per eleggere rappresentanti politici o amministrativi per il parlamento europeo o per il mio Comune di residenza, facendo perdere tempo e soldi ai cittadini, ha ancora senso.

Marketing Map

Marketing Map (Photo credit: miss_rogue)



Dopo una profonda e intensa meditazione, sono giunto alla conclusione che no, non ha più senso andare a votare. Non ha più senso perché le elezioni, oramai, non sono altro che la conclusione di una  campagna di marketing dove chi è più in gamba a farsi pubblicità, dove chi ha più soldi da investire in marketing politico-elettorale, dove chi ha più carisma e capacità in mezzi di comunicazione, riesce a prevalere su altri e a raccogliere il consenso popolare, in termini di voti raccolti e quindi di maggioranza di voti, ad esclusivo suo vantaggio.

Ritengo che le elezioni e il relativo voto di preferenza siano una farsa, un diritto/dovere civile ormai diventato obsoleto, perché non garantisce più la democrazia, la giustizia e soprattutto l'uguaglianza sociale. Per cui non andrò a votare, perché inutile oltre che ipocrita.

Dispiace. Tuttavia penso sia ora di smetterla di continuare a prendersi in giro con l'ipocrisia delle elezioni-marketing.

Ogni cittadino ha il sacrosanto diritto e dovere di partecipare alla vita politica e amministrativa del territorio sul quale poggiano i suoi piedi, senza dover passare dalla legittimazione proveniente dal  consenso popolare che, come ho detto prima, è diventato una farsa, non più adeguato ai tempi di oggi.

Non si capisce perché un presunto candidato politico o amministrativo, o meglio, un comune cittadino con una sua idea in testa, debba sottoporsi all'umiliazione del consenso popolare per poter portare avanti le sue idee belle o brutte che siano.

Se un cittadino ha una idea politica in testa o un progetto che intende realizzare, perché si deve sottoporre al consenso popolare?  E' da stupidi. Piuttosto coltivi e concimi la sua idea e la realizzi. La verità è che la bella idea del politico è solo la scusa sulla quale quel politico fa leva per conquistare il potere attraverso il consenso popolare della sua idea. Così è da stupidi anche andare a votare per scegliere tra una rosa di progetti o programmi politici di altri, quando poi finisci, con il voto, per dare un potere ad un cittadino che prima o poi te lo mette nel culo. A quel punto tanto vale occuparsi del territorio in prima persona.

Le elezioni potevano andare ancora bene qualche anno fa, ma ora non più, perché ora vige la dittatura del marketing politico.

Cosa significa la parola "marketing"? Lo dice il dizionario Zingarelli: "Complesso delle attività volte ad approfondire la conoscenza del mercato potenziale di un prodotto e a organizzarne la vendita nel modo migliore".

Hai capito? Significa "... organizzare la vendita nel modo migliore" di un certo prodotto. Il candidato politico o amministrativo si mette in vendita o cerca di venderti i suoi progetti, nel modo migliore. E tu, povero cittadino, abbocchi come un pesce lesso, dando il tuo voto in cambio di una promessa di idea che non ti appartiene, ma che dà potere decisionale al candidato politico e non a te.

La strategia di marketing è sempre la stessa: creare un bisogno, farti credere che tu abbia bisogno di un determinato prodotto o servizio per il tuo bene, quando invece soltanto tu puoi sapere cosa è necessario per il tuo bene e non altri.

E' la stessa strategia usata anche nel marketing religioso di bassa lega, dove si crea il prodotto "dio", necessario per la tua salvezza. La salvezza diventa il tuo bisogno primario, mentre "dio" diventa il prodotto che risolve il tuo bisogno di salvezza. Così nascono gli opportunisti come i "santoni" ai quali occorre rivolgersi a caro prezzo per acquistare il prodotto "dio" che risolve il tuo problema. Ma come si fa a ridurre Dio a quel livello?

Dal momento che soltanto tu puoi sapere cosa è bene per te, perché soltanto tu puoi conoscere bene le tue esigenze e i tuoi limiti, sei tu che hai il diritto e il dovere di partecipare in prima persona all'amministrazione e alle scelte politiche che ti riguardano e non altri. Questo diritto-dovere lo puoi e lo devi esercitare senza dover passare dal consenso popolare. E' lo Stato stesso che ti dovrebbe tutelare e mettere in condizioni di poter esercitare il tuo diritto/dovere di partecipare alle decisioni che ti riguardano, in prima persona e non per delega, salvaguardando la tua dignità, senza passare dall'umiliazione del dover cercare il consenso popolare e dalla relativa maggioranza per realizzare te stesso.

Infatti, il consenso popolare che si esprime tramite il voto e la relativa maggioranza, ha la sola funzione di fare da filtro pilotabile e malleabile, escludendo certe scelte a favore di altre, escludendo certi soggetti a favore di altri, il tutto a tuo svantaggio, cioè a svantaggio di coloro che si ritrovano in minoranza e che vengono tagliati fuori e, quindi, discriminati nelle loro esigenze.

Perciò alle elezioni europee o regionali o comunali (che sarebbe meglio chiamarle per quello che sono sempre state, cioè "selezioni pilotate"), io non ci sarò,  perché io sono già qui a mia disposizione per realizzare me stesso. E' un diritto di tutti, realizzare i propri desideri. i propri progetti europei e locali sulla base delle proprie esigenze e nessuno lo può impedire.

Perciò io a votare non ci vado, non perché disprezzi le elezioni, anzi, ma perché le ritengo un esercizio ormai anacronistico, assurdo e non più rispondente alle esigenze del cittadino libero e consapevole. Voglio quindi andare oltre, per rafforzare il potere di autodeterminazione che ogni cittadino deve avere nei confronti di se stesso e dell'ambiente nel quale vive.
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Lo Stato è il cittadino

in Pensieri e idee
Un vero Stato coinvolge i suoi cittadini nella sua amministrazione.
Un vero Stato non si fa terzo rispetto ai suoi cittadini, facendosi persona giuridica.
Un vero Stato non legittima la proprietà privata, ma fonda la sua economia sulla comunione dei beni e non sul mercato.

pre 1992 Italian sign for no passing for all v...

pre 1992 Italian sign for no passing for all vehicles allowed. (Photo credit: Wikipedia)

Un vero Stato non discrimina i suoi cittadini, ma provvede a dare lavoro e casa a tutti i cittadini.

Tutti i cittadini hanno il diritto e il dovere di partecipare all'amministrazione dello Stato, nessuno escluso, fornendo la propria competenza intellettuale e la propria manodopera gratuitamente nel mantenere i servizi e le risorse di base necessarie alla vita comunitaria e, di conseguenza, tutti i cittadini hanno il diritto di usufruire gratuitamente dei servizi di base da loro stessi erogati.

E invece no! Lo Stato assume i propri dipendenti selezionandoli sulla base dei curriculum e sulla base di concorsi pubblici, creando una classe di "privilegiati" e di "tutelati" regolarmente stipendiata. In questo modo lo Stato discrimina i cittadini creando ingiustizie e sperequazioni tra i cittadini stessi.

Non comprendo perché una parte di cittadini eletta o assunta su concorso pubblico, lavora stipendiata e tutelata sotto lo Stato, nella Pubblica Amministrazione, nei Comuni, nelle Regioni, nelle Province, ecc, mentre un'altra parte di cittadini deve sbarcare il lunario lavorando in proprio.alla ricerca di un lavoro che spesso non c'è o sotto privato e, quando non trova lavoro, ritrovarsi disoccupata o vivere di miseri sussidi pubblici.

Un vero Stato dovrebbe chiamare a turni tutti i cittadini, organizzarli, inquadrarli e dovrebbe obbligarli a partecipare in prima persona gratuitamente alla sua amministrazione e all'erogazione dei servizi di base comunitari (mensa, alloggio, sanità, istruzione, minuto mantenimento, sicurezza, difesa, formazione professionale), formandoli e istruendoli nel rispetto delle loro capacità, predisposizioni ed esigenze. Di conseguenza ogni cittadino dovrebbe poter usufruire dei servizi erogati, gratuitamente. Lo Stato è il cittadino.

E invece no, Lo Stato si fa terzo, si fa persona giuridica e legittima l'abuso della proprietà privata, fonda la sua economia sul mercato, sulla concorrenza, sull'imposizione fiscale e sulle loro speculazioni e ingiustizie, creando discriminazione tra ricchi e poveri, occupati e disoccupati, capienti e incapienti, proprietari e nullatenenti. Io mi vergognerei di presiedere uno Stato del genere.

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La Realtà e i Cinquestelle

in Pensieri e idee
Oggi il post lo lascio fare in parte a Serafino Massoni, condividendo questo suo video su Massimo Gramellini e il Movimento 5 Stelle.




Sì, perché Massimo Gramellini, il 18 giugno 2013, ha scritto su La Stampa, nella sua rubrica Buongiorno, un articolo ironico dal titolo : Cittadina Realtà, dove un ipotetico cittadino disoccupato e senza casa si rivolge ad un ipotetico cittadino Cinquestelle, chiedendo di essere aiutato. L'articolo di Gramellini ironizza sulla inconcludenza dei Cinquestelle.

Voglio dire invece che di ironie ce ne sarebbero da fare molte, soprattutto sulla vera Realtà che riguarda anche le buche delle strade di Torino.

La verità è che i consiglieri comunali Cinquestelle si sono interessati dei problemi veri del loro Comune e hanno protocollato, già un anno fa, una interrogazione avente ad oggetto “Pavimentazione dissestata in piazza Carignano” per segnalare il problema delle buche nelle strade e per chiedere conto dell’esecuzione dei lavori e sollecitare una sistemazione. Ma di questo Gramellini non ne parla.

Se poi L'assessore Lubatti risponde ai Cinquestelle che: i lavori sono stati eseguiti bene ed è normale che ogni tanto alcuni sampietrini si stacchino, ma purtroppo “nell’ultimo periodo, la riduzione delle risorse economiche, in particolare per la manutenzione ordinaria, non permette la necessaria azione preventiva di mantenimento” come riportato sul sito del consigliere comunale cinquestelle Vittorio Bertola, non ti viene voglia di fare della sana ironia se poi una senatrice inciampa e cade in una di quelle buche?

Mi sa che ad essere inconcludente, secondo me, è l'amministrazione comunale di Torino, capeggiata da Piero Fassino, se si deve aspettare che una senatrice inciampi in quelle buche perché il Comune si muova e copra le buche.

English: Screenshot of VirtualDub 1.9.0 under ...

English: Screenshot of VirtualDub 1.9.0 under Wine showing a scene of Elephants Dream Deutsch: Screenshot von VirtualDub 1.9.0 unter Wine mit einer Szene aus Elephants Dream (Photo credit: Wikipedia)


VirtualDub
è un programma freeware di video editing elementare, sotto licenza GPL, che io uso soprattutto per acquisire, campionare, convertire e comprimere video direttamente dallo schermo del PC, potendosi interfacciare con codec di compressione video esterni.
Lo trovo molto flessibile ed efficiente nell'acquisire video direttamente dallo schermo del PC con un buon frame rate, con la possibilità di impostare a piacimento l'area dello schermo da acquisire.




The options menu of the CamStudio desktop-reco...

The options menu of the CamStudio desktop-recording software (Photo credit: Wikipedia)

Un altro programma simile che uso per acquisire video direttamente  dallo schermo del PC, ma senza funzioni di video editing, è CamStudio, un progetto di software Open Source e free per usi personali, per creare video in formato AVI e SWF.

Quest'ultimo permette anche di scaricare e usare un codec lossless, ma trovo che a parità di codec il frame rate ottenuto è più basso rispetto a VirtualDub.

Per editare video, invece, preferisco usare il programma Studio Plus della Pinnacle che ho trovato abbinato alla scheda di acquisizione video 710-USB sempre della Pinnacle e che acquistai alcuni anni fa. Questo programma, nella versione ormai un po' obsoleta 11.1, offre funzioni di editing video un po' più evolute rispetto ai due programmi precedenti, ma non permette di acquisire video direttamente dallo schermo del PC, ma solo da telecamere e schede di acquisizione dati compatibili, per poi poterli memorizzare in un file.

Qui sotto trovi un video che ho fatto acquisendo le immagini di Electric Sheep direttamente dallo schermo del PC utilizzando VirtualDub impostando una finestra di 1280 x 720 pixel e 25 fotogrammi per secondo, senza audio, con un codec di acquisizione video Mjpeg e con una sottocampionatura della crominanza impostata a 4:2:2 che è poi quella di default.

Il video Mjpeg acquisito in questa maniera, senza audio, della durata di circa 7-8 minuti ha raggiunto le dimensioni di quasi due Gigabyte su disco. Per editare e aggiungere l'audio con una colonna sonora idonea ho utilizzato Studio Plus 11 che mette a disposizione uno strumento audio secondo me molto potente, anche se poco flessibile: Scorefitter. Questo strumento permette di aggiungere colonne sonore da scegliere tra quelle di una libreria di generi musicali in formato midi e di adattarle alla lunghezza del filmato in modo automatico.

Il progetto video finale di 7,48 minuti lo ho poi salvato su file in formato mpeg4 ad alta definizione, utilizzando le impostazioni previste dal programma Studio Plus 11.1 per creare il file del progetto, ottenendo un file che, in base alla velocità dati da me impostata su 4000 Kbit/s, ha raggiunto le dimensioni di circa 234 megabyte e mi ci è voluto più di un'ora per caricarlo su YouTube.


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Come creare filmati con Electric Sheep

in Web design

Electric Sheep

Electric Sheep (Photo credit: Jazza2)

Electric Sheep è un progetto di calcolo distribuito per generare, scaricare e visualizzare filmati di frattali in un salvaschermo. Si tratta di un programma di elaborazione grafica frattale e collaborativo fondato da Scott Draves e scaricabile dal sito Electric Sheep. Il programma genera spezzoni video di per sé graficamente molto accattivanti, già in formato avi, in sua sua cartella e per fare filmati si potrebbero usare quelli. Io invece preferisco acquisirli direttamente in tempo reale dal PC per poi rielaborarli successivamente aggiungendoci un sottofondo musicale, perché i video originali di Electric Sheep sono privi di qualsiasi audio.


Qui un esempio di video eleaborato con Electric Sheep:





Il video lo ho realizzato nei seguenti passi:


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Beppe Grillo a capo del Governo

in Pensieri e idee
Prof. Mario_Monti

Prof. Mario_Monti (Photo credit: Wikipedia)

Otto anni fa intitolavo un post: "Mario Monti a capo del Governo" era il 13 aprile 2005. Mario Monti abbiamo avuto occasione di provarlo. Purtroppo Mario è stato mandato in campo nei tempi supplementari, quando ormai l'Italia perdeva 4 a 0 con la Germania e non ha potuto impedire che l'Italia incassasse altri goal in una partita già compromessa. Non dico che sia stata una esperienza negativa, preferisco dire piuttosto che, del mio punto di vista, è stata una esperienza deludente per via delle sue dimissioni volontarie dal campo di gioco e la conseguente mancata abolizione delle Province, riforma che si è conclusa in un nulla di fatto, una serie di rigori che l'arbitro gli ha concesso all'ultimo minuto dei supplementari e che lui non ha voluto tirare in porta, solo perché un suo compagno di gioco non aveva fiducia nel suo destro.

Italiano: Una piastrella del Muretto di Alassi...

Italiano: Una piastrella del Muretto di Alassio autografata da Beppe Grillo (Photo credit: Wikipedia)

Ora, per coerenza, dico: Beppe Grillo a capo del Governo. Il successo elettorale del M5S da lui fondato, legittima un impegno di Beppe Grillo come capo del Governo. Lo so che siamo fuori tempo massimo, ma Beppe Grillo è un formidabile attaccante e i suoi pallonetti sono spiazzanti. Il Presidente della Repubblica dovrebbe richiamare Bersani, Berlusconi e Monti e mandare in campo Beppe Grillo nominandolo senatore a vita, come ha fatto con Mario Monti e poi affidargli l'incarico di capitano della squadra. E' un problema nominare Beppe Grillo senatore a vita? Qualcuno può obiettare che Beppe Grillo è stato condannato negli anni passati. Cazzate! Se è per quello anche Gesù è stato condannato.
IHS monogram, on top of the main altar of the ...

IHS monogram, on top of the main altar of the Gesù, Rome, Italy. (Photo credit: Wikipedia)


Non fossilizziamoci su ideologie idiote campate per aria. Beppe Grillo è il primo a teorizzare che chi ha una condanna passata in giudicato non dovrebbe stare in Parlamento e per coerenza non si è candidato. Comunque quella è una ideologia idiota dal mio punto di vista, perché mette la stupidità della Legge umana al primo posto nella scala dei valori, invece di valutare il buon senso delle idee. Il buon senso suggerisce di eliminare il Parlamento quando questo si riempie di pregiudicati, non il contrario. Se vogliamo, anche Gesù è stato condannato, ma la condanna di Gesù non ha impedito che lui diventasse il capo della Chiesa. Perché? Perché le sue idee sono piene di buon senso.

Quali sono le opere pie che Beppe Grillo ha fatto e che gli darebbero il merito del titolo di senatore a vita da parte del Presidente della Repubblica? Una sola grande opera, spesso dimenticata e non valorizzata: essere stato attore protagonista nel film di Luigi Comencini: "Cercasi Gesu' ".

Bisogna rivederlo quel film per capire tutta la grandezza artistica di Beppe Grillo.


E invece, il Presidente della Repubblica nomina dieci saggi, (perché 10 e non 12 ?) tutti rigorosamente uomini, nessuna donna, come i dodici apostoli chiamati da Gesù. E dire che Giorgio Napolitano proviene da un passato virtuoso, politicamente orientato a sinistra dove i diritti delle donne, di solito, trovano più spazio che non in altre forze politiche.

Io non condivido la decisione di Giorgio Napolitano e non la capisco. I dieci saggi, che siano uomini o donne, li avrei lasciati a casa e avrei chiamato al loro posto Beppe Grillo, basta e avanza. Mi chiedo quanto vengono a costare questi dieci saggi, non penso che lavorino a gratis.
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"Il Cud su Internet. La rabbia dei pensionati" è il titolo dell'articolo di Letizia Tortello che il quotidiano La Stampa del 18/03/2013, a pagina 52, dedica al servizio online dell'Inps.

Servizi sociali

Servizi sociali (Photo credit: Wikipedia)


Mia madre, persona anziana, ha letto l'articolo ed è corsa da me con il foglio di giornale in mano, preoccupata, per dirmi "leggi qui". Io la tranquillizzo dicendogli che i giornalisti scrivono sempre le solite "fregnacciate" e che il Cud glielo procuro io. Così, forte della mia esperienza "informatica", mi collego al sito dell'Inps.

Collegatomi al sito, ho avuto modo di toccare con mano l'odissea che l'articolo di Letizia Tortello denuncia.

Mia madre già dispone del pin dell'Inps ricevuto per posta a suo tempo. Mi collego al sito e cerco il link per scaricare il suo Cud, ma purtroppo mi imbatto in una assurda procedura che non non porta da  nessuna parte.

Al primo tentativo di login il sito mi dice che il Pin è scaduto e va cambiato, così seguo la procedura per cambiare il Pin da comunicare poi a mia madre. Dopo aver cambiato il Pin riesco a loggarmi e clicco sul link "Nuove modalità per ottenere il Cud, visualizza e stampa il modello direttamente Online". Si apre una pagina intitolata "Cud 2013". Mi sento soddisfatto, leggo la pappardella:

La recente legge di stabilità ha previsto per le pubbliche amministrazioni l’utilizzo del canale telematico per l’invio di comunicazioni e certificazioni al cittadino allo scopo di abbattere tempi e costi di consegna.

Da quest’anno, quindi, l’Inps renderà disponibile la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione ed assimilati (CUD) in modalità telematica.

Il cittadino potrà visualizzare e stampare il proprio CUD direttamente dal sito istituzionale www.inps.it secondo il seguente percorso: “Servizi per il cittadino” - inserimento codice identificativo PIN - “Fascicolo previdenziale per il cittadino” - Modelli – Cud Unificato.

Ai cittadini in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC, noto all’Istituto, il CUD verrà recapitato alla corrispondente casella PEC.

Per entrare direttamente in "Servizi per il Cittadino".

Clicco sul link "Servizi per il Cittadino e si apre una pagina intitolata "Servizi per l'utente Cittadino" con quasi una trentina di link a vari servizi, cerco il link "Fascicolo previdenziale per il cittadino", ma non lo trovo, allora digito nel form di ricerca della pagina la parola "Cud" e mi arrivano diversi risultati, clicco sul primo link dei risultati: "stampa CUD assicurato e pensionato per i CAF, si apre una pagina di login dove occorre mettere nome utente  e password, e così cerco di loggarmi di nuovo, ma ricevo un messaggio di errore login. Le mie certezze "informatiche" incominciano a vacillare, riprovo, ma niente da fare. Ritorno alla pagina iniziale e leggo che è possibile ricevere il Cud su email certificata. Ma mia madre non ha l'email certificata. Allora penso che è la volta buona per dare a mia madre una email certificata. Vedo che è gratis, basta andare sul sito istituzionale www.postacertificata.gov.it e registrarsi. Così mi collego al sito istituzionale, faccio domanda per registrare una casella di posta certificata per mia madre, mi si apre una pagina dove inserire i dati anagrafici e dei documenti personali.

Mi faccio dare la Carta di Identità per inserire i dati necessari, nel frattempo squilla il telefono, vado a rispondere, è un inquilino di mia madre che si lamenta che il suo vicino di pianerottolo tiene lo stereo alto e lo disturba e mi dice di fare qualcosa per risolvere la situazione. Sto al telefono con l'inquilino per circa 15 minuti o forse più, al fine di cercare di capire le ragioni del suo disagio e trovare una soluzione. Terminata la chiacchierata al telefono, torno al PC per finire di inserire i dati nel modulo di registrazione per la posta certificata. Salvo il tutto, ma mi arriva il fatidico messaggio di errore: "E' scaduto il tempo massimo per completare la registrazione (30 minuti)"

FireShot Screen Capture - 'Errore' - www_postacertificata_gov_it_dotCMS_AttivazioneCasellaPreactivateUserEsito.png

Ma come si fa? Ma come è possibile ? Appena 30 minuti a disposizione per inserire i dati di registrazione sul sito postacertificata.gov.it. Ma lo fanno apposta? E se ti squilla il telefono, come è successo a me nel bel mezzo della procedura di registrazione? E se è il campanello di casa per via del postino o del vicino di casa  che ha esaurito il sale, intrattenendoti e impedendoti di completare la registrazione nei 30 minuti ? Devi ricominciare tutto da capo. Considerando, poi, che gli anziani possono essere più lenti nello smanettare con la tastiera, 30 minuti di tempo sono proprio un po' scarsi. Ma qui la colpa è dei webmaster programmatori con un orizzonte limitato dei vari IF THEN ELSE.

Le mie certezze informatiche vacillano sempre di più. Rinuncio a registrare una email certificata per mia madre. Gli riconsegno i documenti dicendogli che oggi non è giornata. Tuttavia penso che non è possibile non riuscire a stampare il CUD dal sito dell'INPS, Ci deve essere un baco da qualche parte. Nella mia testa incominciano a materializzarsi tutti gli IF THEN ELSE possibili immaginari, torno sul sito dell'Inps con in testa un IF THEN ELSE sospettoso, mi viene lo scrupolo di ricontrollare la pagina con tutti i link ai servizi dei cittadini e chiedermi se il Webmaster del sito avesse per puro caso sbagliato a scrivere il nome del link al servizio. E' così, il baco sta proprio lì. Il nome del link non è "Fascicolo previdenziale per il cittadino", ma "Cassetto previdenziale per il cittadino". Ah, arrivarci prima !

Finalmente, cliccando sul link giusto, dopo diversi tentativi andati a vuoto e tempo regalato al nulla, riesco a collegarmi al servizio, a visualizzare e stampare il Cud per mia madre. Glielo consegno dicendogli: "Tranquilla, c'è sempre un baco annidato da qualche parte, tutto sta nello scovarlo."

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parma

parma (Photo credit: ho visto nina volare)

Federico Pizzarotti è il Sindaco del Comune di Parma, appartenente al Movimento 5 Stelle. Nel video sotto riportato Pizzarotti viene contestato dai dipendenti del Comune di Parma.

Nel titolo del video si legge "Parma Pizzarotti contestato duramente da 300 dipendenti comunali il 14/03/2013".

300 dipendenti comunali ?
A Parma ci sono trecento dipendenti comunali ?

Ma siamo matti? Se a Parma ci sono 300 dipendenti comunali, io vorrei sapere quanti sono  i dipendenti comunali nelle altre città come Roma, Milano, Torino. Quanti sono in totale i dipendenti comunali di tutti gli 8000 e passa Comuni italiani?  E quelli delle Province e delle Regioni, dello Stato, delle Agenzie e dei Ministeri? Se a Parma, che è una media cittadina del Nord, di circa 177.000 abitanti, ci sono 300 dipendenti comunali, quanti ce ne saranno per citta come Torino, Milano Roma ?

177.000 / 300 = 590, vuol dire che ogni dipendente comunale è mantenuto da circa 590 cittadini di Parma. Sfido io che Parma va in bancarotta.Se quella è la media anche per gli altri 8000 Comuni d'Italia, nel senso che, per ogni Comune, appena 590 cittadini devono mantenere un dipendente comunale, senza contare le spese di gestione, riscaldamento, pulizia e mantenimento delle varie sedi comunali. edifici, strutture burocratiche, che gravano sempre sui cittadini, allora per l'Italia, secondo me, non c'è salvezza. Non c'è salvezza, perché la mole di tasse da pagare per mantenere tutto questo esercito e tutti i servizi collegati  ti ammazza, facendo preceipitare tutta l'economia in un default che si trascina dietro, prima o poi, tutti i cittadini sia privati, sia del pubblico impiego.



Poi io non so se i dipendenti comunali di Parma sono effettivamente 300, non ho verificato, è una informazione che prendo per buona. Il dato l'ho ricavato dal titolo di quel video.

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Il comico e l'economista 3

in Pensieri e idee
La scuola del seggio 3

La scuola del seggio 3 (Photo credit: ludik)

Purtroppo queste elezioni politiche 2013 mi hanno deluso. I due principali outsider hanno fatto cilecca. Né Beppe Grillo con il M5S, né Mario Monti con la Lista Scelta Civica sono riusciti a sfondare per conquistare la maggioranza alla Camera e al Senato. Invece i due principali soggetti responsabili del dissesto italiano di questi ultimi 20 anni sono ancora lì a riderci in faccia.
Gli italiani hanno avuto tra le mani l'occasione per mandarli a casa e non hanno saputo approfittarne. Mi fa comunque piacere leggere su  La Stampa online che nel mio paese: Nole, il M5S ha preso il 30,34% dei voti alla Camera, risultando il primo partito e il 28,56% dei voti al Senato.

Cosa possono fare ora i grillini con un misero 25% di consensi o un Mario Monti con un ancor più misero consenso del 10% di fronte al pur misero 30% del centrosinistra e al pur misero 30% del centrodestra che sommati fanno un bel consistente 60% di inciucio? Chi ha vinto le elezioni sono i soliti due che hanno governato l'Italia da venti anni a questa parte, inciuciandosi l'uno con l'altro a nostre spese.

Mario Monti - Caricature

Mario Monti - Caricature (Photo credit: DonkeyHotey)

Mario Monti, secondo me, ha avuto poca grinta, dando così corda agli inciuci. Prima, i furbacchioni gli hanno fatto fare il gioco sporco del rigore, facendogli aumentare le tasse, incrementando l'IMU insieme all'età pensionabile e lui ci ha messo la faccia inconsapevole di cosa i suoi colleghi gli covavano dietro, poi dopo, incassato il facile bottino, lo scaricano di brutto, additandolo come il principale responsabile del dissesto italiano. Lui, invece di mandarli a stendere, si dimette da solo con garbo, pago di aver compiuto la sua missione di salvezza dell'Italia, per poi candidarsi come se niente fosse successo, avendo già perduto la faccia e la verginità, lasciando incompiuto il programma di riduzione delle province e della spesa pubblica.

La Federica Salsi

La Federica Salsi (Photo credit: Giovanni Favia)

Beppe Grillo, per quanto sia riuscito a riempire le piazze in campagna elettorale, non è riuscito a riempire il parlamento. Ha voluto fare il padre padrone espellendo Federica Salsi e Giovanni Favia forse come pericolosi dissidenti, due splendide persone, provocando lo squallido spettacolo di insulti che ne è uscito.
Giovanni Favia

Giovanni Favia (Photo credit: Giovanni Favia)


Così ha dato corda ai media per poter additare il M5S come movimento antidemocratico e dispotico, segandosi da solo una buona parte di consensi e di questo mi dispiace perché un po' più di tolleranza e senso di responsabilità, secondo me, avrebbe permesso al M5S di raggiungere un risultato migliore e probabilmente la maggioranza almeno alla Camera.

Re
English: Beppe Grillo, Italian comedian, activ...

English: Beppe Grillo, Italian comedian, activist and blogger. (Photo credit: Wikipedia)

sta comunque il fatto positivo che, bene o male, sia la lista Scelta Civica, sia il Movimento 5 Stelle sono riusciti ad entrare in Parlamento e a Beppe Grillo va riconosciuto l'impegno e il merito di aver portato una ventata di aria fresca in Parlamento.

Ma a questo punto, scalzare la vecchia nomenclatura e dare inizio ad una vera riforma sarà arduo. Per cui penso che continuare ad assistere ad inciuci non valga più la pena. Tanto vale sciogliere i due rami del Parlamento, mandare tutti a casa e ogni cittadino impari a governarsi per conto proprio secondo il buon senso del padre o madre di famiglia.

Video - Festa (poco) democratica


Quali erano poi le domanda da fare a Bersani?
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Il filosofo liberale francese
Alexis de Tocqueville, French political thinke...

Alexis de Tocqueville, French political thinker and historian. (Photo credit: Wikipedia)

Alexis de Tocqueville, già nell'ottocento, scrisse un libro nel quale dibatteva sui vari risvolti della democrazia in America. Da quanto leggo su Wikipedia, alla voce: la democrazia in America, secondo Tocqueville, "la democrazia in America,aveva alcune potenziali debolezze: il dispotismo popolare, la tirannia della maggioranza, l’assenza di libertà intellettuale, ciò che gli sembra degradare l’amministrazione e favorire il crollo della politica pubblica di assistenza ai più deboli, dell’educazione e delle lettere. Il libro predice anche la violenza tra i partiti politici ed il fatto che gli incoscienti giudichino i saggi".

In effetti, in democrazia maggioritaria, comanda la maggioranza sulla minoranza. La maggioranza può trasformarsi in un potere dispotico e tirannico, arrivando a sopprimere anche le libertà individuali, se il suo potere non viene in qualche modo controbilanciato o limitato.

Democrazia, significa "potere al popolo", significa conferire al popolo la sovranità e il potere di governare. Sarebbe ora interessante chiedersi se la democrazia è populista. Sì, la democrazia è populista. Un democratico non può non essere populista, perché il termine populismo significa, secondo il dizionario Zingarelli: "Ideologia caratteristica di movimento politico o artistico che vede nel popolo un modello etico e sociale".

Dare il potere e la sovranità al popolo equivale a considerare il popolo come un modello etico e sociale, equivale a vedere nel popolo qualcosa di positivo di cui fidarsi, altrimenti il potere non glielo dai. Ma populismo, in termini spregiativi, significa anche "Atteggiamento che mira ad accattivarsi il favore popolare mediante proposte demagogiche, di facile presa". Anche secondo questa definizione, la democrazia, mettendo il potere nelle mani del popolo, può essere vista come un atteggiamento demagogico e di facile presa che mira ad accattivarsi il favore del popolo. Io ti do il potere se tu mi dai il voto, quello è il ricatto populista.

Del resto, demagogia e democrazia poggiamo sul comune denominatore della parola latina "demo" che significa popolo.

Alla luce delle definizioni di "democrazia" e "populismo" possiamo quindi concludere che un ordinamento sociale democratico è populista.

Non comprendo, quindi, come mai un candidato politico democratico come Mario Monti e che io stimo, si schieri contro ogni forma di populismo, da come si legge nelle prime pagine della sua agenda elettorale. Schierarsi contro il populismo significa implicitamente schierarsi anche contro la democrazia, perché la democrazia è una forma di populismo.

Dal mio punto di vista non si può essere democratici e nello stesso tempo definirsi antipopulisti, contro il populismo. Se sei contro ogni forma di populismo, il buon senso vuole che il potere, il governo e la sovranità al popolo non glieli dai e quindi non puoi essere democratico. Tuttavia non vale il contrario: il populismo non è detto che sia democratico. Il populismo può arrivare a proteggere il popolo, a difenderlo, a valorizzarlo, ma a non dargli il potere e la sovranità. Si può essere populisti ma non democratici.

Io non ho problemi a definirmi, politicamente parlando, un populista democratico. Vedere nel popolo un modello etico e sociale da valorizzare e costruire, democratico, dove per democratico non intendo la democrazia maggioritaria, ma la democrazia diretta orizzontale dove ognuno vale uno, come afferma Beppe Grillo, equivale a dire, con parole diverse, che la mia libertà si ferma dove inizia la tua libertà e che la tua libertà si ferma dove inizia la mia libertà.

La democrazia maggioritaria, la democrazia rappresentativa per delega, dove uno vale 10, 100, 1000, ecc. invece può essere pericolosa perché può trasformarsi in tirannide e dispotismo a danno delle libertà individuali. In questi termini ha senso schierarsi contro il populismo. Là, dove il populismo arriva a mettere nelle mani della maggioranza del popolo rappresentato da una élite parlamentare, un potere e una sovranità che può ritorcersi contro lo stesso popolo e la sua libertà, allora ha senso schierarsi contro il populismo. Ma a quel punto ci si dovrebbe schierare anche contro la democrazia rappresentativa maggioritaria che sta alla base della nostra civiltà occidentale.

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Le Parlamentarie e le Primarie

in Pensieri e idee
Le parlamentarie sono state inaugurate da Beppe Grillo nell'ambito del Movimento 5 Stelle e consistono nel votare online i candidati delle liste elettorali per le elezioni politiche.

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English: Beppe Grillo in Piazza Castello in Tu...

English: Beppe Grillo in Piazza Castello in Turin for the campaign of the Movimento 5 Stelle Piemonte, 14 March 2010. Italiano: Beppe Grillo in Piazza Castello a Torino per la campagna elettorale del Movimento 5 Stelle Piemonte, il 14 marzo 2010. (Photo credit: Wikipedia)

ebbene siano sorte diverse polemiche intorno a questa iniziativa che io ritengo positiva e innovativa, anche se da perfezionare in senso cattolico, cioè universale, penso sia ora di andare oltre il meccanismo elettorale che prevede la scelta dei candidati politici e amministrativi tramite le elezioni. Meccanismo elettorale, tra l'altro, ormai obsoleto e iniquo perché tende a escludere coloro che non vengono eletti, quindi imperfetto, discriminatorio e anticattolico.

Le Primarie invece, secondo Wikipedia, sono: "una competizione elettorale attraverso la quale gli elettori o i militanti di un partito politico decidono chi sarà il candidato del partito".

Il meccanismo elettorale, per sua natura, tende ad escludere quei candidati che non raggiungono abbastanza voti e questo, dal mio punto di vista, è iniquo.

Ogni cittadino deve poter governare il territorio nel quale vive, per diritto naturale e acquisito e non solo quando raggiunge il quorum di voti, dopo essersi candidato. Tutti i cittadini, se vogliono esercitare la loro sovranità reale, dovrebbero avere il diritto di governare la cosa pubblica ed esercitare il potere supremo su di essa, senza dover essere eletti.

Woody in difesa della Costituzione

Woody in difesa della Costituzione (Photo credit: aldoaldoz)

Se questo diritto non viene riconosciuto, ma viene subordinato a delle regole limitative, non si può più parlare di sovranità popolare come recita ipocritamente l'art. 1 della Costituzione che, nel secondo comma, dice: "La sovranità appartiene al popolo", ma contraddicendosi quando aggiunge: "che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione". Se la sovranità del popolo trova nella Costituzione dei limiti, allora secondo me, non si può più parlare di sovranità.

Infatti "sovranità", secondo il dizionario Zingarelli, significa: "Potere supremo di comando". Ma se questo potere supremo trova dei limiti, non si tratta più di potere supremo (perché supremo significa che è posto più in alto di ogni altra cosa), ma di potere limitato e quindi non si può più parlare di potere supremo e quindi nemmeno di sovranità.

Allora sarebbe stato più onesto scrivere il secondo comma dell'art. 1 della Costituzione in questi termini: "Il popolo non è sovrano, ma soggetto alle forme e ai limiti della Costituzione" oppure: "La sovranità appartiene alla Costituzione alla quale il popolo è sottomesso". Altrimenti ci prendiamo solo in giro, dimostrando di non conoscere il significato delle parole e di quello che si scrive.

Per il resto, se il popolo vuole essere sovrano e non succube di terze parti, deve poter esercitare il potere assoluto senza alcuna limitazione. Ogni cittadino quindi dovrebbe poter gestire se stesso e la cosa pubblica nelle forme che ritiene più opportune e convenienti, nel rispetto della sovranità altrui.

Ne consegue che ogni cittadino sovrano ha diritto naturale di prendere parte alle decisioni che lo riguardano e di partecipare gratuitamente alla gestione della cosa pubblica senza alcun bisogno di pagliacciate come le primarie e le conseguenti elezioni, mettendo a disposizione della collettività il proprio tempo e i propri talenti.
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Il futuro dei nostri figli: giù dal balcone

in Varie

Il futuro dei nostri figli è diventato il mantra ispiratore di ogni discorso etico-sociale dei genitori o aspiranti tali per rivendicare condizioni di vita migliori.

Livorno

Livorno (Photo credit: alexbarrow)

Là dove manca il lavoro, là dove esiste un forte inquinamento ambientale, là dove ci sono crisi economiche e sanitarie, ecco tante persone riempirsi la bocca di tante belle parole in nome del futuro dei nostri figli. Hanno anche ragione, però a me suona tanto ipocrita che genitori o aspiranti tali strumentalizzino il futuro dei figli e si mettano a rivendicare condizioni sociali migliori in nome del futuro dei nostri figli quando la realtà registra che vengono praticati ancora tanti aborti, quando tanti figli perdono la vita sulla strada e quando la cronaca parla di genitori che buttano i propri figli giù dal balcone di casa o dalla finestra.

Già. Pare che il lancio dei figli dal balcone sia diventato uno sport nazionale, alla faccia del "futuro dei nostri figli".

A Genova il 27 settembre 2012:
http://www.agoravox.it/Genova-madre-si-lancia-con-il.html

A Roma il 17 settembre 2012:
http://www.ilsussidiario.net/News/roma/2012/9/17/TOR-SAPIENZA-Mamma-si-lancia-dal-balcone-con-la-figlia-di-8-anni-morte-tutte-e-due/321558/

A Chiavari il 12 settembre 2012 :
http://www.adnkronos.com/IGN/Regioni/Liguria/Genova-getta-figlio-da-balcone-e-si-butta-nel-vuoto-lei-e-grave-illeso-il-bimbo_313688669620.html

A Pesaro il 15 settembre 2012:
http://www.pianetamamma.it/foto_gallery/bambino/notizie-di-cronaca/donna-si-getta-dal-balcone-con-il-figlio-neonato.html

A Brescia il 21 maggio 2012:
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/lombardia/articoli/1046754/brescia-getta-i-figli-da-balcone-e-si-uccide.shtml

A Palermo il 21 marzo 2012:
http://palermo.blogsicilia.it/tragedia-familiare-a-palermo-getta-moglie-e-figlio-dalla-finestra/81595/

A Livorno il 8 aprile 2012:
http://www.cronacalive.it/livorno-bimbo-giu-dal-balcone-salvo-per-miracolo/

A Massa il 2 luglio 2012:
http://www.lettera43.it/cronaca/massa-madre-e-figlio-precipitano-dal-balcone_4367556413.htm

A Napoli il 17 agosto 2012:
http://247.libero.it/focus/22844968/1/madre-e-figlia-giu-dal-balcone-a-napoli/

A Ravenna il 3 giugno 2012: http://www.ilgiornale.it/news/interni/lancia-figlio-poi-si-butta-balcone.html

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